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MLT

Inizio progetto marzo 2026

SINTESI
Il progetto si pone la finalità di costituire un contributo rilevante nel contribuire fattivamente al cambio della mobilità intermodale dell’area transfrontaliera in funzione ancillare e di completamento alla mobilità ferroviaria incentrata su ALP Transit e vuole costituire un elemento di coerenza rispetto alle policies che hanno determinato il progressivo aumento della mobilità ferroviaria, anche nella sua declinazione intermodale, dell’area del Basso Ticino, del Gambarogno in particolare e della fascia di frontiera che collega quest’area territoriale con la riviera lacuale orientale della Lombardia e della prospiciente catena prealpina (valico Dirinella / Zenna). Il progetto si propone di incentivare l’utilizzo della linea ALP Transit per tutti coloro che intendano vivere il territorio oggetto dell’intervento, nonché del piu’ ampio territorio montano e lacuale del nord del Lago Maggiore, mediante l’utilizzo di bike e di e.bike, potendo anche fruire, in modalità promiscua e/o alternativa, delle linee di Autopostale, di linee di autobus urbane, nonché delle linea locale di idrovia della parte Nord (soprattutto) del Lago Maggiore, potenziando l’uso di mobilità alternativa all’autoveicolo, per la connessione tra  il Locarnese, il Gambarogno e l’area territoriale italiana di confine (Comuni di Maccagno con Pino e Veddasca e Comune di Tronzano sul Lago Maggiore). L’intervento progettuale appare di rapida realizzazione inserendosi nel piu’ ampio alveo di iniziative e di investimenti effettuati ed in corso di effettuazione. Ci si riferisce piu’ precisamente al potenziamento dell’area dell’Alpe di Neggia, ai piedi del Monte Gamborogno sulla cui sommità è stata realizzata la nuova Capanna Gambarogno che si candida ad essere il perno di una rinnovata fruibilità dei percorsi ciclo-escursionistici che concretano l’intervento prolungandone la fruibilità in modo da connettere, nel suo sviluppo di percorso, le piu’ interessanti località montane sino a condursi in territorio italiano della fascia prealpina (Sasso Corbaro, Monterecchio, Alpe Forcora, Monte Cadrigna). Questa infrastruttura si connota come coincidente ad una definizione di intervento strutturale finalizzato a rafforzare esclusivamente la mobilità pedonale, ciclistica ed elettrica anche e soprattutto come fattore di sviluppo e di valorizzazione territoriale in ottica turistica. L’aumento dei visitatori che scelgono di spostarsi dai territori e Paesi posti a nord della catena alpina ed in particolare dell’area della Svizzera centro – settentrionale, mediante la fruizione della linea di connessione ferroviaria ALP Transit, di cui l’opera progettuale in oggetto vuole costituire completamento ed elemento di valorizzazione locale e come fattore di incentivazione nella scelta di mobilità ferroviaria dalle aree di provenienza e poi di fruizione lenta e dolce dei territori locali, si pone come finalità precipua del territorio del Gambarogno e dei comuni italiani rivieraschi coinvolti, che vedranno la loro capacità distintive ed attrattive aumentate in termini di presenze e di capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici, potendo fare leva sul differenziale climatico tra il nord ed il sud delle Alpi, differenziale che peraltro si va accentuando a seguito dei ben noti mutamenti in corso. La stretta connessione tra l’intervento infrastrutturale in oggetto l’hub di Bellinzona dell’ALP Transit, soprattutto in ragione della sua diramazione nello snodo di Cadenazzo che presidia la linea S30 (Cadenazzo – Luino – Gallarate) evidenzia come la capacità attrattiva territoriale locale possa fungere da tratto distintivo territoriale incentivando la scelta di fruire di percorsi ciclabili ed escursionistici, utilizzando esclusivamente la via rotabile e la propria bike per fruire completamente del territorio lacuale e di poter godere di una infrastruttura eco sostenibile per molti mesi, se non per tutto l’anno.

OBIETTIVO 
RSO 3.2 Sviluppare e rafforzare una mobilità locale, regionale e nazionale, intelligente e intermodale, resiliente ai cambiamenti climatici e sostenibile, migliorando l'accesso alla rete TEN-T e la mobilità transfrontaliera
Il progetto si propone di contribuire al cambio della mobilità intermodale dell’area transfrontaliera in funzione ancillare e di completamento alla mobilità ferroviaria incentrata su ALP Transit e vuole costituire un elemento di coerenza rispetto alle policies per il progressivo aumento della mobilità ferroviaria, anche nella sua declinazione intermodale, dell’area del Basso Ticino, del Gambarogno e della fascia di frontiera che collega quest’area con la riviera lacuale orientale della Lombardia.

