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KTTH-Alps

Inizio progetto marzo 2026

SINTESI
Il processo di trasferimento delle scoperte scientifiche in soluzioni per migliorare la salute dei cittadini, quali farmaci, dispositivi medici e strumenti di tele-medicina, rappresenta una sfida comune per tutti i soggetti presenti sul territorio trans-frontaliero tra Italia e Svizzera. È infatti un processo lungo e complesso, che richiede competenze diversificate: dalla ricerca, passando attraverso lo sviluppo industriale per arrivare alla sperimentazione clinica, alle approvazioni regolatorie e ai processi di distribuzione sul mercato per gli utenti finali (pazienti e operatori sanitari). I vari soggetti coinvolti, siano essi enti di ricerca, industria, investitori oppure ospedali, possiedono competenze molto specifiche, ma raramente hanno una visione completa dell'intera filiera, mancando, per comprensibili motivi organizzativi e di gestione dei costi e delle risorse, le competenze trasversali necessarie.
Il mondo accademico (Università e istituti di ricerca), pur non conoscendo e non essendo attrezzato per affrontare i processi industriali, dispone di risorse infrastrutturali, tecnologiche e umane, fondamentali per generare la ricerca scientifica alla base delle soluzioni e prodotti medicali. Sull'altro versante, sia le PMI che le grandi imprese non sono attrezzate né dal punto di vista tecnologico né dei profili professionali, per internalizzare tutte le fasi del processo della ricerca e sviluppo.
La collaborazione tra accademia e industria è quindi di cruciale importanza per l’innovazione in campo biomedico, per generare quindi soluzioni che migliorino la salute dei cittadini. Il modello collaborativo tra accademia e industria è ben consolidato in diverse aree dell’Europa, sta producendo ottimi risultati, e può essere replicato con successo nell’area transfrontaliera tra Italia e Svizzera.
Il progetto KTTH-Alps nasce da queste premesse e ha l’obiettivo di supportare la crescita economica e tecnologica della regione trans-frontaliera nel settore della salute (farmaceutica, med-tech, medicina digitale) attraverso la creazione di un ecosistema transfrontaliero di Knowledge & Technology Transfer (KTT). 

OBIETTIVO 
RSO 1.1 Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e introduzione di tecnologie avanzate
Il progetto KTTH-Alps ha lo scopo di creare un ponte tra il Canton Ticino, la Lombardia e il Piemonte per stimolare l’innovazione volta a migliorare la salute umana (nuove terapie, dispositivi medici, salute digitale). Si vuole creare un network che faciliti lo scambio di know-how e tecnologie, la nascita di progetti collaborativi e l'interazione tra istituti di ricerca, ospedali, PMI, industria e governi locali, e quindi che stimoli il rafforzamento dell'economia della regione.

CAPOFILA
Fondazione Human Technopole (Milano)

PARTNER
Chelonia SA (Cantone Ticino)
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" - Divisione Ricerca e Sviluppo – Ufficio Trasferimento Tecnologico e Terza Missione (Vercelli)
Politecnico di Milano (Polo Territoriale di Lecco)
Lugano Living Lab

