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PAESALP

Inizio progetto gennaio 2026

SINTESI
Il progetto PAESALP si propone di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e materiale delle Alpi in area transfrontaliera attraverso un approccio integrato, partecipativo e sostenibile, incentrato sulla riscoperta e sull’uso della pietra locale nelle costruzioni tradizionali, nell’artigianato e nella gestione del territorio. Le attività si sviluppano in tre Work Packages (WP) interconnessi, ciascuno con obiettivi specifici volti a generare un impatto duraturo su comunità, operatori e territorio. 
WP1 – Alpe Madrera e pietra in Valtellina: valorizzazione paesaggio, identità, sviluppo sostenibile alpino
Il primo WP si concentra su Madrera, un sito emblematico scelto come laboratorio concreto per sperimentare il restauro conservativo di edifici rurali tradizionali in pietra locale e la promozione delle tecniche costruttive storiche della Valtellina. Le attività includono la raccolta di conoscenze e la documentazione approfondita sulle tecniche costruttive in pietra (WP1.1), il rilievo e la progettazione degli interventi (WP1.2), la realizzazione di un cantiere didattico con lavori di restauro (WP1.3) e la definizione di un modello replicabile per la gestione multifunzionale dell’alpeggio, che coniughi turismo, cultura, formazione, produzione locale e presidio del territorio (wp1.4). Il WP si completa con attività di comunicazione, diffusione e sensibilizzazione per coinvolgere attivamente le comunità locali e valorizzare il sito (WP1.5). Questo modello intende diventare un riferimento replicabile in altre aree alpine per la conservazione e il rilancio del patrimonio rurale.
WP2 – Le pietre del Ceresio: valorizzazione dell’identità geologica e dell’artigianato locale. Il secondo WP si articola su un’area transfrontaliera tra Italia e Svizzera e mira a far emergere e valorizzare il patrimonio geologico, artigianale e culturale legato alla pietra locale del Ceresio. Le attività sono coordinate tra partner italiani e svizzeri, con un’attenzione particolare a operatori dell’edilizia, del turismo, enti culturali e comunità locali. Tra i risultati attesi vi sono la realizzazione di strumenti formativi specifici, la creazione di un museo diffuso all’aperto e di itinerari tematici nel paesaggio (WP2.2), la riattivazione di una cava per attività estrattive e didattiche (WP2.3) e l’organizzazione di una mostra itinerante con incontri e azioni di sensibilizzazione per incrementare la consapevolezza sul valore della pietra locale (WP2.4). L’azione di mappatura, memoria e geologia del territorio costituisce la base scientifica e conoscitiva dell’intervento (WP2.1). Questi strumenti integrati sono progettati per favorire la crescita delle competenze tecniche e culturali e stimolare una cooperazione multidisciplinare tra i settori edile, turistico e culturale, creando una nuova offerta turistica attrattiva e sostenibile.
WP3 – Strumenti per la replicabilità e sostenibilità transfrontaliera: buone pratiche, formazione, persone
Il terzo WP ha il compito di garantire la sostenibilità e la replicabilità degli interventi realizzati nei WP1 e WP2, attraverso un’ampia attività di coinvolgimento degli stakeholder e delle comunità locali, formazione e comunicazione. Il Politecnico di Milano, in collaborazione con partner territoriali (SEV, Ordine Architetti e Ingegneri, Furfulera) e specialistici (CANOVA), mette a disposizione esperienze consolidate e strumenti formativi per costruire una solida rete di competenze. Le azioni formative si rivolgono a professionisti del settore con corsi specialistici e summer school, e a studenti delle scuole superiori con programmi di divulgazione e co-design per stimolare la partecipazione e l’innovazione. Un cantiere pilota sulle tecniche tradizionali di costruzione in pietra a secco sarà implementato nel secondo anno per favorire l’apprendimento pratico. Il WP prevede inoltre la pubblicazione di un consuntivo scientifico e sociale, a testimonianza e valorizzazione degli esiti progettuali. Le attività si articolano in tre azioni principali: definizione di un’identità comune transfrontaliera (WP3.1), individuazione di soluzioni per favorire iniziative economiche e turistiche diffuse (WP3.2), e capacity building attraverso formazione e coinvolgimento diretto di vari target (WP3.3). In sintesi, PAESALP promuove una strategia integrata che unisce tutela, valorizzazione e innovazione culturale e tecnologica, basandosi su un modello partecipativo che coinvolge comunità, istituzioni e operatori privati. La scelta di luoghi simbolo come Madrera e il territorio del Ceresio, unita all’approccio transfrontaliero e multidisciplinare, permette di generare un impatto concreto e duraturo, valorizzando il patrimonio alpino in pietra come risorsa identitaria e motore di sviluppo sostenibile. Gli strumenti formativi, le azioni di sensibilizzazione e la creazione di reti di collaborazione garantiranno la replicabilità e l’efficacia delle buone pratiche sviluppate anche dopo la conclusione del progetto.

