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INTERACTIVE-HD 2.0

SINTESI
Interregional AutomaticallyControlled Therapy To ImproVE HaemoDialysis 2.0.
InterACTIVE-HD 2.0 si propone di migliorare la qualità della vita (QoL) dei pazienti in dialisi che vivono sul confine Svizzero/Italiano, riducendo tassi di mortalità e comorbidità. Base di partenza sono gli ottimi risultati del progetto DialysIS (Interreg 2007-2013) e fattore abilitante è la presenza di centri orientati al miglioramento continuo, attenti a erogare servizi sempre più performanti, adottando sistemi di monitoraggio delle prestazioni.

Si propongono diverse attività per affrontare il problema sia dal punto di vista clinico che organizzativo. Si prevede l’ampliamento del set di dati monitorati, automatizzandone l’acquisizione, con l’obiettivo chiave di una raccolta non solo strutturata, ma anche standardizzata dei dati relativi ai trattamenti. Questo renderà possibile la validazione multicentrica di sistemi di supporto decisionale la cui integrazione nei protocolli clinici, permetterà di personalizzare la prescrizione dialitica, migliorando la QoL del paziente. Sarà anche valutata la domiciliazione dei trattamenti, soluzione ottimale in contesti transfrontalieri e montani, quali quelli coinvolti. Un cruscotto di indicatori permetterà di monitorare le performance dei centri. La condivisione di linee guida, protocolli e best practice, permetterà di garantire la continuità territoriale della cura, assicurando nel contempo al paziente una terapia personalizzata e di alta qualità.

Referenti di progetto:
Prof.ssa Maria Laura Costantino - Politecnico di Milano
Dott. Pietro Cippà - Ente Ospedaliero Cantonale, Lugano (CH)
Unità di ricerca coinvolte
Prof.ssa Maria Laura Costantino - Politecnico di Milano
Prof.ssa Cristina Masella - Politecnico di Milano
Dott. Carla Colturi - ASST Valtellina e Alto Lario
Dott. Gianvincenzo Melfa - ASST Lariana
Dott. Giuseppe Rombolà - ASST Settelaghi
Dott. Pietro Cippà - Ente Ospedaliero Cantonale, Lugano (CH)
Dott. Reto Venzin - Kantonsspital Graubünden (CH)
Unità di coordinamento
Elisa Salari - Fondazione Politecnico di Milano
Comunicazione
Gianluca Musto - Fondazione Politecnico di Milano


DURATA PROGETTO
27 mesi

DATA INIZIO
10/11/2020

DATA FINE
10/2/2023


ASSE
ASSE 4 - SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DELLE COMUNITÀ

OBIETTIVI
4.1 Incremento delle soluzioni condivise per migliorare l'accessibilità dei servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione

AZIONE
A) Iniziative per accrescere la qualità e la fruibilità dei servizi sociali e sanitari


GRUPPI TARGET
Destinatari primi del progetto sono i pazienti residenti o presenti ad altro titolo sul territorio. Immediatamente dopo sarà il personale dei reparti ospedalieri coinvolti a beneficiare dei risultati progettuali, avendo maggior soddisfazione per la buona riuscita del proprio lavoro, nonché la possibilità di organizzare al meglio la propria attività in reparto, essendo limitato il numero di interventi di emergenza e/o correttivi della terapia.
La formulazione di accordi ad-hoc tra i vari enti transfrontalieri farà sì che, gli attori sanitari coinvolti sperimenteranno soluzioni più efficienti per la gestione dei pazienti dializzati, dotandosi di una piattaforma omogenea dove attingere informazioni sugli studi in corso, condividendo i risultati raggiunti e collaborando alla definizione di nuovi approcci terapeutici.
Ci si attende un aumento della soddisfazione dei pazienti, cui sarà garantita assistenza omogenea nel territorio, e dei familiari (anche badanti e caregivers) dei pazienti stessi, che vedranno limitati gli interventi in emergenza relativamente ai propri cari.
La qualità della vita dei pazienti (QoL), obiettivo primario del progetto, sarà monitorata tramite la somministrazione di opportuni questionari in varie fasi progettuali.
La maggior stabilità dei pazienti permetterà di valutare l’erogazione a domicilio del trattamento dialitico, soprattutto per i pazienti che si trovano in situazioni di difficoltà di raggiungimento dei centri ospedalieri, con un conseguente ulteriore miglioramento della QoL e dell’autonomia dei pazienti stessi, nonchè una semplificazione dei trasporti sanitari.
L’adozione di procedure di standardizzazione nella gestione del paziente si traduce quindi in un miglioramento della QoL dei beneficiari finali (pazienti, clinici e comunità), sia da un punto di vista medico/terapeutico, sia sotto il profilo delle problematiche legate ad aspetti di mobilità correlate alla particolarità del territorio interessato.