CAPOFILA
Comune di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese)

PARTNER
Comune di Gambarogno (Cantone Ticino)
Comune di Tronzano Lago Maggiore (Varese)

BUDGET
740.160 €
50.000 CHF (contributo svizzero) 

RILEVANZA E CONTESTO
L’intervento progettuale costituisce da un lato un rilevantissimo fattore di attrattività territoriale e dall’altro si pone come elemento di completamento, alla rete TEN T (ALP Transit), in quanto rafforza le motivazioni, da parte del potenziale bacino di fruizione, all’uso della rete ferroviaria ed all’uso locale di mobilità alternativa all’uso degli autoveicoli, con specifica afferenza alle cospicue nicchie di fruitori che si recano nell’area lacuale a nord del Lago Maggiore. L’infrastruttura quindi diviene un fattore di sviluppo della capacità di attrazione ed elemento di riequilibrio dei flussi di fruizione anche nei confronti della maggiormente attrezzata area del Locarnese, a cui fungerà non da alternativa bensì di completamento onde costituire un’allargata area omogenea, vasta e variegata che potrà integrare un’offerta valorizzata che porrà il versante prealpino costituito dall’Alpe di Neggia, dai Monti Gambarogno, Paglione, Covreto, Cadrigna e Alpe Forcora come capace di completare l’offerta di fruizione già fortemente consolidata nelle valli del Locarnese, in particolare costituite dalla Verzasca, Maggia, Bavona e Lavertezzo. L’esposizione e la minor quota in cui si colloca il percorso ne migliora la fruibilità stagionale e dunque concreta un fattivo apporto all’offerta territoriale complessiva, valorizzandone la connessione transfrontaliera con il territorio italiano prealpino e lacuale che ne costituirà, a sua volta, parte integrante. E’ doveroso ricordare che il Programma di Agglomerato del Locarnese PALoc sancisce strumenti a favore di progetti concernenti l'insediamento e la mobilità negli agglomerati. Questi contributi sono accordati sulla base di uno specifico Programma di agglomerato e l'impiego di questi fondi deve basarsi su una visione globale della mobilità che includa tutti i mezzi di trasporto. In questa sede ricordiamo le misure specifiche:
PALoc 2:
misura: 5113.2.009    INF4 Messa in sicurezza collegamenti pedonali/ciclabili a Quartino e Magadino
PALoc 3
misura: 5113.3.068    TP9.1 Realizzazione nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro (listaA)
misura: 5113.3.019    ML8.1 Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale: Traversa Peppa-Magadino
misura: 5113.3.023    ML8.5 Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale: porto 
misura: 5113.3.069    TP9.2
Realizzazione nodo intermodale alla fermata ferroviaria di S.Nazzaro (listaB)
PALoc 4
Misura: 5113.4.002    TP 9.2 Nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro
Misura: 5113.4.006    ML 5.3
Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale: Cadepezzo – Cadenazzo lungo la ferrovia
Misura: 5113.4.008    ML 8.2.1
Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale Gambarogno: miglioramento ML pedonale segmento Magadino-Vira
Misura: 5113.4.009    ML 8.3.1
Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale Gambarogno: marciapiede ciclo-pedonale segmento Vira - Alabardia
Misura: 5113.4.010    ML 8.3.2
Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale Gambarogno: miglioramento ML pedonale segmento Alabardia – San Nazzaro
Misura: 5113.4.011    ML 10
Completamento e messa in sicurezza rete ciclo-pedonale: Gambarogno, marciapiede ciclo-pedonale Quartino 
Appare chiaro come l’enfasi, posta a livello di pianificazione locale, traguardi già con la massima attenzione, la realizzazione di un sistema di mobilità locale alternativa, in cui l’intervento in esame si colloca e che diviene fattore moltiplicativo. I completamenti delle ciclo-pedonabili in direzione Gambarogno contribuiscono grandemente alla moltiplicazione della rete di servizio di mobilità alternativa e si costituiscono come rilevantissimo tassello di connessione intermodale dolce alla infrastruttura novativa posta in quota e che, a sua volta, non costituisce elemento ostativo alle finalità espresse nel Programma di Agglomerato in questione.La realizzazione di questo percorso diviene quindi fattore di supporto, moltiplicazione e sviluppo della strategia complessiva che colloca nell’intermodalità e la mobilità dolce il proprio obiettivo strategico e si pone coerentemente come parte di soluzione a questa sfida apportando un contributo peculiare ma anche strategico rispetto alle motivazioni di fruizione dell’intera rete, non solo locale ma anche orientata ai flussi temporanei generati dalla linea ALP Transit, capaci di generare un rilevante indotto economico per l’intera area territoriale.
Da ultimo vi è da sottolineare come l’importante investimento dato dalla realizzazione del Porto del Gambarogno, con 280 posti barca, si ponga come infrastruttura sistema, anche con un profilo di valenza intermodale, almeno per quanto attiene la mobilità privata e costituisca ulteriore elemento di riqualificazione complessiva di valorizzazione territoriale.
La realizzazione del percorso, cuore dell’intervento progettuale, si connota per la sua assoluta novità, costituendo il primo percorso, valenza duale, escursionistica e di percorribilità dedicata all’MTB e alla E.MTB posto sul versante orientale del crinale prealpino prospiciente la parte nord del Lago Maggiore. Esso si caratterizza per la sua capacità di attrarre, in modo specifico e distintivo, nuove fasce di fruitori, in particolare di quelli provenienti (ma non solo) dalla Svizzera centro – settentrionale, incentivati ad utilizzare la mobilità intermodale (rotaia e bike) per i loro spostamenti dalle aree di provenienza e residenza a quella di fruizione ludica e di vacanza.