OBIETTIVO 
RSO 4.6 Rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale
PAESALP ambisce a rinnovare la tradizione nell'uso della pietra per le costruzioni, l'artigianato e l'arte, valorizzando il patrimonio culturale tangibile e intangibile legato a questo materiale antico. Il progetto consolida l’identità dei territori nell'area transfrontaliera alpina, sostiene l’attrattività turistica e promuove lo sviluppo di competenze innovative, combinando azioni di recupero degli insediamenti tradizionali, formazione e partecipazione attiva delle comunità.

CAPOFILA
Politecnico di Milano - Polo Territoriale di Lecco

PARTNER
Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana
Fondazione Politecnico di Milano
FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, Villa del Balbianello (Como)
Amministrazione Provinciale di Sondrio
Associazione Laboratorio Carona (Cantone Ticino)
Fondazione Canova ETS (Verbano-Cusio-Ossola)
Associazione Furfulera. Per lo studio, la conservazione  e la valorizzazione delle dimore rurali italiane (Sondrio)
Museo etnografico della Valle di Muggio (Cantone Ticino)
Cave Bonomi srl (Varese)

BUDGET
750.000 €
95.000 CHF (contributo svizzero) 

RILEVANZA E CONTESTO
Il progetto affronta sfide comuni come lo spopolamento, la diminuzione di competitività e attrattività dei territori in area transfrontaliera alpina, la perdita di competenze professionali e dei saperi artigianali. Come è noto, questi fenomeni determinano l’abbandono degli insediamenti, la perdita degli spazi identitari e aumentano la fragilità sociale, economica e territoriale delle aree montane. Il fenomeno accomuna entrambi i versanti della frontiera tra Italia e Svizzera e richiede pertanto misure di contrasto congiunte.
Per affrontare queste criticità, il progetto ambisce a recuperare e valorizzare la cultura della pietra, materiale antico e profondamente radicato nell'identità locale di questo territorio. La proposta intende anche recuperare e rinnovare in chiave attuale la cultura della cooperazione e della mutualità come dispositivo sociale e antidoto contro i progressi di "fragilizzazione" di questi territori. Infatti, come evidenziato dalle ricerche negli ambiti della geografia, della storia economica e sociale, dagli studi in ambito patrimoniale, agronomico e forestale, la cooperazione rappresenta un tratto distintivo delle comunità montane, e le pratiche mutualistiche hanno origini profonde nelle dinamiche e nelle fatiche dell'agricoltura di montagna. Il progetto intende valorizzare questa propensione delle comunità montane alla cooperazione e al mutuo impegno per valorizzare il patrimonio locale, a partire dal dato materiale simbolicamente rappresentato dal materiale lapideo, sviluppando una rosa di azioni coordinate che mirano alla capacitazione della comunità locale, allo sviluppo di interazioni e sinergie tra le sue diverse componenti sociali e generazionali, alla collaborazione transfrontaliera e al potenziamento dell'attrattività economica, sociale e turistica di questo territorio.

