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Inizio progetto marzo 2026

SINTESI
Il progetto nasce dal ripensamento e dal potenziamento di un’idea già valutata positivamente nella prima finestra di finanziamento: mantenendo le “buone pratiche” riconosciute e correggendo gli aspetti incoerenti (obiettivi, partenariato, attività e risorse), si dà vita a un’alleanza transfrontaliera che valorizza il capitale umano e culturale dell’area italo-svizzera.
L’area di Programma è ricca di istituzioni culturali e opportunità locali, ma frammentata e priva di una strategia condivisa, soprattutto per il target 10–20 anni. Il progetto risponde alla necessità di sistematizzazione di un modello cooperativo, in cui le mediateche scolastiche svizzere (avanzate nell’alfabetizzazione mediatica e nel digitale) si confrontino con la Biblioteca di Verbania (prima in Italia dedicata ai ragazzi sul modello Toyen di Oslo), creando un circolo virtuoso di scambio di competenze, capacity building e ingaggio giovanile.
Si intende così costruire una rete solida di istituzioni culturali ed educative, capace di: offrire ai giovani (10–20 anni) nuove opportunità di crescita, soft-skill e inclusione sociale attraverso laboratori, festival, residenze artistiche e spazi innovativi; rafforzare la capacità progettuale di operatori culturali e bibliotecari (grant-writing, service design, community engagement) per candidarsi congiuntamente a bandi internazionali; posizionare l’area transfrontaliera come brand culturale di riferimento, capace di attrarre turismo scolastico e familiare non stagionale.
Principali output e beneficiari:
1)Programma di capacity building: corso modulare e toolkit open-source per operatori di partner e associati, che svilupperanno competenze certificate e produrranno candidature a bandi internazionali.
2) Mediateca scolastica al CPT di Locarno: infrastruttura fisico-digitale con banche dati e postazioni collaborative, a vantaggio di docenti e studenti delle 10 scuole (5 italiane, 5 svizzere).
3) Palinsesto culturale: festival “Storie Controvento”, laboratori creativi e residenze artistiche. I giovani 10–15 anni parteciperanno a workshop e reading, quelli 16–20 a residenze e hackathon.
4) Ciclo di study visit: visite-studio alle mediateche di Breganzona, Locarno e alla biblioteca di Verbania, seguite da piani di adattamento locale; rivolte a bibliotecari, insegnanti e operatori culturali, con mentoring da partner internazionali (DK, NO, Ticino).
Approccio e valore del transfrontaliero: si adotta un modello orizzontale e partecipativo, in cui ogni partner trasferisce in mentoring le proprie competenze (ad esempio sulla coprogettazione di servizi destinati ai giovani, utilizzo dell'intelligenza artificiale, grant-writing) e riceve know-how complementari, creando un vero capacity building “dal basso”. Solo un coordinamento transfrontaliero unisce competenze avanzate della Svizzera con l’innovazione italiana, garantendo massa critica e continuità di offerta culturale, turismo educativo e sviluppo economico-sociale.
Elementi di novità e originalità
1) Governance partecipativa: rottura del modello top-down, con co-progettazione diffusa tra decisori, operatori e giovani.
2) Spazi culturali rivoluzionati: la Biblioteca di Verbania per ragazzi è un laboratorio di comunità, unica in Italia e Svizzera, ispirata a Tøyen (Oslo) e Dokk1 (Aarhus).
3) Piloting su scala europea: il progetto si fonda su best practice internazionali e sulle Key Competences europee, integrando il sistema di mediateche cantonali del Ticino e la rete delle scuole nordiche, per creare un modello replicabile e scalabile.

OBIETTIVO 
RSO 4.6 Rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale
Creazione di un'alleanza transfrontaliera che vuole generare valore dal comparto educativo e culturale, per impattare particolarmente sulle nuove generazioni (i beneficiari sarebbero tra i 10 e i 20 anni) in termini di opportunità di crescita e inclusione sociale. Una rete di buone pratiche per il capacity building degli operatori del settore per posizionarsi come innovatori in ambito culturale, e col tempo divenire una realtà capace di fare marketing del territorio basato sull'offerta culturale.

