Inizio progetto gennaio 2026
SINTESI
FU-TURIS-T è un progetto nato per esplorare una nuova direzione al turismo nelle aree alpine, in particolare in Valle d’Aosta e nel Vallese.
Il titolo “Futuro – Turismo – Territori” condensa in tre parole l’essenza del progetto:
Futuro: non si tratta solo di proiettarsi avanti, ma di costruire attivamente scenari sostenibili e desiderabili, immaginando un domani migliore per le comunità alpine.
Turismo: viene ripensato non più solo come industria del divertimento, ma come strumento strategico di innovazione, inclusione e rigenerazione sociale.
Territori: l’attenzione non è alle destinazioni indistinte, ma ai luoghi veri – le valli, le comunità e le loro energie – dove nasce e si radica il cambiamento.
Il titolo funziona come un filo rosso: indica dove il progetto guarda (Futuro), come intende agire (Turismo) e su cosa investe (Territori), in un equilibrio dinamico che mette le persone e i luoghi al centro del percorso.
Non parliamo solo di attrarre visitatori, ma di ripensare il turismo come strumento di cambiamento, capace di generare innovazione sociale, valorizzare i territori e rafforzare le comunità che li abitano.
Oggi molte zone alpine vivono una forte contraddizione: alcune sono diventate così turistiche da essere quasi invivibili per chi ci abita, altre faticano ad attrarre persone e opportunità. FU-TURIS-T nasce proprio per rispondere a questa complessità, con un approccio integrato, concreto e partecipato.
Il cuore del progetto è un percorso in tre fasi – analizzare, sperimentare, connettere – che non segue uno schema rigido, ma si adatta alle esigenze dei territori e cresce insieme a loro.
Analizzare: capire il presente, immaginare il futuro.
Si parte dall’ascolto e dall’osservazione. In questa prima fase, nei territori pilota si mappano spazi, attori e reti per capire a che punto siamo, quali sono i punti di forza e quali le criticità. Ma non ci si ferma all’analisi: attraverso il confronto con le comunità, si prova anche a immaginare scenari futuri desiderabili, nuovi modi di fare turismo che siano più sostenibili e più vicini ai bisogni reali dei luoghi.
Sperimentare: mettere alla prova idee nuove.
Il secondo passo è quello dell’azione. In quattro aree pilota – tre in Valle d’Aosta (Nus, Saint-Marcel e Fontainemore) e una in Svizzera (Liddes) – nascono gli Spazi Ibridi di Comunità: luoghi multifunzionali che uniscono turismo, servizi locali, creatività, rigenerazione urbana e partecipazione.
Qui si lavora insieme alle comunità per: recuperare e dare nuova vita a spazi inutilizzati, far emergere i bisogni locali e costruire risposte condivise, avviare attività sperimentali legate al turismo e all’impatto sociale, mettere in rete strumenti e conoscenze grazie a una piattaforma digitale.
Connettere: creare una rete che continui a crescere.
Il terzo elemento del progetto è la connessione: mettere in rete persone, esperienze e territori per far sì che il lavoro fatto non resti isolato. FU-TURIS-T punta a costruire una rete stabile e transfrontaliera tra gli Spazi Ibridi di Comunità, sostenuta da amministrazioni locali, enti formativi e organizzazioni europee.
In questo modo, ciò che nasce da un’esperienza locale può diventare un modello condiviso, da trasmettere attraverso percorsi formativi, scambi internazionali e nuove alleanze tra chi lavora per un turismo diverso.
OBIETTIVO
RSO 4.6 Rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale
Sperimentare coinvolgendo comunità locali, enti pubblici e realtà formative un modello innovativo e sostenibile di sviluppo turistico nelle regioni transfrontaliere Valle d’Aosta e Vallese, attivando e connettendo Spazi Ibridi di Comunità (SIC) e creando una rete partecipata che favorisca coesione sociale, rigenerazione territoriale e nuove pratiche turistiche.
CAPOFILA
Comune di Nus (Valle d'Aosta)
PARTNER
Haute École Spécialisée de Suisse Occidentale (Cantone Vallese)
Comune di Saint-Marcel (Valle d'Aosta)
Comune di Fontainemore (Valle d'Aosta)
Università della Valle d'Aosta - Université de la Vallée d'Aoste
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design, IAM - Istituto di Architettura Montana, sede operativa di Verrès (AO)
Commune de Liddes (Cantone Vallese)
Centre régional d'études des populations alpines (Cantone Vallese)
BUDGET
742.461,38 €
75.000 CHF (contributo svizzero)
RILEVANZA E CONTESTO
Il progetto FU-TURIS-T nasce per affrontare in modo congiunto alcune sfide strutturali e strategiche condivise dalle aree alpine transfrontaliere della Valle d’Aosta e del Vallese svizzero, due territori accomunati da caratteristiche morfologiche, economiche e sociali simili, ma anche da un potenziale inespresso rispetto a modelli di sviluppo più sostenibili e resilienti.
1. Eccessiva dipendenza da modelli turistici stagionali e poco diversificati
Entrambi i versanti alpini coinvolti nel progetto soffrono della persistente fragilità di modelli turistici mainstream, legati principalmente al turismo invernale o a specifiche attrazioni naturali, spesso concentrati in poche località. Ciò genera squilibri territoriali, pressioni ambientali e una scarsa redistribuzione dei benefici.
FU-TURIS-T affronta questa sfida proponendo modelli turistici alternativi, rigenerativi e comunitari, fondati sulla valorizzazione di risorse locali meno sfruttate, sull’attivazione degli spazi sottoutilizzati e sulla creazione di nuovi circuiti di significato, legati alla cultura, alla memoria, alla natura e alla coesione sociale.
