Inizio progetto gennaio 2026
SINTESI
Le complesse sfide territoriali non possono essere affrontate in maniera individuale dai singoli attori, perché fattori economici, sociali, ambientali e politici più ampi, a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, incidono sulla complessità di tali questioni e sulle possibilità di affrontarle in modo efficace. L'integrazione delle varie organizzazioni che operano sul territorio e la creazione di nuove strutture per la difesa degli interessi sono molto importanti. Solo insieme si possono fare progressi. L'infrastruttura ferroviaria deve essere potenziata e sviluppata per garantire agli operatori condizioni operative moderne e una maggiore disponibilità e affidabilità delle strutture, la manutenzione deve essere effettuata in modo da avere il minor impatto possibile sul traffico passeggeri e, se necessario, offrire misure alternative attraverso percorsi alternativi. Se è necessario sostituire gli autobus, la priorità deve essere data al trasporto passeggeri. I gestori delle infrastrutture e gli operatori dei passeggeri devono assumersi la responsabilità di fornire un buon servizio.
Con SIMPLON 2050 vogliamo discutere apertamente con tutte le parti interessate per garantire alla linea del Sempione/Lötschberg il suo posto nello sviluppo economico delle regioni a nord e a sud delle Alpi: la linea internazionale del Sempione deve essere al servizio della popolazione, dell'economia e del turismo.
SIMPLON 2050, comportando la necessità di gestire processi basati sulla molteplicità delle questioni in gioco, con una capacità di governo organica e orientata al risultato, un approccio multidisciplinare alle sfide che caratterizzano gli ambiti di interesse strategico dell'area, porterà ad un modello di mobilità pubblica viaggiatori e merci tra il Cantone Vallese e le Regioni Piemonte e Lombardia integrato, sostenibile e condiviso, che garantisca di migliorare la mobilità transfrontaliera proponendo soluzioni di mobilità pubblica sostenibili, integrate ed efficienti.
La comune direttrice sarà rappresentata da un maggiore coordinamento tra i due paesi, spesso ostacolato da pratiche amministrative asimmetriche, nella gestione della mobilità pubblica viaggiatori e merci, perché esistono lacune rilevanti nelle esperienze e nelle competenze delle autorità transfrontaliere, soprattutto nella progettazione e nell'attuazione di politiche di trasporto sostenibili.
Insieme, abbiamo individuato tre settori di attività in cui, lavorando congiuntamente, possiamo fare la differenza. Questi settori sono, nello specifico, il trasporto merci transfrontaliero, il trasporto passeggeri transfrontaliero e la mobilità turistico-ricreativa. Per ognuno di essi, definiremo attentamente gli obiettivi e le azioni che contribuiranno al loro raggiungimento, le misure infrastrutturali più importanti per uno sviluppo coerente del sistema di trasporto internazionale di persone e merci, e miglioreremo le capacità istituzionali delle diverse organizzazioni che sono state coinvolte nelle attività del progetto SIMPLON 2050, attraverso lo sviluppo congiunto e l'adozione di strategie e soluzioni.
Il trasporto merci e passeggeri transfrontaliero è al centro dei nostri sforzi comuni, ma anche la mobilità turistica, che insieme svolgono un ruolo fondamentale nelle regioni coinvolte, e sono indispensabili se vogliamo raggiungere l'obiettivo di un settore dei trasporti clima-neutrale e clima-resiliente. Nell'implementazione delle azioni, lavoreremo insieme e ci coinvolgeremo reciprocamente, assicureremo lo scambio reciproco di informazioni su idee, progetti ed esperienze e porteremo avanti attivamente i nostri sforzi nei gruppi di lavoro, delineando uno scenario al 2050.
Solo insieme possiamo fare progressi.
OBIETTIVO
ISO 6.2 Potenziare una amministrazione pubblica efficiente mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e della cooperazione fra cittadini, attori della società civile e istituzioni, in particolare con l'intento di eliminare gli ostacoli di tipo giuridico e di altro tipo nelle regioni frontaliere
Istituire un sistema cooperativo transnazionale per rafforzare la mobilità passeggeri e merci attraverso il confine, identificando le misure infrastrutturali più importanti per uno sviluppo coerente del sistema di trasporto internazionale di persone e merci attraverso l’asse del Sempione.
