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INTERRACED

SINTESI
InTERRACED - NET Strategie Integrate E Reti Per La Conservazione E La Valorizzazione Del Paesaggio Terrazzato Transfrontaliero.
Il paesaggio terrazzato è un carattere distintivo del territorio transfrontaliero, spesso localizzato in aree di grande valenza ambientale (aree protette, siti Natura 2000, territori UNESCO).
Tuttavia, numerosi paesaggi terrazzati periferici subiscono processi di abbandono, con perdita di valori ambientali, culturali e identitari, patrimonio comune dello spazio transfrontaliero: risorse da riattivare in termini ecosistemici, fruitivi, di inclusione e sostenibilità.
InTERRACED-NET propone per tali aree una strategia di recupero funzionale integrata tra governance di tutela, valorizzazione di un patrimonio immateriale di conoscenze e saperi antichi, proposte fruitive innovative. Produce modelli gestionali condivisi, un sistema integrato di formazione e trasferimento delle conoscenze, itinerari pilota tra siti emblematici.
Destinatari di tali prodotti sono pubbliche amministrazioni, tecnici, operatori economici, fruitori e cittadini.
InTERRACED-NET coinvolge dal basso le comunità locali, attori fondamentali del cambiamento; valorizza un’identità transfrontaliera comune e mette a sistema le competenze complementari dei partner.
InTERRACED-NET è innovativo per l’approccio integrato e la dimensione territoriale transfrontaliera, che supera la frammentazione delle soluzioni settoriali e locali.
I territori beneficiano di strumenti immateriali e duraturi per lo sviluppo futuro, della visibilità e delle economie di scala attivate, di nuovi percorsi di fruizione.


DURATA PROGETTO
43 mesi

DATA INIZIO
7/5/2019

DATA FINE
6/12/2022

ASSE
ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE

OBIETTIVI
Obiettivo specifico 2.2 - Maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni

AZIONE
A) Sviluppo di iniziative per la conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale (materiale e immateriale).

GRUPPI TARGET
INTERRACED individua 3 categorie di target – fondamentali e complementari - a cui il progetto consegna output, prodotti e risultati:
SFERA PUBBLICA: Organismi pubblici (Comuni, Province, Comunità Montane, Enti Parco) e loro aggregazioni (anche di diritto privato). I partner territoriali (4 Aree Protette, 1 Consorzio Forestale, 1 Polo Poschiavo, 1 Fondazione Mont Grand) aggregano 71 Comuni del territorio italiano e svizzero. Le aree protette coprono una superficie di 261 kmq. 2 Enti di formazione e ricerca sono attivi a livello dell'intera Valle d'Aosta e della Valtellina (151 Comuni).
Sono coinvolti i territori di 3 Regioni, 5 Province, 1 Cantone.
La sfera pubblica è destinataria dei prodotti di pianificazione (WP4) e delle fasi di formazione e trasferimento (WP 6, target: 75 amministratori e funzionari).
SFERA PRIVATA: Operatori economici (operatori turistici, imprese e artigiani edili, aziendagricole/ricettive/agriturismi) dei 6 territori (Valle d’Aosta, Ossola, Lario Intelvese, Brianza lecchese, Valposchiavo e Mesolcina), coinvolti in sinergia con gli attori della sfera pubblica, per favorire la creazione di partnership pubblico/privato. Ciò produrrà efficaci ricadute economiche attraverso lo sviluppo di nuove professionalità e nuovi percorsi imprenditoriali.
La sfera privata è destinataria diretta delle attività e dei prodotti del WP6 (65 imprese/artigiani, 100 operatori turistici/strutture ricettive/accompagnatori).
SFERA SOCIETA’ CIVILE: popolazione residente nelle aree dei partner territoriali (198.703 abitanti) e turisti (3.500 nuovi coinvolgimenti nei pacchetti turistici e nelle proposte attivate) che beneficiano di innovative soluzioni fruitive attivate sui territori attraverso gli strumenti del WP5. Le comunità locali vengono inoltre coinvolte attivamente per la valorizzazione partecipata del paesaggio terrazzato quale “bene comune”, attraverso il WP6 (150 residenti/proprietari/conduttori di fondi).