BUDGET
699.484,40 €

RILEVANZA E CONTESTO
Il Canton Ticino, la Lombardia e il Piemonte rappresentano un’area transfrontaliera ad alta intensità scientifica, tecnologica e industriale nel settore della salute, farmaceutica, medtech e medicina digitale. Questi territori condividono un patrimonio di eccellenza che include:
1. Poli universitari e di ricerca di rilievo internazionale (SUPSI, USI, Politecnico di Milano, Università del Piemonte Orientale, IRCCS);
2. Un tessuto industriale ricco di PMI innovative e grandi aziende attive nella produzione di farmaci e dispositivi medici;
3. Infrastrutture tecnologiche avanzate, parchi scientifici, incubatori e laboratori d’avanguardia.
Nonostante queste potenzialità, la cooperazione transfrontaliera strutturata nell’ambito dell’open innovation, del trasferimento tecnologico e dello sviluppo congiunto di prodotti e servizi sanitari rimane ancora frammentata e sporadica. Le complementarità tra i due versanti – svizzero e italiano – sono evidenti, ma non sufficientemente sfruttate, limitando il pieno potenziale innovativo e competitivo dell’area.
L’Italia, ad esempio, è seconda in Europa per numero di pubblicazioni scientifiche, quarta per brevetti, e prima per la produzione di farmaci, per un valore di 52 miliardi di euro annui. Tuttavia, investe solo il 3,8% di questi introiti in ricerca e sviluppo, ben al di sotto di paesi come Francia (13,5%) e Germania (25%). Analogamente, il capitale di rischio (VC) destinato all’innovazione italiana è sensibilmente inferiore rispetto a Regno Unito, Francia e Germania, con una limitata capacità di trasformare la ricerca accademica in spin-off e startup. Complessivamente, l’Italia si colloca al decimo posto in Europa per spesa in innovazione.
Il rafforzamento della collaborazione tra accademia e industria, pubblico e privato, è noto per essere un acceleratore fondamentale dell’innovazione, come dimostrano esempi europei di successo (AstraZeneca-Karolinska, Cancer Research UK e Laboratory of Molecular Biology, attività di open innovation supportate da Novo Nordisk in Danimarca). Il contesto transfrontaliero Ticino-Lombardia-Piemonte dispone di un tessuto articolato di PMI e istituti di ricerca di alto profilo, la cui sommatoria può generare un ecosistema innovativo competitivo a livello europeo, a patto che siano attivati processi di collaborazione strutturati e continui.
Oggi manca una mappatura dettagliata e condivisa degli istituti di ricerca e delle PMI, soprattutto lungo il confine. Non esiste una visione esaustiva delle risorse tecnologiche e delle competenze presenti, né strumenti stabili per favorire l’integrazione delle infrastrutture scientifiche, come laboratori di sintesi, analisi chimica, sperimentazione cellulare e animale, o di prototipizzazione. Tali risorse, indispensabili per l’innovazione, sono spesso inaccessibili o sottoutilizzate, specialmente per le PMI, che non potrebbero sostenerne direttamente il costo o la gestione.
Le grandi aziende farmaceutiche globali collaborano già con istituti di ricerca per integrare capacità di knowledge, esperienza e tecnologie avanzate (AstraZeneca, GSK, Novo Nordisk etc.): un modello che il progetto intende riprodurre e adattare in chiave transfrontaliera. Il Canton Ticino, in particolare, ha sviluppato negli ultimi anni iniziative strategiche nella medicina personalizzata, digital health e biotecnologie, con realtà quali il Centro Innovation Park di Bellinzona e gruppi di ricerca internazionali. Inoltre, il Cantone dispone di un ecosistema imprenditoriale dinamico e connesso con la Svizzera interna e l’area alpina, ma anche qui manca una continuità strutturata di collaborazione con i vicini territori lombardi e piemontesi.
Questo progetto mira a superare queste criticità, mettendo a sistema le risorse di ricerca, industria e infrastrutture presenti sui due lati del confine, per:
- Favorire la condivisione di competenze e infrastrutture;
- Attivare collaborazioni pubblico-private stabili e a lungo termine;
- Sviluppare nuovi prodotti e servizi sanitari innovativi;
- Potenziare l’attrattività del territorio per investimenti, capitale di rischio e startup;
- Generare nuovi posti di lavoro qualificati e sostenere lo sviluppo economico locale;
- Accrescere la competitività internazionale dell’area, qualificandola come polo di eccellenza nella salute e nella tecnologia medicale.
In sintesi, il progetto risponde a sfide territoriali comuni cruciali – frammentazione della cooperazione, sottoutilizzo delle risorse scientifiche e tecnologiche, gap di finanziamento e innovazione – proponendo un modello integrato transfrontaliero capace di valorizzare le complementarità e creare un ecosistema innovativo solido e competitivo nel cuore delle Alpi.