STAKEHOLDER
InterACTIVE-HD 2.0 prevede un ampio coinvolgimento degli stakeholder di riferimento. Come evidenziato, i principali destinatari del progetto sono da un lato i pazienti in dialisi e dall’altro il personale dei reparti ospedalieri coinvolti. Il lavoro sarà svolto coinvolgendo, nelle fasi chiave, anche i rappresentanti delle associazioni di malati, come già sperimentato con DialysIS.
Tra gli stakeholder si possono inoltre annoverare i seguenti.
- I produttori delle macchine per dialisi, con cui sia i centri clinici che i poli universitari coinvolti hanno rapporti di collaborazione consolidati, che trarranno giovamento dall’integrazione nei loro dispositivi degli algoritmi che verranno sviluppati.
- Gli addetti alla gestione dei sistemi informativi delle aziende sanitarie, con i quali si vuole collaborare in modo fattivo per ottenere una piattaforma usabile da entrambi. L’integrazione dei dati provenienti da diversi dispositivi ospedalieri e dalle cartelle cliniche può permettere all’ospedale di avere uno sguardo più completo sull’evoluzione patologica dei suoi pazienti.
- Regione Lombardia, che sta promuovendo azioni volte alla presa in carico di questi pazienti, che potrebbe grazie a piattaforme come quelle di InterACTIVE-HD 2.0 integrare i flussi informativi esistenti con dati clinici per monitorare l’evoluzione patologica dei pazienti, l’efficacia dei protocolli terapeutici adottati e l’impatto economico.
Vi sono poi molti altri stakeholder definibili “di secondo livello” ma comunque interessati dalle tematiche del progetto, come per esempio i cittadini fruitori dei servizi sanitari familiari; gli informal caregivers (badanti –volontari); le organizzazioni di rappresentanza dei cittadini e associazioni volontariato; enti locali che concorrono alle decisioni sulle politiche di erogazione di servizi; le categorie professionali; etc.

PARTNER DI PROGETTO
ASST Della Valtellina e dell'Alto Lario / ASST Lariana / ASST Dei Sette Laghi / Ente Ospedaliero Cantonale di Lugano / Kantonsspital Graubünden / Politecnico di Milano / Fondazione Politecnico di Milano

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
L’intervento proposto mira a un’ottimizzazione dell’erogazione dei servizi a livello di reparto e questo non implica una alterazione delle procedure di smaltimento dei rifiuti speciali per l’ospedale. L’attuazione del progetto può invece indirettamente implicare una parziale riduzione della quantità di tali rifiuti. La proposta progettuale non include quindi l’adozione di soluzioni specifiche, ma si appoggia alle procedure e ai protocolli di smaltimento già in uso.
Da un altro punto di vista lo sfruttamento imponente di tecnologie informatizzate permette alle strutture ospedaliere partner di progetto la dematerializzazione della documentazione, caldeggiando il cablaggio dei reparti e il passaggio all’uso di cartelle informatiche, laddove ve ne fosse necessità, con un conseguente impatto ambientale positivo.


CAPOFILA ITALIA
Politecnico di Milano

CAPOFILA SVIZZERA
Ente Ospedaliero Cantonale


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 935.992,72
CHF 272.150,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 795.593,81
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 140.398,91


 