STAKEHOLDER
INTERRACED nasce dalla messa in rete di diverse esperienze progettuali, e ciò assicura un’efficace coinvolgimento degli stakeholders locali, già attivati dalle esperienze in atto/concluse.
Tutti i soggetti partecipanti al progetto hanno, infatti, maturato significative esperienze nell’ambito della partecipazione dei territori a diverse iniziative correlate con l’ambito tematico dell’idea progettuale, costruendo reti locali durature che in più casi sono sfociate nella formalizzazione di vere e proprie “reti” territoriali partecipate (associazioni fondiarie in Ossola, consorzi di produttori a Montevecchia, adesione a marchi di qualità/sostenibilità a Montevecchia e in Val Poschiavo, percorsi di certificazione della sostenibilità in ambito turistico in Ossola, iniziative di stakeholders engagement per la tutela del territorio in Valle Intelvi etc.)
Sul versante italiano e svizzero i partner hanno attivato contatti a livello sovra – locale (autorità regionali, associazioni artigiani e commercianti, enti turistici, istituzioni scientifiche) e locale (cooperative, associazioni fondiarie, consorzi di produttori, reti museali).
Per dare continuità e coerenza alle esperienze attivate sui territori, INTERRACED ha previsto, nella struttura del progetto, la creazione di un apposito Tavolo degli Stakeholder, attivato localmente dai partner sui territori, con l’ambizione di attivare una vera e propria Rete Transfrontaliera del Paesaggio Terrazzato.
Il Tavolo degli Stakeholders non ha un funzione meramente consultiva, ma i rappresentanti locali vengono “attivati” trasversalmente nelle diverse fasi del progetto: dalla fase di caratterizzazione partecipata dei territori, alla fase di trasferimento dei risultati. Il coinvolgimento ambisce a creare economie territoriali di scala, a rafforzare il senso identitario transfrontaliero attorno al tema trattato, a formare una piattaforma di scambio di esperienze, tematiche e best practices che rimarrà attiva oltre la durata del progetto.

PARTNER DI PROGETTO
Ente per la Gestione del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone / Polo Poschiavo / Ente di gestione delle aree protette dell'Ossola / Fondazione Paesaggio Mont Grand / CONSORZIO FORESTALE LARIO INTELVESE / PARCO MONTE BARRO / FONDAZIONE FOJANINI DI STUDI SUPERIORI AZIENDA AGRICOLA / CERVIM / ENTE PARCO NAZIONALE VAL GRANDE

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
INTERRACED attribuisce alla sostenibilità ambientale della proposta strategia di sviluppo un’enorme importanza: 4 partner del progetto sono Enti gestori di aree protette e siti Natura 2000 ed è coinvolto nel partenariato un territorio UNESCO di rilevanza mondiale (Valle Poschiavo). I partner vantano inoltre un’approfondita esperienza in materia di sistemi di gestione ambientale (es. EMAS, Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola), certificazione di qualità/sostenibilità ecologica del prodotto (es. Marchio dei prodotti del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, Marchio 100% Val Poschiavo), esperienze innovative nell’incentivazione/certificazione della sostenibilità turistica di territori sensibili (es. Carta Europea del Turismo Sostenibile – Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola e Parco Nazionale Valgrande).
Tali esperienze, già individuate come best practices complementari, saranno approfondite nell’ambito del WP3 e integrate nella strategia di sviluppo promossa dal Piano d’Azione – Carta del Paesaggio Terrazzato Transfrontaliero (WP4), a garanzia del riconoscimento di un’elevata performance ambientale alla strategia di sviluppo proposta.
Non di meno, il work plan di INTERRACED prevede un’apposita attività di valutazione di sostenibilità del Piano d’Azione: effetti sui territori sensibili, impatto/mitigazione dei possibili effetti negativi (Attività 4.3), meglio descritta nelle seguenti sezioni.
Infine, attraverso il WP6, verrà trasferito il sistema di certificazioni proposto ai territori di progetto, al fine di incentivarne la diffusione e proporne l’applicabilità anche oltre l’area di intervento del progetto e del partenariato.