CAPOFILA
Comune di Verbania

PARTNER
Centro Professionale Tecnico Locarno
Scuola Media di Breganzona (Cantone Ticino)
Fondazione CROSS Ente del Terzo Settore (Verbano-Cusio-Ossola)
Museo del Paesaggio (Verbano-Cusio-Ossola)
Associazione Festival delle due rocche (Verbano-Cusio-Ossola)
Associazione Culturale Albatros di Bellinzona

BUDGET
808.868,07 €

RILEVANZA E CONTESTO
L'opportunità comune è rappresentata dalla possibilità di crescere all'interno di un'alleanza transfrontaliera che vuole promuovere e farsi conoscere come un territorio in cui la cultura sia un motore di crescita (prima in termini di competenze, e dunque poi anche economica) e di inclusione sociale (anche grazie alle opportunità di lavoro e formative che offre ai cittadini, soprattutto quelli meno avvantaggiati dal contesto economico di provenienza). Si ritiene che queta sia una possibilità concreta in virtù del fatto che i partner rappresentano dei poli educativo-culturali con specifici picchi di innovatività che li rendono unici e, da un lato, in grado di trasferire le proprie competenze e know-how agli altri, dall'altro di recepire e mettere in atto a loro volta le competenze e know-how specifici acquisiti nel corso del progetto, in un circolo virtuoso di scambio di buone pratiche e capacity building degli operatori. 
Il progetto già presentato proponeva tra le attività la creazione di spazi culturali dedicati ai giovani a Verbania: ad oggi uno di questi, che aveva come modello la Biblioteca Toyen di Oslo, è stato realizzato ed avviato, qualificando la biblioteca di Verbania come la prima biblioteca in italia aperta unicamente ai ragazzi. Questo permette oggi di presentare un progetto il cui baricentro non sia la creazione di tali spazi, focalizzati localmente e con l'aspirazione di attrarre turismo scolastico e culturale. Si presenta invece un progetto che vuole far sì che gli stessi centri bibliotecari scolastici partner svizzeri possano dall'esperienza un'occasione per apprendere come fare ingaggio dei ragazzi, come fare coprogettazione, come fare grant-writing. E dall'altro lato le realtà culturali italiane possono apprendere dalle loro controparti competenze legate alla gestione di biblioteche scolastiche, in Svizzera molto più evolute. 
La crescita del comparto educativo e culturale non è comunque fine a se stessa, ma vede avanti a sé due orizzonti sui quali può avere un impatto positivo: 
- divenire una realtà capace di fare marketing del territorio basato sull'offerta culturale in grado a sua volta di generare flussi non stagionali di turismo transfrontaliero legato ai festival culturali, o anche alle study visit di operatori di scuole, biblioteche e associazioni culturali presso gli spazi del progetto
- fornire ai destinatari (giovani tra i 10 e 20 anni) competenze, soft-skill, spazi di espressione che li aiuterino a svilupparsi e formarsi come cittadini attivi, e persone anche maggiormente collocabili nel mercato del lavoro, generando così un impatto sull'inclusione sociale. Mai come nel mondo contemporaneo risulta infatti fondamentale la capacità di continuare ad apprendere, sperimentare, leggere e interpretare la realtà circostante e esprimere pertanto la propria personalità e la capacità di intervento critico. Queste competenze sono evidentemente alla base della piena partecipazione civica e culturale alle comunità e permettono di attribuire il giusto valore a concetti fondamentali legati alla cittadinanza, alla convivenza civile e pacifica, al pensiero critico e all'espressione aristica e culturale.
Un elemento di particolare debolezza legato al pubblico giovanile riguarda la scarsità di occasioni culturali attrattive per la fascia di età considerata (10-20 anni) e la loro offerta in termini tradizionali.
L'area geografica interessata è molto ricca di occasioni culturali legate sia ai luoghi della cultura che alle espressioni artistiche di vario genere, ma è al momento assente una programmazione strategica connessa al coinvolgimento dei giovani e quindi alla crescita di un pubblico di giovane età Tuttavia la presenza di biblioteche, musei e festival possono rappresentare, anche in termini di struttura organizzativa, un punto di forza per la creazione di un nuovo sistema di welfare culturale a condizione che vi sia la disponibilità di tutti i soggetti all'elaborazione di una strategia comune.

GRUPPI TARGET
Cittadini
Autorità pubblica locale
Centro di istruzione/formazione e scuola