WORKPACKAGES

1) PREPARAZIONE DEL PROGETTO
2) COORDINAMENTO E GESTIONE

Il WP1 riguarda la gestione ed il coordinamento del progetto e dei rapporti tra i vari partner sia a livello locale che transfrontaliero. L’obiettivo di questo WP è quello di garantire il corretto sviluppo del progetto nei tempi e nei vincoli previsti. Il WP1 vedrà coinvolti tutti i partner svizzeri e italiani sui seguenti punti: consolidamento del partenariato e promozione di un ambiente collaborativo tramite la definizione di compiti e responsabilità, creando le condizioni per garantire la migliore cooperazione possibile tra i partner; coordinamento delle attività progettuali, risultati ed esiti in Italia e Svizzera; monitoraggio e supervisione degli aspetti tecnici e finanziari con attenzione alla modalità di gestione e tracciabilità dei dati. Il soggetto responsabile del WP1 è Fondazione Politecnico di Milano in forte sinergia con Politecnico di Milano e tutti i partner ne sono coinvolti. Ogni Partner di progetto sceglierà inoltre un Responsabile di Progetto. Verrà così costituita una partnership coordinata da un Comitato Tecnico (CT) composto dai rispettivi Responsabili al fine di una migliore collaborazione per la realizzazione del progetto e per sostenere lo sviluppo delle attività di rete, diffusione, qualità e valorizzazione dei risultati. Ciascun Capofila sceglierà un Responsabile Finanziario (RF) che supervisionerà a livello locale le attività e gestirà i rapporti transfrontalieri. Compito del CT durante le varie fasi sarà quello di monitorare l’avanzamento del progetto secondo il piano di lavoro (Work Packages) e decidere in merito alle attività dei partner. Per ciascun Work Package (WP) sono nominati dei Leader che si coordineranno tra di loro e con il Coordinatore di Progetto. Il CT definirà inoltre delle linee guida che comprendano le regole di base impostare la definizione del piano di comunicazione interno ed esterno e per le modalità di diffusione e valorizzazione delle attività. Il Coordinatore e il CT avranno il compito di incoraggiare l’interazione transfrontaliera e la collaborazione dei partner nell’implementazione delle attività di progetto. Durante i 24 mesi di progetto si terranno riunioni periodiche semestrali del CT (in caso di criticità si potranno effettuare riunioni non programmate). Il Coordinatore di Progetto opererà in stretto contatto con i partner al fine di monitorarne le attività, valutare l’avanzamento del progetto ed individuare rapidamente eventuali criticità e si occuperà di tutti gli aspetti legati alla programmazione delle attività (in particolare dettaglierà ed aggiornerà il piano di progetto). Sarà coadiuvato dai due Responsabili Finanziari per poter tener sotto controllo in modo congiunto gli aspetti tecnico-operativi e amministrativo-finanziari e predisporre i report periodici di progetto.

3) COMUNICAZIONE
Tale attività sarà svolta principalmente da Fondazione Politecnico di Milano, in stretta collaborazione col Gruppo LSS LaBS – PoliMI e tutti i partner saranno coinvolti e responsabilizzati per le loro parti di competenza. Nella fase iniziale del progetto sarà redatto un piano di comunicazione che assicurerà, sia sul territorio italiano che svizzero, la visibilità del progetto durante tutta la sua durata e garantirà la diffusione dei risultati raggiunti, anche nella fase successiva alla conclusione del progetto stesso, contribuendo all’impatto sul territorio e alla sostenibilità. La strategia del piano di comunicazione abbraccia tutte le attività, ma nel WP2 saranno incluse le attività più attinenti alla comunicazione generale sul progetto, la sua promozione e valorizzazione, mentre le attività più specificatamente legate all’attuazione del progetto ed al conseguimento dei suoi risultati (in particolare quelle rivolte ai destinatari target, al fine di coinvolgere le associazioni di pazienti per esempio, nelle iniziative del progetto) sono inserite nei diversi WP. I temi e gli obbiettivi della comunicazione saranno calibrati in funzione dello stato di avanzamento del progetto, differenziando la fase iniziale (diffusione della conoscenza del progetto e dei suoi obbiettivi), la fase di attuazione (coinvolgimento dei gruppi target), e la fase conclusiva (con maggiore enfasi sulla comunicazione dei risultati a stakeholder potenzialmente interessati alla replicabilità ed all’estensione del progetto e quindi alla sua sostenibilità nel tempo). Gli strumenti di comunicazione e il ruolo dei vari partner saranno calibrati secondo le diverse competenze ed in funzione degli interlocutori indirizzati, per un’efficace divulgazione dei risultati. Il piano considererà l’integrazione con le attività del Programma Interreg. Inoltre, si prevede il coinvolgimento di altri attori operanti nel supporto all’innovazione, come la nuova piattaforma di Open Innovation di Regione Lombardia, anche con l’obbiettivo di condividere iniziative di comunicazione. Saranno previsti meccanismi per la valutazione della comunicazione (impatto ed effetti prodotti), con la verifica dei risultati ottenuti rispetto al target, individuando specifici strumenti di monitoraggio adatti per ogni canale e per ogni target di comunicazione. Le indicazioni raccolte saranno utilizzate per interventi correttivi al piano di comunicazione stesso.

