Inizio progetto gennaio 2026
SINTESI
Il progetto ALPINE-XR affronta una sfida condivisa nell’area transfrontaliera tra Italia e Svizzera: la crescente difficoltà nel formare il personale di medicina d’emergenza per scenari di soccorso alpino complessi, rari e imprevedibili. I sistemi di formazione esistenti faticano a replicare gli stress operativi reali e spesso escludono volontari e persone con meno esperienza a causa dei costi elevati e della limitata accessibilità, scalabilità e adattabilità alle diverse esigenze formative. L’obiettivo principale di ALPINE-XR è progettare e implementare un sistema di formazione immersivo per la medicina d’emergenza, applicando un approccio educativo basato sulle neuroscienze e scienze dell’apprendimento, su nuove emergenti tecnologie di realtà estesa (XR) e su simulazioni in camere climatiche. Lo scopo è offrire esperienze formative ecologicamente valide che riproducano efficacemente le difficoltà – oggettive e percepite – del soccorso in quota e migliorino le prestazioni a tutti i livelli di competenza degli operatori. Il progetto trasformerà i modelli formativi esistenti rendendoli più accessibili, inclusivi e scientificamente fondati, migliorando così l’efficacia dei soccorsi in contesti alpini ad alto rischio.
La novità principale di ALPINE-XR risiede nella creazione di un sistema di training immersivo esperienziale che supera le prassi formative tradizionali. Il progetto integra in modo sistemico contributi da discipline diverse – neuroscienze dell’educazione, tecnologie di eXtended Reality (XR) e la loro interazione con l’uomo, teoria dell’apprendimento, psicofisiologia dello stress, medicina d’emergenza e simulazioni ambientali in camere climatiche – per affrontare simultaneamente i molteplici fattori coinvolti nell’apprendimento in situazioni ad alta pressione fisica ed emotiva.
OBIETTIVO
RSO 1.1 Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e introduzione di tecnologie avanzate
ALPINE-XR realizzerà un sistema formativo immersivo e scalabile per la medicina d’emergenza alpina, rivolto a enti formativi e soccorritori in Italia e Svizzera. L’obiettivo è migliorare l’efficacia dell’apprendimento, offrendo una formazione più accessibile, inclusiva e fondata scientificamente, supportata da evidenze raccolte attraverso test pre-post, feedback degli utenti e un’effettiva integrazione del sistema nella pratica formativa.
CAPOFILA
Politecnico di Milano - Polo territoriale di Lecco
PARTNER
Eurac Research (Bolzano)
Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato (Lecco)
Netta (Cantone Ticino)
Centro Professionale Sociosanitario Lugano - Centro Simulazione - CeSi
Ospedale Regionale di Lugano
BUDGET
795.135,40 €
287.133,75 CHF (contributo svizzero)
RILEVANZA E CONTESTO
Il progetto ALPINE-XR risponde a sfide comuni e urgenti, che interessano le aree alpine transfrontaliere tra Italia e Svizzera, caratterizzate da condizioni ambientali estreme, difficilmente prevedibili e spesso inaccessibili, che rendono la formazione in medicina d’emergenza particolarmente complessa. Le operazioni di soccorso in alta quota richiedono competenze specialistiche difficili da acquisire attraverso percorsi formativi tradizionali, spesso limitati nella capacità di simulare contesti realistici e ad alto stress.
Una sfida condivisa nel territorio transfrontaliero Italia-Svizzera è rappresentata dalla necessità di formare in modo efficace e omogeneo personale eterogeneo – tra cui medici, volontari e neofiti – garantendo al contempo l’accesso a strumenti formativi avanzati anche in aree periferiche o meno servite. A ciò si aggiunge la difficoltà di armonizzare pratiche operative, linguistiche e normative tra i diversi attori coinvolti nei due Paesi, ostacolando l’interoperabilità nelle situazioni d’urgenza transfrontaliere.
