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CURARE-CURA

Inizio progetto gennaio 2026

SINTESI
PANORAMICA DEL PROGETTO
Il progetto affronta una sfida comune dell’area transfrontaliera tra il Piemonte nord-orientale e il Canton Ticino, caratterizzata da criticità socioeconomiche: invecchiamento della popolazione, disoccupazione giovanile, aumento di fragilità psico-sociali, difficoltà di integrazione dei migranti e un welfare pubblico sempre meno in grado di rispondere in modo efficace ai bisogni emergenti. A fronte di questi problemi, il territorio dispone di risorse promettenti: imprese sociali attive, esperienze locali di economia solidale e reti di cooperazione agricola e sociale. Il progetto trasforma tali potenzialità in una filiera sistemica capace di produrre cambiamento reale.
OBIETTIVO GENERALE
Il progetto individua buone prassi, aspetti giuridici e competenze sui territori coinvolti per costruire un modello innovativo di inserimento socio-lavorativo di persone con fragilità attraverso la sperimentazione congiunta, sostenibile, replicabile e inclusiva che rafforzi l'economia civile e la coesione comunitaria nei territori coinvolti, che prevenga situazioni di marginalizzazione e consolidi una rete transfrontaliera di imprese sociali agricole capaci di generare impatto sociale.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Includere nella filiera dell’agricoltura sociale
- Attività 1.1: Laboratorio su policies e buone pratiche
- Attività 1.2: Animazione territoriale
- Attività 1.3: Progettazione partecipata del modello di intervento per l’inserimento socio-lavorativo
Sostenibilità economica e sociale e reti di inclusione
- Attività 2.1: Mappatura della filiera agricola sociale
- Attività 2.2: Costruzione della rete: 
Sperimentazione
- Attività 3.1: Formazione degli operatori per l’inclusione socio-lavorativa
- Attività 3.2: Formazione delle persone con fragilità
- Attività 3.3: Sperimentazione di misure di inclusione
- Attività 3.4: Progettazione e implementazione della Piattaforma logistico-distributiva
OUTPUT
CENTRO RISORSE CURARE CURA: il centro risorse è un sito di progetto supportato dall’intelligenza artificiale in grado di rilasciare rapporti mirati e documentazione sul settore e sulle pratiche (anche in formati ipertestuali e audio-video).
KIT DI RISORSE CURARE CURA: linee guide e strumenti operativi utili per conoscere i modelli organizzativi e giuridici, conoscere il target e sapere come includerlo nelle attività, progettare sulla base delle competenze e profili professionali necessari, monitorare e valutare l’impatto, comunicare l’esperienza in modo corretto.
PER LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA SOCIALE: documento elaborato a partire dalle attività di peer review transfrontaliere, contenente uno schema comparativo delle pratiche di agricoltura sociale nei due contesti e un set di raccomandazioni operative e strategiche per lo sviluppo del settore, la replicabilità dei modelli e il rafforzamento delle reti locali.
TOOLKIT DIGITALE PER L’AGRICOLTURA SOCIALE INCLUSIVA: Kit multimediale contenente strumenti didattici, format di progetto e materiali tecnici per il supporto alle imprese e agli operatori della filiera dell’agricoltura sociale, reso disponibile online.
BENEFICIARI
I beneficiari includono persone con disabilità o fragilità socioeconomica, giovani inoccupati, migranti, donne in cerca di lavoro, ma anche famiglie, PMI, enti formativi, autorità locali e operatori del Terzo Settore. Le imprese della filiera dell’agricoltura sociale, in particolare, rafforzano la loro sostenibilità economica e ampliano la loro capacità di inclusione.

OBIETTIVO 
RSO 4.5 Garantire parità di accesso all'assistenza sanitaria e promuovere la resilienza dei sistemi sanitari, compresa l'assistenza sanitaria di base, come anche promuovere il passaggio dall'assistenza istituzionale a quella su base familiare e sul territorio
Il progetto individua buone prassi, aspetti giuridici e competenze sui territori coinvolti per costruire un modello innovativo di inserimento socio-lavorativo di persone con fragilità attraverso la sperimentazione congiunta, sostenibile, replicabile e inclusiva che rafforzi l'economia civile e la coesione comunitaria nei territori coinvolti, che prevenga situazioni di marginalizzazione e consolidi una rete transfrontaliera di imprese sociali agricole capaci di generare impatto sociale.