CAPOFILA ITALIA
Ente per la Gestione del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone

CAPOFILA SVIZZERA
Polo Poschiavo


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.111.356,69
CHF 90.000,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 944.653,18
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 132.572,47

 

WORKPACKAGES

1) PREPARAZIONE DEL PROGETTO
Il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone vanta un’attività più che trentennale di gestione di un paesaggio terrazzato emblematico per il contesto regionale e non solo. Negli anni si sono stratificati interventi di pianificazione e tutela ambientale, di valorizzazione produttiva, di recupero culturale e storico – testimoniale. Un’eccellenza ed un patrimonio da condividere e confrontare. E’ quindi stata avviata, nel 2015, un’attività di networking con il partenariato di progetto, aggregando diversi soggetti dell’area di cooperazione che condividono l’obiettivo di valorizzazione del paesaggio terrazzato, pur applicando approcci settoriali e basati sui propri campi di eccellenza/settore di competenza (es. tutela delle risorse naturali, valorizzazione agricolo/produttiva/, prevenzione del dissesto idrogeologico). Il partenariato associato dalla proposta INTERRACED rappresenta, per la prima volta a scala vasta, un insieme di competenze che guarda alla valorizzazione del paesaggio terrazzato transfrontaliero con un approccio integrato e innovativo. Sin dalle fasi di apertura del Programma, e ben prima dell’apertura della manifestazione d’interesse, il partenariato si è riunito in diversi incontri, condividendo un percorso di analisi del bisogno condiviso per poi strutturare la logica di intervento della proposta progettuale, secondo le indicazioni fornite dal Programma di Cooperazione. Sin da subito si è condivisa una strategia partecipativa e “trasversale” piuttosto che settoriale, dandosi l’obiettivo di costruire una rete collaborativa di soggetti in grado di generare economie di scala nelle proprie azioni, condividendo uno sviluppo di medio-lungo periodo. Sì e dato quindi grande importanza: alla messa in rete di competenze e saperi, più che alla realizzazione di interventi “infrastrutturali”; al superamento di un approccio settoriale che sino ad oggi ha caratterizzato le linee di azione indirizzate al recupero del paesaggio terrazzato, troppo spesso dimenticando che la ricchezza di tale ambito risiede proprio nella pluralità di valori e servizi ecosistemici che esso esprime. A testimonianza della coesione e dell’impegno del partenariato, giova ricordare che i proponenti risultano invariati sin dal momento di candidatura della manifestazione d’interesse: a quella data il partenariato risultava già costituito, collaborativo e coeso. Dal momento del lancio del bando nel luglio 2017 è iniziata la fase di approfondimento dei contenuti della proposta.I capifila di parte svizzera e italiana hanno costantemente aggiornato il partenariato circa le indicazioni fornite durante gli incontri e i laboratori ed è iniziata la fase di approfondimento di dettaglio del dossier di candidatura. In tale fase,i partner hanno confermato il ruolo di coordinamento conferito al Parco di Montevecchia. Esso ha coinvolto tutti i partner nella definizione degli obiettivi, della azioni, dei prodotti e dei risultati da raggiungere, permettendo uno sviluppo equilibrato della proposta anche in termini di budget e livello di partecipazione dei partner alle singole attività. Si sottolinea che il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone ha coordinato e redatto il dossier di candidatura esclusivamente attraverso l’impegno delle proprie figure collaborative. Dal punto di vista della condivisione, si sono tenuti incontri presso la sede del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, presso la sede del Polo Poschiavo, riunioni plenarie in presenza e“telematiche”, scambi e attività di networking bilaterale (es. Valle Ossola – Valle Poschiavo), valorizzando competenze e apporti di tutto il partenariato coinvolto.