PIANO DI LAVORO
L'azione si compone di diversi corsi di formazione rivolti ad operatori dei soggetti partner, in gran parte realizzati dagli operatori all'interno del partenariato stesso. Si intende in questo modo valorizzare le competenze specifiche di ciascuno e la cooperazione transfrontaliera, in un programma di capacity building del comparto educativo culturale.
Grazie a questo approccio “dal basso”. ogni corso riflette l’expertise specifica del soggetto che lo eroga, trasformando know-how locale in risorsa condivisa. La cooperazione transfrontaliera si concretizza in scambi reciproci di buone pratiche - dalla Svizzera all’Italia e ritorno - rafforzando la rete di partenariato. Il capacity building investe l’intero comparto educativo-culturale: gli operatori non imparano solo tecniche, ma costruiscono insieme nuovi modelli di servizio e partecipazione civica.
Istituzione e la gestione della biblioteca scolastica del Centro Professionale Tecnico, utile a sostenere il percorso formativo degli studenti offrendo uno spazio accogliente, risorse aggiornate e un supporto competente per la ricerca, l’apprendimento e la crescita personale.
L'obiettivo viene raggiunto tramite:
 - l’esperienza consolidata della scuola SSCIL di Manno, dove la biblioteca è gestita da un bibliotecario diplomato, e la sottosede di Bellinzona, dove l’organizzazione è affidata a un GID (Gestore dell’Informazione e della Documentazione).
- la condivisione di conoscenze e percorsi formativi con il capofila italiano. Occorre specificare che, nonostante la diffusa debolezza delle biblioteche scolastiche italiane, la biblioteca di Verbania lavora da diversi anni con gli insegnanti e offre permanentemente occasioni di formazione e consulenza per la promozione della lettura.
Si intende offrire una programmazione intensa e diversificata di attività lungo tutto il periodo di progetto e in tutte le sedi operative dei partner. Si prevedono pertanto:
- attività continuative di tipo laboratoriale, artistico e educativo nello spazio di palazzo Biumi-Innocenti, che si affiancherà al normale funzionamento dello spazio per 5 giorni alla settimana,
- attività continuative di residenze artistiche, workshop e performative nello spazio di Casa Ceretti, compresa l'area esterna,
- attività performative e artistiche, connesse alle residenze artistiche, all'aperto e negli altri luoghi culturali delle città coinvolte dal progetto: Bellinzona, Verbania e Locarno,
- festival letterario 'Storie controvento' e iniziative collegate, con una programmazione aggiuntiva anche a Verbania.
L’azione di disseminazione delle buone pratiche si pone l’obiettivo di trasformare il progetto pilota – basato sul dialogo tra pari, lo scambio di metodologie e l’organizzazione di eventi culturali di spicco come festival, residenze artistiche e momenti di aggregazione giovanile – in un modello facilmente riproponibile da altri enti e territori. In primo luogo, si darà accessibilità e fruibilità ai materiali utilizzati, in modo che biblioteche, associazioni e amministrazioni pubbliche possano adottarli.
Parallelamente, saranno coinvolti direttamente potenziali “replicanti” (circa 10 biblioteche scolastiche e altrettante biblioteche pubbliche) attraverso study visit. Questi momenti servono non solo per presentare le buone pratiche, ma anche per dialogare con i nuovi stakeholder, raccogliere esigenze specifiche e adattare insieme i format alle diverse realtà locali, rendendo il processo di trasferimento più rapido ed efficace.

RISULTATI
Efficacia del progetto nel coinvolgere il pubblico giovanile, soprattutto attraverso l'offerta di:
- festival 'Storie controvento' . In questo caso l'indicatore è riferito sia alle classi scolastiche della città di Bellinzona e delle aree limitrofe che a quelle organizzate e provenienti dall'Italia.
- Palazzo Biumi-Innocenti. Il nuovo spazio che sarà completato e aperto grazie al progetto accoglierà, alla mattina, le classi scolastiche di tutta l'area del progetto. Ci si attende che nei primi 7 mesi di funzionamento possa coinvolgere 15 classi scolastiche di diversa provenienza, in aggiunta al pubblico libero.
- Casa Ceretti. In questo caso le classi scolastiche saranno coinvolte attraverso l'intensa programmazione laboratoriale, rivolta al pubblico di tutta l'area.
Il progetto prevede una molteplicità di occasioni di formazione, all'interno di un programma di capacity building specificatamente dedicato alla formazione stessa, rivolta sia agli operatori culturali che al pubblico giovanile.
Oltre ai 4 partner coinvolti (Biblioteca di Verbania, Locarno, Breganzona e Museo del Paesaggio), si considerano nel numero le biblioteche pubbliche e scolastiche ingaggiate nell'azione di disseminazione con cui si intende condividere i know-how e le competenze acquisite affinché siano replicabili, supportando la creazione di una comunità di pratica transfrontaliera che possa dare valore al capitale di conoscenze comuni.
Persone partecipanti e coinvolte dalle diverse residenze artistiche realizzate sia in Ticino che in Piemonte e dedicate alle diverse discipline delle arti visive, performative e di scrittura.
spazio culturale di palazzo Biumi-Innocenti di Verbania, che grazie al progetto avrà modo di funzionare regolarmente anche per il pubblico libero per 5 giorni alla settimana,.
Si stima pertanto una presenza media di almeno 10 persone al giorno per tutto il periodo.
Si ritiene che questa previsione possa essere sottostimata in virtù del fatto che lo spazio offrirà almeno una volta alla settimana un'occasione di attività strutturata (laboratori, spettacoli, iniziative varie) che sarà pertanto capace di coinvolgere un pubblico più ampio. 

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