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RIDUCITI

Inizio progetto gennaio 2026

SINTESI
L’economia circolare è il futuro; la prevenzione dei rifiuti è necessaria per contenere l'inquinamento e il rispetto dei limiti planetari. La combinazione delle due è un modello che rivoluziona il modo in cui produciamo, consumiamo e gestiamo i rifiuti, trasformando i limiti del sistema lineare in opportunità sostenibili. Tuttavia, la sua effettiva realizzazione richiede un cambiamento culturale profondo, una strategia integrata e un coinvolgimento multi-stakeholder. Nel territorio di cooperazione, questo cambio di paradigma è ostacolato da diversi fattori: assenza di coordinamento tra iniziative, mancanza di strategie condivise, limitazioni normative, barriere culturali e la scarsa integrazione delle politiche di prevenzione con quelle di gestione rifiuti e dell'economia circolare. RIDUCITI nasce con l’obiettivo di superare queste criticità attraverso una cooperazione transfrontaliera strutturata e multisettoriale, orientata alla prevenzione dei rifiuti come leva primaria dell’economia circolare. L’intento è costruire una vera e propria cultura della prevenzione che, superando approcci isolati e frammentari, sia in grado di generare impatti misurabili e duraturi, a partire dal territorio di cooperazione.
Alcuni dati di contesto. Nel 2023 Regione Lombardia ha prodotto oltre 4,7 Mton di rifiuti urbani, con un incremento del 2,1% rispetto al 2022. La Provincia di Varese contribuisce con oltre 410 kton, registrando 465,6 kg/ab/a, dato ancora distante dall’obiettivo regionale di 436,2 kg/ab/a entro il 2027. Nonostante l’aumento della raccolta differenziata e dei quantitativi riciclati, il tasso di riciclo effettivo (metodo UE) è ancora fermo al 54,9%, ben al di sotto del target regionale del 67,8%.
Anche in Canton Ticino la situazione è critica: nel 2022 sono stati prodotti circa 2,3 Mton di rifiuti, di cui il 13,5% urbani. La produzione pro-capite di rifiuti urbani raggiunge 877,47 kg/a (446,9 kg differenziati e 430,6 kg indifferenziati), tra i valori più alti d’Europa. Inoltre, non esiste una strategia cantonale di riduzione dei rifiuti, e alcune frazioni (come il tessile) sono ancora oggetto di raccolta obbligatoria.
Entrambi i territori condividono l’assenza di una pianificazione strategica sulla prevenzione e la mancanza di risorse dedicate: nei bilanci comunali, i fondi per la prevenzione sono assenti o residuali. Le azioni esistenti sono prevalentemente isolate, sperimentali e spesso realizzate senza un adeguato sistema di monitoraggio e valutazione dell’impatto.
Il progetto si propone di attivare un circuito virtuoso capace di modificare in modo duraturo le politiche e i comportamenti attraverso: la definizione di una strategia condivisa transfrontaliera per la prevenzione dei rifiuti, ispirata ai principi dell’economia circolare; il rafforzamento della cooperazione tra enti pubblici, cittadini, scuole, aziende, terzo settore e autorità sanitarie e ambientali; la sperimentazione di pratiche di simbiosi industriale e di recupero dei materiali con coinvolgimento attivo di cittadini e realtà sociali; l’introduzione di strumenti di monitoraggio basati su KPI chiari, capaci di misurare l’efficacia delle azioni di prevenzione e promuovere un miglioramento continuo.
Inoltre la sperimentazione di un modello di simbiosi industriale transfrontaliera, in cui i materiali provengono da filiere di prevenzione socialmente orientate, potrà generare nuove opportunità imprenditoriali sostenibili. Tutti questi esiti potranno amplificarsi a fine del progetto grazie al coinvolgimento attivo, in tutte le fasi di progetto, tutti gli stakeholder territoriali, a partire dalle istituzioni e le autorità sanitarie e ambientali, arrivando ai cittadini, ai docenti e studenti, ai professionisti, che potranno diventare loro stessi Ambassador di progetto per moltiplicarne l'impatto anche dopo la sua chiusura. Il nostro impegno è accompagnare il territorio verso un’identità circolare, autonoma e resiliente, capace di valorizzare le buone pratiche e diffondere comportamenti virtuosi oltre i confini del progetto.


OBIETTIVO 
RSO 2.7 Rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la biodiversità e le infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento
Il progetto promuove un approccio coordinato e operativo tra enti pubblici e comunità locali per rafforzare la consapevolezza sulla prevenzione dei rifiuti e l’economia circolare nel territorio transfrontaliero. Vogliamo formare, attivare e motivare ad attivare gli stakeholder locali su mappature, strategie e buone pratiche. Puntiamo a una riduzione concreta dei rifiuti e dello spreco di risorse, contribuendo agli obiettivi regionali (al 2027) e cantonali di produzione, recupero e riciclo.