CAPOFILA
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
PARTNER
OUESTRAIL, Simplon – Lötschberg – Jura, association de Suisse occidentale pour des liaisons ferroviaires performantes (Cantone Vallese)
Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (Vercelli)
Uniontrasporti Scarl (Milano)
Regione Piemonte - Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica
GAL Laghi e Monti del Verbano-Cusio-Ossola
Cantone Vallese - Service de la mobilité
BUDGET
596.485,20 €
100.000 CHF (contributo svizzero)
RILEVANZA E CONTESTO
Il confine tra Italia e Svizzera, collocato lungo la catena alpina, è una barriera fisica importante in grado di influenzare fortemente la possibilità di interscambi economici e sociali ed aspetti pratici quali la mobilità pubblica viaggiatori e merci, con differenze, anche rilevanti, tra i due paesi e all’interno delle diverse aree geografiche nei rispettivi confini nazionali. Lungo questo confine, le infrastrutture di trasporto, pensate e realizzate decenni fa (o anche di più, come il traforo ferroviario del Sempione, che è posto in un fondamentale corridoio europeo), spesso non sono più adeguate alle esigenze del traffico merci e passeggeri attuale, né alle esigenze dei territori attraversati o collegati. L’eccessiva parcellizzazione delle competenze e delle responsabilità tra autorità nazionali, regionali e locali, oltre ad altri soggetti sia pubblici che privati (ad es. Ferrovie Federali Svizzere, Ferrovia BLS, Ferrovia RegioAlps, Ferrovie dello Stato Italiane FS, e per la strada l’amministrazione ANAS), la mancanza di un continuo coordinamento concertato con i territori di confine come da tempo avviene solo in Svizzera, rendono estremamente difficile un’incisiva azione di ammodernamento che sia in grado di rispondere alle molteplici, e spesso divergenti, necessità dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni locali.
Queste complesse sfide territoriali non possono essere affrontate in maniera individuale dai singoli attori, perché fattori economici, sociali, ambientali e politici più ampi, a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, incidono sulla complessità di tali questioni e sulle possibilità di affrontarle in modo efficace. Dunque la governance multilivello diventa un obiettivo chiave nei territori di confine, dove la pianificazione strategica richiede, per definizione, un processo decisionale congiunto tra una pluralità di soggetti interessati con esigenze, aspettative e regole diverse. E, tra i temi maggiormente sensibili alla necessità di una governance multilivello, vi è indubbiamente quello della mobilità: le infrastrutture di trasporto e l'accessibilità sono un fattore fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio e, nell’area di confine tra Italia e Svizzera, rivestono un ruolo cruciale in relazione alla presenza di numerose barriere naturali che incidono fortemente sull’efficienza del sistema di mobilità.
La comune direttrice dovrebbe essere rappresentata da un maggiore coordinamento tra i due paesi, spesso ostacolato da pratiche amministrative asimmetriche, nella gestione della mobilità pubblica viaggiatori e merci, perché esistono lacune rilevanti nelle esperienze e nelle competenze delle autorità transfrontaliere, soprattutto nella progettazione e nell'attuazione di politiche di trasporto sostenibili. In aggiunta, anche laddove esistano delle buone pratiche di cooperazione a livello nazionale, come le convenzioni già esistenti tra Dipartimenti Federali svizzeri e Ministeri italiani sulle ferrovie, molto spesso a livello locale trovano delle difficoltà di applicazione, poiché sono considerate “il prodotto di decisioni e negoziati mirati di soggetti con interessi diversi”. Tutto ciò non fa che diminuire le potenzialità di sviluppo economico che tali accordi potrebbero portare sul territorio.
Le sfide territoriali dell’area dipendono quindi in gran misura dalla forza e solidità della cooperazione tra soggetti chiave del territorio a diversi livelli decisionali, e dall’identificazione delle soluzioni applicative più idonee ad affrontare problematiche di comune interesse, quali quelle relative al miglioramento della mobilità nelle zone transfrontaliere attraverso l’efficientamento delle infrastrutture e l’adozione di soluzioni di trasporto integrate.
Come indicato, il processo di ideazione, definizione e condivisione di strategie integrate di sviluppo territoriale attraverso la cooperazione e l'apprendimento reciproco diventa un elemento centrale per i governi regionali e locali, che a tal fine devono beneficiare di condizioni politiche, legislative e operative adeguate a superare le barriere legali ed amministrative che ostacolano una effettiva cooperazione transfrontaliera.
Il progetto SIMPLON 2050 vuole dunque coinvolgere le autorità locali in accordi di cooperazione transnazionali e in una rete di politiche condivise, al fine di beneficiare dei punti di forza della diversità delle politiche dei diversi governi locali, sia dal punto di vista della domanda di trasporto, che da quello dei vantaggi ambientali e sociali derivanti dal modal shift (come sarà la mobilità nel futuro) o il modal split (come si presenta la mobilità oggi).