CAPOFILA
Ente ACLI Istruzione Professionale Piemonte – Ente Terzo Settore

PARTNER
Caritas Ticino
GERICO società cooperativa sociale (Novara)
Agenzia Piemonte Lavoro - Settore Coesione e inclusione: Servizio Collocamento Mirato e Servizio Inclusione Sociale
Cooperativa sociale ExEat (Torino)
GAL Laghi e Monti del Verbano Cusio Ossola scarl
Fondazione Campagna Amica (Roma)
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Novara e del Verbano Cusio Ossola
Associazione Casa Orizzonti (Cantone Ticino)
Associazione Frequenze (Cantone Ticino)
Associazione L'Orto (Cantone Ticino)
Fondazione Don Guanella (Cantone Ticino)

BUDGET
598.887,60 €
288.000 CHF (contributo svizzero) 

RILEVANZA E CONTESTO
Il territorio transfrontaliero tra Piemonte nord-orientale e Canton Ticino è oggi attraversato da sfide complesse che riflettono tendenze globali; l’invecchiamento della popolazione, la disoccupazione giovanile, la crisi economica di alcuni comparti (settore turistico in seguito al COVID, commercio di prossimità per via dell’espansione dell’e-commerce, imprese manifatturiere e artigianali a seguito della delocalizzazione) che ha prodotto la chiusura di aziende, le difficoltà di integrazione dei migranti, l’aumento delle disabilità e disagio psichico.
A tutto ciò si somma una crescente difficoltà dei sistemi di welfare  nel garantire risposte adeguate, sia per carenza di risorse, sia per rigidità istituzionali. Ne deriva un rischio concreto di esclusione sociale diffusa, che mina la coesione territoriale e l'accesso equo alle opportunità di sviluppo.
Quali elementi di contrasto a tali criticità si registrano su entrambi i versanti della frontiera forti potenzialità, quali filiere agricole locali, esperienze innovative di economia sociale e reti di cooperazione in ambito sociale. Tuttavia, queste risorse non sempre riescono a connettersi tra loro, né a produrre modelli sistemici.
Serve dunque sviluppare percorsi creativi e innovativi, affrontando il tema dell’inclusione come prodotto di processi riabilitativi generati da un’esperienza di lavoro formativa e produttrice di senso, ma frutto anche del rafforzamento di un tessuto economico di imprese sociali in grado di rappresentare in sé sbocco lavorativo e spazio di inclusione delle persone con fragilità. Al tempo stesso si tratta di identificare metodi e strumenti utili ai fini integrativi e di consolidare la sostenibilità economica e la competitività dell’economia sociale. Il progetto mira a valorizzare le sinergie tra le esperienze esistenti attraverso processi di capacity building orientati all’apprendimento tra pari, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia delle imprese sociali e la loro capacità di risposta ai bisogni emergenti.
Il settore dell’agricoltura sociale, inteso in senso allargato, si presta particolarmente allo sviluppo dei temi sopradescritti.
La nostra società affronta sfide complesse che richiamano il bisogno di promuovere uno sviluppo economico sostenibile sia dal punto di vista ambientale, sia da quello sociale. L’inclusione e il benessere delle cosiddette “fasce deboli”, che faticano a trovare un’occupazione produttiva durevole e di qualità, con conseguenze tangibili anche sul sistema di welfare, diventa una necessità, specie in un periodo caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione. In questo contesto, la promozione di iniziative economiche che abbinino un ancoraggio al territorio (e una valorizzazione delle sue risorse) con una mission squisitamente sociale rivestono certamente un interesse notevole. L’agricoltura, la ristorazione e il turismo sociale ne costituiscono alcuni esempi specifici (Aviles, 2022) presenti su entrambi i versanti del confine.
Il settore, nell’area progetto, è comunque ancora giovane. Sul versante ticinese vi sono esperienze solide, come quelle dei partner che partecipano al progetto, che tuttavia si misurano con l’assenza di un quadro normativo specifico di supporto (aspetto che permette in ogni caso una certa flessibilità di approccio, e non impedisce il consolidamento di pratiche virtuose di valorizzazione delle attività agricole e di cura degli animali a fini di inserimento socio-professionale). Sul versante piemontese esiste una normativa precisa di inquadramento del settore e si sono sviluppate, in altre aree, esperienze interessanti da cui si potrà attingere, ad esempio attraverso la rete di Fondazione Campagna Amica e di “Hubbuffate”. Nel Piemonte orientale, invece, l’agricoltura sociale muove i primi passi e mancano imprese agricole riconosciute sulla base della normativa. Lo scambio di esperienze appare dunque auspicabile ai fini di generare processi di sviluppo della filiera, e nuove opportunità di inclusione.
Le azioni previste si articolano attorno a due assi principali:
- lo sviluppo di servizi congiunti per sostenere l’autonomia delle persone con fragilità
- la sperimentazione di soluzioni innovative per prevenire l’esclusione.
L’approccio è costruito sull’esperienza concreta di imprese agricole sociali, cooperative e reti territoriali già attive, integrate da nuove sinergie che si genereranno a livello transfrontaliero. Il modello promuove l’inserimento attivo di soggetti con fragilità nel mondo del lavoro e della formazione, valorizzando il ruolo educativo del lavoro agricolo e la funzione terapeutica del contatto con la natura.