CAPOFILA
Provincia di Varese

PARTNER
Caritas Ticino
ARS ambiente srl (Varese)
Istituto Oikos ETS (Varese)
Legambiente Lombardia ONLUS
Appropriate Technology Development Centre - CAST ONG Onlus (Varese)
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana  (SUPSI)
Comune di Cadempino (Cantone Ticino)

BUDGET
805.325,50 €
181.000 CHF (contributo svizzero) 

RILEVANZA E CONTESTO
Le sfide territoriali che rendono necessario il progetto riguardano problematiche comuni alle aree di cooperazione. Nello specifico, si rileva nei due ambiti territoriali un costante incremento di rifiuti solidi urbani (Fonte: All. 2 Analisi di contesto-Rapporto Ambientale, Programma INTERREG). La produzione totale dei rifiuti urbani (RU) in Regione Lombardia nel 2023 è stata di 4,7  mio ton con un incremento del 2,1% rispetto al dato del 2022. In particolare, sono aumentati i quantitativi raccolti in modo differenziato (+3,0%) mentre sono diminuiti i rifiuti indifferenziati (-0,3%). La Provincia di Varese incide per l’8,7% con 410.154 ton prodotti (+2,1% rispetto al 2022). Il dato regionale di produzione pro-capite si assesta a 470,4 kg/ab/anno (1,29 kg/ab/giorno), con una crescita del +1,4% rispetto al 2022 (463,9 kg/ab/anno e 1,27 kg/ab/giorno). La Provincia di Varese, con 465,6 kg/ab/anno si attesta sotto la media, ma è ancora distante dall'obiettivo previsto al 2027 dal PRGR, pari a 436,2 kg/ab/anno. Il tasso di riciclo (metodo UE) in Regione Lombardia risulta ancora lontano dal target previsto dal PRGR (54,9% al 2023 vs 67,8% previsto al 2027). Per quanto riguarda invece la raccolta differenziata (RD), tutte le Province, con le sole eccezioni di Pavia e Sondrio, hanno raggiunto e superano l’obiettivo fissato entro il 2020 dal precedente PRGR del 67%. La raccolta dell’organico è stata effettuata da 1.277 Comuni (84,9%) con un leggero incremento rispetto al 2022 (1.255 Comuni). I Comuni che hanno effettuato la raccolta degli abiti usati sono stati 1.151 (nel 2022 erano 1.071) e 353 non l’hanno ancora attivata. Tutti i Comuni della Provincia di Varese risultano coperti dal servizio di raccolta dell'organico e degli abiti usati. Per quanto riguarda il tessile, nel 2023 si è registrato un leggero incremento (+0,9%) della raccolta in Regione Lombardia, passando dalle 28.889 ton del 2022 alle 29.137 ton del 2023 (Fonte: ARPA Lombardia Rapporto sullo Stato dell'Ambiente 2024, ARPA Lombardia Relazione Produzione e Gestione dei Rifiuti in Regione Lombardia, PRGR Regione Lombardia). Il budget per la prevenzione e riduzione rifiuti nei bilanci comunali è assente, le iniziative di prevenzione non sono integrate con quelle di gestione rifiuti e, ove realizzate, sono attuate o con risorse della comunicazione previste nell'affidamento di gestione rifiuti o con piccoli avanzi di bilancio (Fonte interna: ARS ambiente). 
Per quanto riguarda invece il Canton Ticino, i rifiuti complessivamente prodotti nel 2022 sono di circa 2,3 mio ton, di cui l'83% dal settore edile mentre per il 13,5% si tratta di RU (di cui il 6,6% sono indifferenziati e il 6,9% differenziati). L'RU indifferenziato pro-capite è stato di 430,6 kg/ab/anno mentre quello raccolto separatamente di 446,9 kg/ab/anno per un totale complessivo di rifiuti prodotti di 877,47 kg/ab/anno. In Svizzera complessivamente il dato di produzione di RU è 700 kg/pro-capite (anno 2020, sceso a 673 kg/ab/anno al 2022), una delle cifre più elevate in Europa. In Canton Ticino non è prevista la RD obbligatoria del rifiuto tessile (Fonte: Piano di gestione dei rifiuti del Canton Ticino 2024-2028; All. 2 Analisi di contesto-Rapporto Ambientale, Programma INTERREG ITA-CH, UFAM). 
Nel territorio di cooperazione, prevenire o ridurre i rifiuti è difficile perché finora questo impegno è stato lasciato alle libere iniziative di enti, associazioni e cittadini, senza un coordinamento né un modo comune di misurare i risultati; la presenza della frontiera limita la possibilità di interazioni tra i diversi soggetti coinvolti ai due lati e di scambio di materiali e buone pratiche. Iniziative pregresse su tali tematiche non sono state attuate secondo una strategia definita, che comprendesse obiettivi chiari e misurabili, per mancanza di coordinamento, competenze multi-settoriali, superficiale analisi dei fenomeni e conseguenti misure non capaci di scardinare i vincoli e gli ostacoli, anche di natura culturale e psico/sociale presenti. Ove azioni di prevenzione significative sono state realizzate, presentano la configurazione di iniziative pilota, anche scalabili in contesti e scale differenti, ma previa ottimizzazione strategica. Sul piano istituzionale e normativo il tema della prevenzione/riduzione è una priorità per l'affermazione dell'economia circolare e rappresenta il punto più alto della gerarchia della gestione dei rifiuti UE, ma non viene attuato in modo efficace e coordinato, anche perché non è finanziato adeguatamente. Inoltre la Svizzera (compreso il Canton Ticino) è tra i paesi europei con maggiore produzione di rifiuti urbani pro-capite. Il tema dell'economia circolare è trattato nella Strategia di Sviluppo Sostenibile svizzera che recentemente sta cercando di introdurne i principi nel comparto normativo, al fine di rafforzarla e creare le condizioni generali per una maggiore applicazione delle politiche di prevenzione nel settore pubblico e privato.