Il progetto ALPINE-XR affronta le sfide territoriali comuni individuate – quali la difficoltà di offrire una formazione realistica in medicina d’emergenza in montagna, l’accessibilità limitata per alcune categorie di soccorritori e la necessità di armonizzazione transfrontaliera – attraverso lo sviluppo di un sistema formativo esperienziale basato su un approccio olistico e transdisciplinare. La novità principale della soluzione proposta risiede nell’obiettivo di creare un training immersivo esperienziale che superi le prassi formative esistenti, integrando in modo sistemico contributi da discipline diverse: neuroscienze dell’educazione, tecnologie XR, teoria dell’apprendimento, psicofisiologia dello stress, medicina d’emergenza e simulazioni ambientali in camere climatiche. Questo approccio consente di affrontare simultaneamente molteplici fattori coinvolti nel complesso processo dell’apprendimento esperienziale in contesti ad alta pressione emotiva e fisica. Il sistema formativo sarà progettato per rispondere alle esigenze specifiche di ognuno dei gruppi di utenti coinvolti: esperti, volontari e neofiti. Durante la fase iniziale del progetto, saranno coinvolti diversi stakeholder per analizzare le esigenze specifiche di ognuno dei gruppi di utenti coinvolti e per indirizzare lo sviluppo verso un sistema tecnologico che risponda alle esigenze delle loro comunità. Il sistema sarà inoltre sviluppato tenendo conto del profilo educativo, emotivo e fisiologico grazie all’uso di sensori, misure neuroscientifiche (es. EEG, frequenza cardiaca, temperatura corporea, cortisolo salivare) e dati soggettivi raccolti mediante questionari e interviste. In questo modo, sarà possibile creare esperienze di apprendimento personalizzate alle esigenze degli utenti, ripetibili e ad un realismo adeguato. Rispetto alla prassi attuale, spesso limitata a simulazioni standardizzate o addestramenti sul campo non replicabili, ALPINE-XR propone un ambiente sicuro, controllato e flessibile in cui riprodurre scenari complessi (es. incidenti valanghivi) con un elevato grado di fedeltà ecologica. Inoltre, grazie alla realizzazione di una soluzione scalabile, il progetto consentirà di estendere l’accesso alla formazione a un pubblico più ampio, anche in contesti geografici isolati o in assenza di strutture fisiche permanenti. La soluzione più semplice sarà infatti fruibile anche su dispositivi XR con un costo relativamente contenuto (es. Meta Quest 3, il cui costo è di circa 600 euro)
GRUPPI TARGET
Centro di istruzione/formazione scuola
Ospedale e centro medico
Fornitore di infrastrutture e servizi pubblici
Gruppi di interesse incluso ONG
Cittadini
PIANO DI LAVORO
- Identificazione delle prassi attuali nella formazione in medicina d’emergenza e i relativi bisogni formativi. Sulla base dei dati raccolti, verrà sviluppato un framework per l’uso delle tecnologie immersive nella didattica. Il framework integrerà conoscenze consolidate come il Simulation-Based Learning, il Cognitive-Affective Model of Immersive Learning, la Cognitive Load Theory, la Observational Learning Theory, l’Embodied Cognition e studi recenti su formazione in emergenza. Sarà sviluppato in stretta sinergia con i test del WP3, che ne valuteranno l’efficacia e guideranno eventuali revisioni. I risultati genereranno nuove evidenze scientifiche e linee guida per l’uso delle tecnologie immersive nella formazione in medicina d’emergenza.
- Realizzazione di un sistema scalabile, basato su tecnologia XR, per la formazione del personale coinvolto in situazioni emergenziali in montagna. La soluzione risultante dovrà risultare adatta per la formazione di personale con diversi livelli di esperienze ed essere validata dal punto di vista della funzionalità e dell'usabilità e dell'accettabilità.
Per il raggiungimento dell'obiettivo, si lavorerà in due fasi di successive iterazione, in modo da avere modo di correggere eventuali problematiche che emergeranno dalla validazione preliminare del sistema.