2. Spopolamento e perdita di funzioni nei piccoli comuni alpini
La progressiva perdita di popolazione, servizi e opportunità nei piccoli comuni di montagna è un fenomeno che riguarda entrambi i territori. Molti edifici pubblici e privati risultano abbandonati o sottoutilizzati, contribuendo a una percezione di declino e marginalità.
FU-TURIS-T propone di affrontare questa criticità attraverso la riattivazione degli spazi come Spazi Ibridi di Comunità (SIC), concepiti come catalizzatori di nuove dinamiche territoriali. Gli interventi leggeri, co-progettati con le comunità, puntano a rinnovare il senso di appartenenza, l’identità e l’attrattività dei luoghi, rafforzando i legami sociali e stimolando nuove economie locali.
3. Debolezza delle reti e delle sinergie tra attori locali
In molte realtà alpine la cooperazione tra enti locali, operatori, comunità e mondo della ricerca risulta ancora frammentata. Inoltre, le sinergie transfrontaliere sono spesso sporadiche e poco strutturate, nonostante la condivisione di problematiche e potenzialità.
Il progetto risponde a questa sfida puntando sulla costruzione di una rete transfrontaliera stabile dei SIC, che favorisca l’apprendimento reciproco, il trasferimento di pratiche, la condivisione di strumenti e l’attivazione di alleanze permanenti tra territori e tra attori pubblici, formativi, sociali e, progressivamente, anche privati.
4. Mancanza di visioni condivise e strategie inclusive per il turismo del futuro
Le politiche turistiche tendono ancora a essere guidate da logiche estrattive e da obiettivi di crescita lineare, senza adeguata considerazione della capacità dei territori di rigenerarsi, delle comunità di partecipare e delle nuove forme di domanda emergente (turismo relazionale, di comunità, esperienziale).
FU-TURIS-T offre una cornice di analisi e sperimentazione orientata alla costruzione di scenari futuri condivisi, partendo da un approccio partecipativo, radicato nelle esperienze delle comunità locali, e sostenuto da una robusta componente scientifica multidisciplinare. Il progetto diventa così un laboratorio transfrontaliero di innovazione territoriale, in grado di generare modelli replicabili e adattabili.
GRUPPI TARGET
Autorità pubblica locale
Educazione superiore e organizzazione di ricerca
Cittadini
PMI
PIANO DI LAVORO
Garantire una gestione efficiente e coordinata del progetto, assicurando il corretto monitoraggio delle attività, la raccolta, l’organizzazione e la condivisione sistematica delle conoscenze prodotte, e la diffusione efficace delle informazioni e dei risultati, per massimizzare l’impatto e la visibilità del progetto tra tutti gli stakeholder coinvolti.
Realizzare una mappatura dettagliata e aggiornata delle risorse, delle reti e dei sistemi di gestione della conoscenza relativi all’innovazione turistica nelle regioni coinvolte, fornendo una base informativa strutturata e condivisa che supporti la progettazione e l’attuazione di interventi innovativi e sostenibili nel settore turistico.
Identificare e analizzare i principali trend emergenti nel settore turistico alpino e coinvolgere attivamente stakeholder locali e transfrontalieri nella costruzione partecipata di scenari futuri di sviluppo turistico sostenibile e innovativo, per orientare le strategie di pianificazione territoriale e le pratiche turistiche.
Attivare Spazi Ibridi di Comunità (SIC) nei territori pilota attraverso processi partecipativi, per sperimentare nuove forme di innovazione sociale e turistica radicate nei bisogni locali, capaci di generare coesione, rigenerazione territoriale e valorizzazione delle risorse in chiave sostenibile.
Consolidare e ampliare le reti locali intorno agli Spazi Ibridi di Comunità (SIC) nelle aree pilota, facilitando la cooperazione tra attori socio-economici, culturali e istituzionali per sostenere iniziative condivise, potenziare l’impatto territoriale degli SIC e generare nuove sinergie per lo sviluppo turistico sostenibile.
Costruire una rete stabile, strutturata e transfrontaliera tra gli Spazi Ibridi di Comunità (SIC), capace di facilitare lo scambio continuativo di esperienze, conoscenze e buone pratiche, sostenere processi di innovazione sociale e turistica, e rafforzare la cooperazione tra attori pubblici, privati e civici nei territori alpini.
Ampliare la portata e l’impatto delle reti collaborative attivate dal progetto attraverso percorsi di formazione innovativi e internazionali, capaci di sviluppare competenze trasversali, trasferire buone pratiche e consolidare un linguaggio comune tra attori alpini, valorizzando l’integrazione tra territori, culture e approcci diversi all’innovazione turistica e sociale.
RISULTATI
Almeno 200 cittadini, operatori turistici o stakeholder formati, che applicano competenze innovative e buone pratiche emerse dal progetto nel settore turistico locale, contribuendo a migliorare l’offerta e le strategie nelle proprie comunità.
Una rete stabile e duratura di almeno 18 organizzazioni che, sfruttando le dinamiche pilota, sviluppano collaborazioni transfrontaliere sostenibili, potenziando l’innovazione turistica attraverso progetti e servizi integrati nelle comunità locali. Si considera una capacità di consolidamento fra fase di coinvolgimento nel progetto e formalizzazione della collaborazione una mortalità del 50% delle associazioni coinvolte, quindi delle 16 attivamente coinvolte in fase WP5 la metà 8 sono quelle che formalizzano e strutturano la continuità della rete.