GRUPPI TARGET
Autorità pubblica locale
Cittadini
Educazione superiore e organizzazione di ricerca
PMI

PIANO DI LAVORO
Realizzare un modello pilota integrato di recupero e gestione sostenibile di un alpeggio tradizionale alpino attraverso l’esperienza concreta del restauro conservativo degli edifici rurali dell’Alpe Madrera, la valorizzazione delle tecniche costruttive in pietra locale e la definizione di linee guida di intervento operative replicabili, in stretta collaborazione con comunità locali, enti di ricerca e professionisti del territorio.
Le attività intendono valorizzare il patrimonio geologico e artigianale legato alla pietra del Ceresio, attraverso azioni coordinate nei territori svizzeri e italiani dell’area transfrontaliera. I destinatari principali sono operatori dell’edilizia e del turismo, enti culturali, comunità locali e visitatori. Entro la fine del progetto, saranno realizzati strumenti formativi, un percorso museale all’aperto, una mostra itinerante, una cava riattivata per l'estrazione e una cava valorizzata per attività didattiche. Il cambiamento atteso è un aumento delle competenze tecniche e culturali, una maggiore cooperazione tra settori e una nuova offerta turistica integrata, misurabile tramite numero di partecipanti, visitatori, materiali prodotti e collaborazioni attivate.
Al fine di replicare e rendere sostenibili le azioni sviluppate nel WP1 e WP2, nel WP3 saranno implementate azioni di coinvolgimento degli stakeholder di progetto e delle comunità locali, formazione a diversi livelli (educativa, specialistica, professionale) e divulgazione. Il Politecnico di Milano metterà a disposizione le esperienze già svolte e in corso in questo campo (pubblicazioni, momenti di incontro e divulgazione, azioni di formazione teorica e pratica) in collaborazione con i partner territoriali (SEV, Ordine degli Ingegneri, Associazione Furfulera) e specialistici (Associazione CANOVA). I risultati attesi consistono in un ciclo di incontri formativi diretto ai professionisti del settore (anno 1), in un ciclo di incontri di formazione di base e divulgazione rivolto alla popolazione scolastica (anno 1,2), nell'implementazione di un cantiere pilota sulle tecniche di costruzione in pietra a secco (anno 2), nella pubblicazione del consuntivo scientifico e sociale del progetto.

RISULTATI
Si prevede che, entro la fine del progetto, almeno 500 visitatori frequentino i siti di progetto, i percorsi museali all’aperto e la mostra itinerante, distribuiti tra le varie stazioni del progetto. La comunicazione integrata e le reti locali contribuiranno ad ampliare il pubblico, con un’attenzione particolare a scuole, turisti culturali e residenti. L'obiettivo è creare un’offerta attrattiva e fruibile anche dopo la fine del progetto.
L'articolata offerta formativa proposta nei WP di progetto permetterà un significativo impatto nell'area transfrontaliera in termini di formazione su diversi target (da quelli professionali a quelli tecnici e imprenditoriali). Saranno organizzati almeno 8 corsi di formazione (6 per operatori dell’edilizia e 2 per il settore turistico), con la partecipazione stimata di circa 150 professionisti. I moduli formativi saranno co-progettati tra partner svizzeri e italiani, contribuendo alla diffusione di competenze condivise sulla lavorazione della pietra, la narrazione del paesaggio e la valorizzazione turistica. I corsi saranno replicabili anche oltre la durata del progetto.
Tutte le organizzazioni partner (oltre alle organizzazioni associate) coopereranno a livello transfrontaliero anche dopo la conclusione del progetto, essendo soggetti che continueranno ad occuparsi del tema, giovandosi della rete di collaborazione creata grazie al progetto PAESALP (anche con le organizzazioni associate).
 

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