GRUPPI TARGET
PMI
Educazione superiore e organizzazione di ricerca
Impresa
Ospedale e centro medico
Cittadini
Autorità pubblica locale

PIANO DI LAVORO
Creare un network transfrontaliero tra Canton Ticino, Piemonte e Lombardia per potenziare le attività di innovazione nel campo della salute umana. Ciò sarà possibile attraverso la mappatura degli enti di ricerca accademica, degli ospedali, dell’industria, delle startup, delle Piccole e Medie Imprese e degli enti di finanziamento che operano nel settore della salute, censentendone la collocazione geografica, le aree di interesse strategico, le competenze e asset in termini di: 
       -Tecnologie (apparecchiature, impianti…) di cui dispongono.
       -Know-how e conoscenze.
       -Servizi di regulatory, compliance e analisi (es. Formulation and manufacturing, mercato, IP).
Le informazioni rilevate saranno raccolte in un database di circa 60 enti che sarà fruibile attraverso una mappa interattiva disponibile sulla piattaforma.
Il network creato costituirà il cuore di questo progetto.
Realizzare un sistema decisionale (DSS) per supportare i ricercatori, start-up e PMI nel settore Life Sciences attraverso un percorso strutturato e modulare nel passaggio dalla fase di ricerca (lab) al mercato. Il DSS segue la logica di un business plan industriale di settore, garantendo che ogni fase (dall'analisi scientifica iniziale, alla due diligence, agli aspetti regolatori, fino alla progettazione di studi clinici e alla preparazione alla commercializzazione) risponda ai requisiti che un potenziale partner(come una grande impresa farmaceutica) richiede.
Favorire lo sviluppo di nuove competenze e figure professionali in grado di supportare la ricerca nel passaggio dal laboratorio al mercato. Tale obiettivo sarà realizzato attraverso l'organizzazione di un programma formativo strutturato che includa attività non solo di formazione, ma anche di comunicazione e networking, per rafforzare le conoscenze e le dinamiche in materia di valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità nel settore Life Science. 
Progettare, organizzare e implementare un hackathon transfrontaliero per stimolare l’ideazione e lo sviluppo di soluzioni collaborative e innovative nelle Life Sciences. Saranno coinvolti da un lato le grandi aziende (es. pharma, med-tech) nella definizione di fabbisogni reali (needs), dall'altro studenti, ricercatori, PMI e start-up, in team che dovranno rispondere a tale fabbisogno presentando soluzioni innovative. 
Infine garantire una diffusione capillare, strategica e sostenibile dei risultati del progetto KTTH-Alps, promuovendo l’interazione tra i soggetti coinvolti e aumentando la consapevolezza sul valore della collaborazione transfrontaliera tra accademia e industria nei settori della salute, della medicina digitale e del med-tech attraverso attività di disseminazione mirate, eventi tematici e azioni di valorizzazione dei risultati.

RISULTATI
INNOVAZIONE DI PROCESSO - Le PMI potranno innovare i propri processi di innovazione con 1) la PIATTAFORMA (WP1)  per ricercare competenze ed infrastrutture entro il network KTTH-ALps, transfrontaliero e già strutturato; 2) con il DSS per essere guidati nello sviluppo di una idea e nella collaborazione fra PMI e/o con accademia. 
INNOVAZIONE DI PRODOTTO - Inoltre, sia la piattaforma che l'Hackathon stimoleranno la nascita di nuovi progetti collaborativi tra PMI, accademia e grande industria, contribuendo all'aumento di competitività, e quindi di ricchezza, del territorio.
Piattaforma digitale per l’interazione del KTTH-Alps Network 
DSS: Sistema di Supporto Decisionale per l’Innovazione Life Sciences (dal Lab al Mercato)
Già in fase di scrittura del progetto sono state individuate ambiti di collaborazioni (es Human Technopole e SUPSI, Chelonia e UPO, etc).
Si ritiene che entro la durata del progetto le collaborazioni nel partenariato si consolideranno, così garantire la collaborazione transfrontaliera dopo la durata del progetto.


 

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