Prima Analisi delle Manifestazioni di Interesse

Il 30 Settembre alle ore 12.00 si sono chiusi i termini per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse relative al primo bando del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Svizzera 2014 – 2020.
Sono 272 le “Idee progetto” presentate sui cinque assi di Programma che coinvolgono oltre 600 potenziali beneficiari nei due versanti italiano e svizzero del Programma. Un numero superiore alle attese che evidenzia l’interesse del territorio per la cooperazione transfrontaliera. Nel dettaglio questi i numeri delle proposte presentate:

icona-asse-1 94 per l’Asse 1 – Competitività delle Imprese
icona-asse-2 95 per l’Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale
icona-asse-3 18 per l’Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile
icona-asse-4 40 per l’Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità
icona-asse-5 25 per l’Asse 5 – Rafforzamento della Governance transfrontaliera

 

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Una prima analisi sulla partecipazione dei potenziali beneficiari per area territoriale evidenzia una prevalenza assoluta del Canton Ticino (n. 188), delle aree di Regione Lombardia (n. 159), della Regione Piemonte (n. 54), del Cantone dei Grigioni (n. 51), del Cantone Vallese (n.33), della Regione Autonoma Valle d’Aosta (n. 27), della Provincia Autonoma di Bolzano (n. 19), mentre 13 sono le idee progetto con Capofila istituzionale fuori area (Milano e Torino).

Dal punto di vista del merito le idee progetto evidenziano come:

  • Asse 1: il 34% dei proponenti sono imprese, il 21% Università e Centri di Ricerca, nella maggior parte dei casi le imprese cooperano tra loro con partenariati costituiti da almeno 4 soggetti;
  • Asse 2: il 92% delle proposte riguarda l’obiettivo specifico 2.2 relativo all’attrattività dei territori in cui i promotori sono prevalentemente direzioni generali, dipartimenti cantonali, università i cui partenariati raggiungono in media i 6 partner;
  • Asse 3: l’orientamento prevalente delle idee progetto è volto ad aumentare l’accessibilità, le integrazioni di reti e l’attrattività del servizio pubblico per favorire la diffusione della mobilità sostenibile. Il 22% dei proponenti sono dipartimenti cantonali e regionali ma anche aziende di trasporto, e piccoli comuni la cui partecipazione costituisce partenariati pubblico-privati con una media di 4 partner;
  • Asse 4: il 39% dei proponenti appartengono al terzo settore (no profit, cooperative) mentre i soggetti pubblici (Asl) e privati rappresentano il 13%. Per parte Svizzera è rilevante la presenza di “altri enti pubblici” e imprese confermando come la cooperazione pubblico-privato rimane un punto di forza dell’obiettivo. I partenariati sono articolati e costituiti di media da 4-8 partner con punte che fino a 13 e 16 soggetti;
  • Asse 5: il 22% di proponenti dipartimenti cantonali, regionali e provinciali con un 24% costituito da Università e Centri di Ricerca in collaborazione con altri enti pubblici (20%), a conferma di un partenariato pubblico-privato importante. I progetti presentano in media da 4/5 partner con l’indicazione che già si prevedono partner aggiuntivi in fase laboratoriale alcuni fino a 9 partner.