GRUPPI TARGET
Cittadini 
PMI
Autorità pubblica regionale
Autorità pubblica locale
Altri

PIANO DI LAVORO
Sviluppare un approccio metodologico e una strategia comune di intervento innovativo, sostenibile, replicabile e inclusivo per l’inserimento socio lavorativo in ambito agricolo di persone con fragilità. Approccio metodologico e strategia comune di intervento sviluppati attraverso la conoscenza reciproca e il confronto tra i partner di progetto di buone prassi, norme, fabbisogni e opportunità di cui ciascun componente della Partnership e Paese coinvolto è portatore.
Rafforzare la sostenibilità economica delle imprese sociali a partire dal settore dell’agricoltura, attraverso la promozione di reti d’impresa, il consolidamento di filiere locali integrate di produzione, trasformazione e distribuzione e diversificando le opportunità di inserimento dei soggetti fragili. Maggiore accesso al mercato per le imprese sociali agricole, incremento dei fatturati e diversificazione delle opportunità di inserimento lavorativo qualificato per persone con fragilità, mediante un sistema economico più coeso, inclusivo e radicato nei territori.
Rafforzare le competenze degli attori coinvolti nell’agricoltura sociale e promuovere percorsi efficaci di inclusione sociolavorativa attraverso un’offerta integrata di formazione e sperimentazione. Costruire e validare modelli di apprendimento, inserimento professionale e sviluppo di opportunità economiche che combinino approcci esperienziali, supporto educativo e accompagnamento personalizzato, a favore degli operatori del settore e dei soggetti con fragilità.

RISULTATI
Adozione del modello transfrontaliero di inserimento socio-lavorativo in agricoltura sociale: imprese della filiera dell’agricoltura sociale, tra Italia e Svizzera, che adottano il modello implementato dal progetto integrandolo nelle proprie pratiche di accoglienza e inserimento socio-lavorativo di persone con fragilità, sulla base del documento strategico transfrontaliero e del kit di risorse contenente le linee guida e strumenti operativi utili per conoscere i modelli organizzativi e giuridici, conoscere il target e sapere come includerlo nelle attività, progettare sulla base delle competenze e profili professionali necessari, monitorare e valutare l’impatto, comunicare l’esperienza in modo corretto.
Utilizzo del brand “Inclusione a Km0” e della piattaforma logistica da parte di imprese agricole sociali: imprese della filiera dell’agricoltura sociale che adottano strumenti di promozione, etichettatura e distribuzione legati alla piattaforma logistica e al brand “Inclusione a Km0”, favorendo visibilità e sostenibilità della filiera.
Integrazione dello schema di benchmarking e delle raccomandazioni strategiche nei piani operativi delle autorità locali: enti pubblici territoriali (GAL, Consorzi, Direzioni regionali) che utilizzano i risultati dell’analisi comparativa per orientare strategie e politiche a sostegno della filiera dell’agricoltura sociale e dell’inclusione socio-lavorativa, attiva e sostenibile di persone con fragilità.
Le organizzazioni italiane e svizzere appartenenti al partenariato intendono proseguire la collaborazione anche successivamente alla conclusione del progetto  nella filiera dell’agricoltura sociale mantenendo attiva la rete di scambio per la produzione e distribuzione di prodotti dell’agricoltura sociale, basata sulla piattaforma fisica e virtuale condivisa creata nel progetto.

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