- Realizzazione di un protocollo sperimentale che consenta di testare e validare la soluzione proposta durante le varie fasi di sviluppo. A questo scopo, le fasi di sperimentazione saranno suddivise in due fasi principali. La prima fase di testing si focalizzerà sulla valutazione del prototipo iniziale con l’obiettivo di esplorare un ampio numero di variabili di interesse. Tale approccio fornirà un’ampia mole di dati che consentirà di selezionare, tra le variabili indagate, le misure utili alla successiva fase di sviluppo e validazione. La sperimentazione coinvolgerà partecipanti con diversi livelli di esperienza al fine di poter raccogliere dati significativi sui diversi casi applicativi inclusi nel progetto. Le misure considerate includeranno, tra gli altri, dati di performance, usabilità della soluzione, carico cognitivo percepito e risposte emotive. I dati raccolti saranno ottenuti mediante misure neurofisiologiche, dati estratti dagli ambienti XR e questionari validati.
RISULTATI
- La collaborazione con partner accademici e operativi di alto livello è particolarmente rilevante per Netta; in quanto start-up nel campo delle neuroscienze educative, essa consente di introdurre innovazioni nei propri processi e prodotti formativi, sviluppando e validando un sistema XR evidence-based basato su parametri psicofisiologici e approcci didattici avanzati. Il progetto permette a Netta di accedere a modelli formativi co-progettati e adattati a bisogni reali, di integrare indicatori scientifici di efficacia e di rafforzare l’offerta di soluzioni scalabili e personalizzate per la formazione professionale. Tra i benefici aggiuntivi vi sono l’ampliamento del network in Italia e Svizzera, l’accesso a dati e metodologie per iterare nuovi servizi, la valorizzazione degli output progettuali per future opportunità di finanziamento e una maggiore visibilità come soggetto innovatore a livello interregionale.
- Training Toolkit: A conclusione del progetto è rilasciato un Training Toolkit, ossia un pacchetto informativo dei risultati del progetto, volto al coinvolgimento e all'aumento della consapevolezza rispetto alla soluzione sviluppata nel progetto ALPINE-XR.
Il Toolkit, scaricabile dal sito del progetto, ha come destinatari sia gli stakeholder coinvolti nel progetto, sia tutte le organizzazioni italiane, svizzere e, in generale, montane, interessate ad usufruire della soluzione per la formazione dei propri dipendenti/associati. Il toolkit contiene il materiale informativo sul framework educativo e una o più versioni eseguibili della soluzione ALPINE-XR, in modo da essere accessibile al maggior numero possibile di utenti target. Il Toolkit è presentato in tutti i workshop sul territorio.
Mediante il toolkit, si mira ad ingaggiare nuovi stakeholder, dando continuità all'uso della soluzione ALPINE-XR, e a stimolare future collaborazioni sulla base dei risultati esistenti.
- Dopo la conclusione del progetto, i risultati del progetto saranno sfruttati in modo continuato e congiunto da quattro dei partner: EURAC, Netta, PoliMI, STIIMA. Infatti, PoliMI, EURAC, STIIMA adotteranno l'approccio proposto nel progetto per potenziare la linea di ricerca dedicata ai programmi di formazione con tecnologie XR. La creazione di nuovi percorsi formativi avverrà con il contributo essenziale di Netta, che fornirà le competenze per la strutturazione di nuovi percorsi basati sulle neuroscienze educative e sulla realizzazione di scenari formativi, espandendo ulteriormente la sua gamma di soluzioni a disposizione. La collaborazione potrà portare alla realizzazione di applicazioni che sfruttano le competenze e le soluzioni sviluppate in ALPINE-XR in contesti diversi e alla realizzazione di nuove proposte progettuali per ulteriori sviluppi delle stesse, con l'obiettivo di mantenere e promuovere il dialogo e lo scambio di competenze tra i due Paesi.