4) ANALISI DEI PREREQUISITI (TECNOLOGICI ED ORGANIZZATIVI
Descrizione del WP Tale attività sarà svolta principalmente dal Gruppo LSS LaBS - PoliMI in stretta collaborazione con DIG- PoliMI e Fondazione Politecnico di Milano. L’attività coinvolgerà tutti i partner, presso i cui reparti verranno effettuate le analisi. Analisi dello stato di fatto nelle unità cliniche coinvolte e nelle loro sedi distaccate. L’analisi dei prerequisiti verrà svolta sia con attenzione agli aspetti tecnologici, che agli aspetti organizzativi. Per questo motivo il WP verrà suddiviso in due sotto attività: 3.1 - Analisi dei prerequisiti tecnologici e 3.2 – Analisi dei prerequisiti organizzativi.

5) SVILUPPO PIATTAFORMA PER GESTIONE DATI E CONDIVISIONE PROTOCOLLI
Si partirà dall’analisi delle potenzialità e delle criticità delle piattaforme esistenti, per arrivare alla definizione della struttura della piattaforma InterACTIVE-HD 2.0. La piattaforma si comporrà di una parte pubblica e di una sezione accessibile solo ad utenti registrati. La parte pubblica apparirà come un sito web, in cui i clinici possano condividere buone pratiche, esperienze e protocolli clinici in ambito nefrologico e i pazienti possano trovare informazioni utili sulla patologia da cui sono affetti. Nella sezione accessibile ai soli utenti registrati (dapprima ai partner di progetto) saranno invece disponibili: una versione online del modello e degli algoritmi sviluppati, utilizzabile con set anonimizzati di dati, nonchè un repository dove i centri clinici coinvolti possano condividere documenti e informazioni relativi al progetto.

6) AUTOMATIZZAZIONE DELLA REGISTRAZIONE ED INTEGRAZIONE DEI DATI
L'attività del WP5 sarà svolta principalmente dal Gruppo LSS LaBS - PoliMI e l’attività coinvolgerà tutti i partner, presso i cui reparti verranno effettuate le analisi. Estensione e consolidamento di una nuova metodologia di acquisizione dei dati clinici relativi a trattamenti di emodialisi. Si predisporranno le attività di automatizzazione della registrazione dei dati macchina, relativi ai trattamenti emodialitici. Si valuterà ed implementerà l’integrazione di dati, relativi allo stesso paziente, provenienti da più dispositivi (macchine per dialisi, bioimpedenziometrie, macchine per emogasanalisi).

7) OTTIMIZZAZIONE DELL’IDENTIFICAZIONE DI IDH
L'attività sarà svolta principalmente dal Gruppo LSS LaBS - PoliMI in stretta collaborazione con i centri ospedalieri. L’attività coinvolgerà tutti i partner. Come da risultati dello studio precedente [Vito 2016], esiste una stretta correlazione tra alcuni dei parametri dialitici e l’insorgenza dell’ipotensione intradialitica (Intra-Dialysis Hypotension – IDH). Per quanto riguarda la valutazione del rischio di insorgenza di IDH, già ad inizio trattamento, è stato sviluppato un indicatore, che verrà validato nel corso di questo studio. Per quanto riguarda l’identificazione dell’insorgenza di IDH durante il trattamento, le esperienze precedenti e alcuni dati di letteratura [1-2], evidenziano la possibilità di migliorare le performance identificative, avendo a disposizione dati quali frequenza cardiaca e pressione sanguigna, con maggiore frequenza. L’invasività dei dispositivi esistenti, in passato, ha sempre limitato ulteriori sviluppi in questa direzione, si vuole ora valutare la possibilità di integrare i dati esistenti, sfruttando nuovi dispositivi smart ad alto contenuto tecnologico e a costo relativamente basso. 1- Meredith, Pugh, Suterland et al, The relationship between symptoms and blood pressure during maintenance hemodialysis, Hemodial Int, 2015; 19:543–552. 2- Miskulin, Weiner, Blood Pressure Management in Hemodialysis Patients: What We Know And What Questions Remain Seminars in Dialysis, 2017, 30(3):203–212.

8) OTTIMIZZAZIONE E VALIDAZIONE DI MODELLI E ALGORITMI PREDITTIVI
L’attività sarà svolta principalmente dai centri ospedalieri, con il supporto del Gruppo LSS LaBS – PoliMI. I partner verranno coinvolti in due fasi successive: una prima fase con Varese, Como, Lugano, una seconda con Sondrio, Coira. Si vogliono valutare le potenzialità e l’applicabilità dei modelli sviluppati in un procedente progetto e di algoritmi individuati più recentemente, che permettono il miglioramento della gestione di HD. A tal fine in ogni centro si arruoleranno almeno 20 pazienti. Al fine di ottimizzare il modello compartimentale esistente verranno organizzate due fasi di raccolta dati clinici. Nella prima fase (3 centri) si confronteranno le performance del modello esistente con quelle della versione ottimizzata. Nella seconda fase, si effettuerà una valutazione sia del modello ottimizzato che degli indicatori sviluppati, nei centri restanti.