Per valutare nuove scelte per la mobilità delle persone ed il trasporto delle merci, che portino ad un sistema efficiente nell’uso delle risorse, a basso impatto ambientale e socialmente inclusivo, questo Interreg Italia-Svizzera nasce dalla volontà di numerose istituzioni locali con l'obiettivo di promuovere la cooperazione nel contesto territoriale transfrontaliero per rispondere alle nuove tendenze e sfide legate ad un modello di mobilità viaggiatori e merci sostenibile.
GRUPPI TARGET
Autorità pubblica nazionale
Autorità pubblica regionale
Autorità pubblica locale
Fornitore di infrastrutture e servizi pubblici
Impresa
PMI
Cittadini
PIANO DI LAVORO
Creare una conoscenza comune e condivisa sulle misure strutturali più importanti per uno sviluppo coerente dell’offerta di mobilità internazionale e regionale persone e merci, attraverso l’asse del Sempione/Lötschberg.
Aumentare le capacità istituzionali degli enti locali e migliorare il dialogo politico e l'impegno strategico degli attori locali riguardo le esigenze di mobilità e trasporto passeggeri e merci.
Pervenire ad un modello di trasporto pubblico locale integrato, sostenibile e condiviso, che garantisca di migliorare la mobilità transfrontaliera, anche in direzione est e sud, sull’asse del Sempione proponendo soluzioni di mobilità pubblica ecosostenibili, integrate, efficienti, sostenibili ed attuabili anche sotto il profilo economico.
RISULTATI
Output del progetto sarà la sottoscrizione del documento "Intesa per lo sviluppo della mobilità pubblica viaggiatori e merci tra il Cantone Vallese e le Regioni Piemonte e Lombardia" per lo sviluppo della linea del Sempione.
La definizione di pratiche condivise di cooperazione multilivello, migliorerà coerenza, efficacia, accettazione e legittimità della politica di trasporto locale, stabilendo procedure e soluzioni sostenibili nel tempo e garantendo il sostegno per realizzare un efficace approccio sistemico al tema. Dato il grande impatto delle scelte dei cittadini e delle imprese sul trasporto merci e passeggeri, orientare il loro comportamento verso decisioni più sostenibili è basilare per i territori transfrontalieri. La maggiore accettazione da parte dei cittadini consentirà di creare un ambiente per l'adozione e l'attuazione di un nuovo approccio collaborativo dal basso verso l'alto e di una cooperazione a più livelli per l'attuazione efficace delle azioni locali.
Il risultato diretto del progetto è una più efficace diffusione e una più facile replicabilità, scalabilità e visibilità delle soluzioni di mobilità passeggeri e trasporto merci sul territorio e quindi una moltiplicazione dei benefici economici, sociali e ambientali, attraverso la creazione di una rete di rete di tavoli di confronto. Attraverso questa rete, il progetto SIMPLON 2050 raccoglie iniziative e attività locali e transnazionali, fornisce conoscenze e informazioni sulla mobilità passeggeri e trasporto merci e stabilisce modelli di cooperazione tra gli stakeholder.
La rete sarà in grado di stabilire un sistema permanente per per rafforzare la mobilità passeggeri e merci attraverso il confine, identificando le misure infrastrutturali più importanti per uno sviluppo coerente del sistema di trasporto internazionale di persone e merci attraverso l’asse del Sempione.
Altro risultato diretto del progetto è l'aumento delle capacità istituzionali delle diverse organizzazioni che sono state coinvolte nelle attività del progetto SIMPLON 2050, attraverso lo sviluppo congiunto e l'adozione di strategie e soluzioni. I partner del progetto e le altre organizzazioni che hanno partecipato alle attività di SIMPLON 2050 hanno aumentato la loro capacità istituzionale nei paradigmi della mobilità passeggeri e trasporto merci, trasformando la pianificazione locale in uno strumento a beneficio dei cittadini e delle imprese. Il processo di scambio di conoscenze ed esperienze tra i partecipanti e la declinazione della strategia sulle differenze dei territori transfrontalieri coinvolti, rende possibile l'intensificazione delle relazioni multilaterali per sostenere i processi locali di impegno nella valorizzazione delle linee ferroviarie transfrontaliere, stabilendo un sistema permanente di rafforzamento delle capacità territoriali locali.