GRUPPI TARGET
Autorità pubblica locale
Cittadini
Centro di istruzione/formazione e scuola
Educazione superiore e organizzazione di ricerca
Autorità pubblica regionale
PMI
Fornitore di infrastrutture e servizi pubblici
Gruppi di interesse incluso ONG
Organismo giuridico transfrontaliero

PIANO DI LAVORO
Analisi degli aspetti normativi e di contesto sulla prevenzione/riduzione rifiuti e mappatura e sistematizzazione delle iniziative di riduzione in Italia e Svizzera, degli attori coinvolti, dei risultati ottenuti, delle strategie implementate, delle barriere alla loro diffusione ed elementi chiave per la replicabilità delle stesse nell’area insubrica: essa contribuisce quindi all’Obiettivo specifico 2.7 perché permette di individuare nelle norme e nelle buone pratiche gli elementi-chiave per ridurre l’inquinamento generato dalla sovra -produzione di rifiuti; grazie alla conoscenza della situazione di base è possibile orientare in modo efficace le azioni di prevenzione dei rifiuti e di adozione dei principi dell'Economia Circolare verso tutti i target di progetto.
Definizione della Strategia integrata transfrontaliera di prevenzione rifiuti ed Economia Circolare e degli strumenti attuativi a suo supporto. La Strategia sarà uno strumento chiave per il rafforzamento delle tematiche di prevenzione dei rifiuti e la riduzione dei rifiuti in una logica di economia circolare. Sarà elaborata in maniera congiunta e partecipata tra i partner e gli stakeholder istituzionali di progetto e darà una linea guida chiara e monitorabile nel medio e lungo periodo. Gli strumenti a supporto previsti (decaloghi, Academy, Piano comunicazione) saranno essenziali per la realizzazione delle azioni stesse, creando una nuova cultura sui rifiuti ed economia circolare, ma anche sugli aspetti ambientali e sociali collegati (approccio One-Health, tutela e valorizzazione della biodiversità, decarbonizzazione, etc.).
Attuare nel territorio di cooperazione la Strategia Integrata Transfrontaliera di Prevenzione Rifiuti ed Economia circolare e i gli strumenti di supporto elaborati. Gli esiti delle azioni, misurati attraverso gli indicatori di monitoraggio definiti dalla Strategia, potranno suggerire eventuali riorientamenti della Strategia stessa e degli strumenti di supporto (Decaloghi, Vademecum).

RISULTATI
Le soluzioni elaborate congiuntamente che potranno essere adottate o potenziate da altre organizzazioni sono la: Strategia Integrata Transfrontaliera di Prevenzione di Rifiuti ed Economia Circolare e il Piano di Comunicazione Integrato. In particolare, la Strategia sarà consegnata ai decisori pubblici (Comuni, Provincia, Regione, Regio Insubrica, Repubblica e Canton Ticino) che potranno decidere in che misura adottarla e/o inserirla nei propri Piani di prevenzione dei Rifiuti e di diffusione dell'EC alle diverse scale territoriali.
Gli eventi formativi che verranno realizzati nell'ambito dell'ACADEMY (azione 2.3) coinvolgono amministratori pubblici ITA-CH (almeno 10) su prevenzione rifiuti, economia circolare e biodiversità, con focus su strategie e buone pratiche, cittadini (almeno 80) per diffondere la cultura della sobrietà, promuovere l’uso dell’acqua potabile, il riuso, etc. Per professionisti (almeno 50) e partecipanti a misure socio-professionali (almeno 80), con corsi sull’economia circolare. Per i docenti (almeno 26) per integrare lo sviluppo sostenibile nei programmi scolastici. Si prevede che sul numero inizialmente coinvolto (246) partecipino complessivamente circa 170 persone.
Uno degli obiettivi maggiormente ambiziosi e premianti della proposta RIDUCITI, che sarà raggiunto attraverso la sua corretta implementazione, prevede che i partner avviino e potenzino percorsi di crescita, confronto di esperienze e scambio di buone pratiche.
Realisticamente si prevede che almeno 3 degli 8 partner adotteranno strumenti della strategia integrata transfrontaliera di prevenzione rifiuti ed economia circolare, rafforzeranno la loro cooperazione in ottica transfrontaliera dopo la conclusione delle attività progettuali, individuando, su diverse matrici multilivello, nuove opportunità, per dare prosecuzione ai percorsi di cambiamento intrapresi attraverso RIDUCITI.

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