9) SVILUPPO DI UN CRUSCOTTO DI INDICATORI DI PERFORMANCE
DIG - PoliMI in collaborazione i centri ospedalieri (Varese come grande ospedale e Coira come piccola realtà) e tutti i partner. Sviluppo, grazie ad un approccio collaborativo, di un set di indicatori di performance di reparto volti a misurare esiti di cura, saturazione delle risorse, soddisfazione di operatori e pazienti, esperienze di cura. Questo lavoro sarà propedeutico allo sviluppo per due dei centri coinvolti nello studio (Varese e Coira) di una sistema di indicatori integrato. Verrà inoltre effettuata una sperimentazione per la misura della patient experience – grandezza multidimensionale che ha un rilevante potere esplicativo per leggere il servizio attraverso le lenti dei pazienti e nel caso dei CAL dei loro caregiver.

10) VALUTAZIONE DI IMPATTO
Nell’attività verranno coinvolti principalmente i centri clinici montani, Sondrio e Coira, in seconda battuta gli centri clinici. Per la valutazione di impatto del progetto InterACTIVE HD 2.0 verrà fatta un’analisi dei modelli di domiciliazione che meglio si conciliano con le esigenze di ognuna delle realtà montane coinvolte. Si analizzeranno costi e benefici di una simile soluzione, valutandone la percorribilità. Durante la valutazione sarà anche effettuata una valutazione di “utilizzo” a tal fine degli algoritmi, dei modelli e dei protocolli in uso o ottimizzati durante il progetto. Nello specifico si effettueranno test di usabilità della versione web del DB, dal punto di vista di una possibile integrazione in sistemi di telemedicina, per passaggio a trattamenti domiciliari. Si valuteranno l’interfacciabilità della piattaforma con sistemi di monitoraggio a distanza e il suo utilizzo in una logica di rete di centri diffusi sul territorio (micro-CAL). Verrà infine studiato come l’attuale organizzazione dei CAL possa e debba evolvere per poter avviare dei modelli di domiciliarità o di servizi più vicini alle esigenze dei pazienti.

 


FINANZIAMENTO IV AVVISO

Il nuovo WP proposto mira allo sviluppo di attività che permettano di capitalizzare i risultati del progetto originario. Nello specifico migliorando gli esiti clinici e l’esperienza di dialisi e conseguentemente la qualità della vita dei pazienti in dialisi che vivono sul confine Svizzero/Italiano.

- Task 1: Comunicazione e disseminazione dei risultati ottenuti nella fase finale del progetto e di cui non si è certi di riuscire a comunicare i risultati a livello scientifico entro la fine dello stesso. Si prevede la pubblicazione di almeno 2 articoli su riviste open access, ottenibili da rielaborazioni ulteriori dei dati contenuti nel Data Base (DB) realizzato in fase di progetto. Le attività di disseminazione potranno prevedere la comunicazione dei risultati partecipando a congressi clinici già attivi o con l’organizzazione di un simposio ad hoc. Si prevede inoltre di continuare ad utilizzare la sezione pubblica della piattaforma per alimentare forum, discussione sulle buone pratiche e pubblicizzazione di eventi rivolti a pazienti e/o clinici del settore.

- Task 2: Ottimizzazione ed ampliamento del set di algoritmi di supporto alla decisione clinica Sarà condotta una rianalisi dei dati raccolti per evidenziare relazioni non previste inizialmente tra gli obiettivi del Progetto. A tale proposito, la letteratura già indica la possibilità di affrontare anche ulteriori valutazioni che coinvolgono altri parametri. I dati già raccolti permetterebbero tali valutazioni e sarebbe inoltre possibile l’integrazione di tali meccanismi nel modello paziente-specifico, già sviluppato durante il progetto rendendolo capace di predire con maggiore accuratezza lo scambio di tali soluti, durante la seduta dialitica. Per questa attività saranno messi a disposizione degli algoritmi a livello di piattaforma InterACTIVE-HD 2.0.

 

Durata: 12 mesi
Partner: partecipazione del Capofila

 

FESR
107.933,00 €

Stato
19.047,00 €

Contributo
126.980,00 €

Autofinanziamento
0,00 €

Budget Totale
126.980,00 €