2) COORDINAMENTO E GESTIONE
Il WP Coordinamento (WP Leader Parco di Montevecchia) è un’azione trasversale al progetto, che si pone 3 obiettivi specifici principali: 1. garantire uno sviluppo fluido e armonioso al progetto, individuando per tempo criticità, problematiche e soluzioni che prevedano la condivisione delle scelte all’interno del partenariato; 2. garantire un’efficace ed efficiente comunicazione interna (tra i partner) ed esterna (verso l’Autorità di Gestione e gli stakeholders); 3. garantire i principi di pari opportunità, non discriminazione, parità di genere e trasparenza all’interno del partenariato e negli effetti generati dal progetto. Per il raggiungimento degli obiettivi INTERRACED adotta una strategia di project management semplice ma rigorosa, declinata in 6 attività articolate su due differenti livelli d’azione: 1. livello strategico transfrontaliero: è il livello a cui si situano il Tavolo dei Partner e il Tavolo degli Stakeholders; 2. livello operativo: è il livello a cui si situano la Cabina di Regia (Steering Committee, costituito dai WP Leaders), l’attività di Project Management e la comunicazione interna al partenariato (Piattaforma gestionale e di scambio informativo). Si rimanda alla descrizione delle singole attività per tutti gli approfondimenti, mentre qui viene dato spazio alla descrizione del sistema monitoraggio e la valutazione del progetto. In particolare, gli effetti attesi dal progetto (valutazione) vengono misurati da un set di indicatori già definito. Le stime dei valori target sono state effettuate considerando: 1.precedenti esperienze dei partner a scala territoriale locale per quanto riguarda coinvolgimento e formazione; 2.le superfici territoriali coinvolte nel progetto dai singoli partner per gli indicatori relativi a superficie coinvolta/recuperata. Per il valore dell’indicatore “Numero di visitatori attratti dai territori di progetto” (che alimenta un output) si è stimato il numero di visitatori aderenti alle iniziative e ai pacchetti “pilota”, sulla base di attività similari condotte dai partner in altri ambiti tematici. Trattandosi di proposte tematiche assenti dai territori (presenza solo in Valtellina, Via dei Terrazzamenti), il valore d'indicatore assunto per descrivere lo stato attuale è “0”. La partecipazione e l’affluenza saranno puntualmente registrate dai partner di progetto, garantendo un riscontro preciso e attendibile in grado di stimare l’evoluzione futura. Si specifica che gli indicatori integrano anche l’attività di valutazione e monitoraggio ambientale dell’Attività 4.3. INDICATORI: Numero di soggetti (pubbliche amministrazioni, partner, enti/strutture con competenze di gestione e/o promozione territoriale) che hanno adottato il Piano d’Azione del WP4; Target:9; Estensione delle superfici oggetto degli interventi di recupero “emblematici” del WP4:7 ha Numero di visitatori attratti dai territori dal progetto (partecipazione a eventi e iniziative e “pacchetti” pilota di turismo sostenibile del WP5); Target:3500; Numero di eventi, iniziative e “pacchetti” pilota di turismo sostenibile attivati dal WP5; Target: 20; Numero di studenti partecipanti alle iniziative educative del WP5; Target:2000; Numero di download della App realizzata nel WP5: Target:5000 Numero di funzionari e amministratori che beneficiano del sistema integrato di formazione e trasferimento del WP6: Target:75; Numero di operatori turistici che beneficiano del sistema integrato di formazione e trasferimento del WP6: 100; Numero di imprese e artigiani che beneficiano del sistema integrato di formazione e trasferimento del WP6: Target:65; Numero di cittadini/proprietari di terreni che beneficiano del sistema integrato di formazione e trasferimento del WP6:150 Per tutte le attività fruitive, partecipative e formative, verrà proposto anche un questionario di gradimento/soddisfazione.

3) COMUNICAZIONE
Il WP Comunicazione (WP Leader Parco Nazionale Valgrande) è la seconda azione trasversale di progetto, unitamente al WP Management. Obiettivo generale della strategia di comunicazione è l’efficace disseminazione dei contenuti e dei risultati del progetto, a livello locale e transfrontaliero. Gli obiettivi specifici della strategia di comunicazione sono: 1. Coinvolgere il partenariato in una comunicazione attiva su entrambi i lati della frontiera, veicolando messaggi coerenti e organici a livello di progetto; 2. Coinvolgere efficacemente grande pubblico, target groups e territori attraverso attività mirate; 3. Valutare e monitorare l’efficacia della strategia di comunicazione attivata, proponendo eventuali modifiche e correzioni in itinere. INTERRACED ha elaborato una strategia di comunicazione condivisa con i partner e aderente alla Strategia di Comunicazione del Programma. Dal punto di vista operativo, sono previste 5 attività, indirizzate ad un coinvolgimento mirato di partner, target groups e stakeholders: 1. Eventi a livello centrale e locale: eventi cardine di progetto (kick-off ed evento finale), diretti principalmente ai target istituzionali sovra - locali (pubbliche amministrazioni regionali e provinciali, associazioni di imprenditori e di categoria, Autorità di Gestione) ed eventi a livello locale (per la popolazione residente e le autorità pubbliche locali). Tutti i partner partecipano a queste attività che prevedono un diretto coinvolgimento dei target nei territori. E' inoltre prevista la partecipazione ad eventi promossi da progetti europei sinergici; 2. Comunicazione digitale multilingua (EN, D, I, FR): rivolta al grande pubblico e a tutti i target groups attraverso canali e messaggi differenziati (sito web, social media, video clips), coordinati a livello centrale dal capofila di parte svizzera (Polo Poschiavo). 3. Comunicazione stampa multilingua (I, D): brochures, posters, roll-up – coordinati a livello centrale dal Parco Nazionale Valgrande e rivolti agli operatori economici, ai fruitori e ai turisti; comunicati stampa e newsletters diffusi a livello locale dai singoli partner nella proprie lingue e rivolti ai target istituzionali; 4. Iniziativa concorsuale per la Giornata Europea della Cooperazione, attivata in maniera coordinata e condivisa da tutti i partner per la popolazione residente dei territori di progetto. Si tratterà di un evento volto principalmente ad incentivare al partecipazione del pubblico e della popolazione residente non solo alla strategia di comunicazione, bensì all’approccio al paesaggio terrazzato quale “bene comune” delle comunità transfrontaliere; 5. Pubblicazione finale di progetto multilingua (EN, D, I, FR), che riassume i contenuti e I risultati raggiunti dal progetto. Tale prodotto di comunicazione, in formato digitale, sarà diffuso soprattutto attraverso i target istituzionali, l’Autorità di Gestione, le reti istituzionali attive a livello sovralocale (es. EUSALP, EUROPARC, ITLA etc.) per favorire una vasta diffusione dei risultati di progetto anche oltre i territori d’azione. Per tutti gli ambiti e in maniera trasversale è prevista una costante attività di scambio e informazione da e verso l’Autorità di Gestione del programma. Infine, la strategia di comunicazione prevede una continua attività di monitoraggio e valutazione, per la verifica dell’efficacia e dell’impatto dei messaggi veicolati. Il monitoraggio verrà attuato principalmente attraverso la verifica di statistiche web e l’analisi d’impatto sui media cartacei e digitali. Servirà quindi a fornire un continuo feedback sull’impatto della strategia, proponendo eventuali modifiche e/o correzioni in caso di necessità.