GRUPPI TARGET
Autorità pubblica locale
Autorità pubblica regionale
Fornitore di infrastrutture e servizi pubblici
Gruppo di interesse incluso ONG
Cittadini

PIANO DI LAVORO
Adeguamento dei sentieri escursionistici presenti in quota tra i comuni di Gambarogno, Maccagno e Tronzano per la percorrenza di MTB ed E-Bike, dotandoli di tutte le infrastrutture di supporto necessarie a rendere il tragitto attrattivo e attrezzato, facilitandone l'accesso da nodi focali di collegamento all'intermodalità locale. L'obiettivo è creare un opera attrattiva per lunghi periodi dell'anno, in grado di contribuire alla destagionalizzazione della vocazione turistica dell'area e alla valorizzazione dell'arteria ferroviaria dell'ALP transit in chiave turistica.
Potenziamento dell'intermodalità locale, anche da un punto di vista del coordinamento transfrontaliero, con il potenziamento o la realizzare di una serie di infrastrutture e servizi di supporto alla mobilità locale, a servizio di pendolari, escursionisti e ciclo-escursionisti provenienti oltre che dal territorio locale anche dall'arteria ferroviaria europea dell'Alptransit.

RISULTATI
La nuova infrastruttura realizzata da MLT non solo permetterà l'aumento dei ciclo-escursionistici nell'area di progetto, ma permetterà anche un più facile accesso all'area per gli utenti locali vocati all'utilizzo dell' E-bike per finalità sportive e ricreative, il dato sarà quantificato con opportune rilevazioni presso la Capanna Gambarogno, la principale infrastruttura di accoglienza sul percorso.
Il migliore coordinamento tra le amministrazioni locali e le società incaricate del trasporto pubblico dai due lati del confine, anche attraverso lo studio preliminare che indagherà il territorio e le possibilità/modalità con cui poter migliorare il trasporto pubblico locale dai due lati del confine, permetteranno nel medio periodo di incrementare l'utilizzo di forme di mobilità sostenibili da parte di un numero di utenti maggiore, con esternalità positive sia a livello ambientale che di qualità delle vita della popolazione. L'incremento della percorrenza sarà registrabile sia alla conclusione del progetto (e sarà quantificato con opportune rilevazioni sul numero dei biglietti venduti), sia successivamente, generando una progressiva crescita di tale indicatore.
I 15 pannelli progettati per valorizzare ed incentivare l'utilizzo delle soluzioni di mobilità sostenibile presenti nell'area, posizionati rispettivamente intorno alla nuova infrastruttura (5) e in luoghi strategici dell'intermodalità locale, sia ferroviaria che lacuale (10), porteranno effetti positivi sul territorio sia in termini di aumento delle buone pratiche, legata alla mobilità sostenibile, sia per quanto riguarda i turisti che i residenti, riducendo la congestione stradale e migliorando le condizioni dell'ambiente circostante oltre che il benessere e la qualità di vita della cittadinanza.

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