4) PRE – PREPARAZIONE E ANALISI A LIVELLO SETTORIALE E INTEGRATO
Il WP3 è coordinato dal partner CERVIM. L’obiettivo del WP è costruire una baseline comune di caratterizzazione dei rispettivi territori terrazzati, integrando nella fase di analisi le competenze complementari dei singoli partner che cooperano trasversalmente nelle principali attività. Si tratta di un processo molto importante che preparerà il terreno per la costruzione del Piano d'Azione (output principale di progetto), alla cui costruzione il WP3 contribuisce in maniera fondamentale. Il WP3 contribuisce quindi all'attuazione dell'Obiettivo Specifico 1 del Progetto. L’ “attività cardine” del WP consiste nella caratterizzazione partecipata dei territori (valori ambientali e naturalistici, sostenibilità e varietà delle produzioni, protezione dal dissesto idrogeologico, aspetti culturali, etnografici e tecnico – costruttivi, aspetti paesaggistici e modalità di pianificazione e valorizzazione del territorio sostenibile, richiesta e offerta di servizi turistici) al fine di produrre una mappatura coerente dei servizi ecosistemici erogati dagli ambiti terrazzati nei diversi contesti territoriali. La popolazione residente e gli stakeholders saranno direttamente coinvolti nel processo di caratterizzazione attraverso innovative modalità di stakeholder engagement (focus groups, workshops, questionari diretti e survey on line) e di citizen science, anche mediante l’utilizzo di strumenti digitali (in particolare app mobile) già disponibili e testate durante altri progetti e/o iniziative condotte sui singoli territori dai partner. Attraverso tale processo partecipato, si intende inoltre caratterizzare anche il bisogno espresso dai territori per nuove strategie di sviluppo, le potenzialità e anche le modalità di percezione dell’importanza del paesaggio terrazzato da parte dei territori stessi. I prodotti principali dell’attività saranno un’analisi SWOT delle caratteristiche integrate dei territori e un report conclusivo e riassuntivo dei dati emersi. Parallelamente, verrà condotto un lavoro di completamento della mappatura territoriale dei territori terrazzati, coerente con quanto già realizzato dal alcuni partner (CERVIM, Fondazione Foianini, Parco di Montevecchia e della Valle del Curone), secondo le indicazioni fornite da precedenti progetti conclusi (es. progetto Spazio Alpino ALPTER): la mappatura della consistenza del patrimonio terrazzato è infatti condizione necessaria alla successiva attività di individuazione delle strategie di valorizzazione territoriale. Ancora, nella fase preparatoria verrà condotta una vera e propria mappatura degli strumenti finanziari utili allo sviluppo del Piano d’Azione nel medio periodo. In tale contesto, acquisteranno importanza le opportunità di finanziamento rese disponibili non solo dalla programmazione comunitaria, nazionale e regionale, ma anche ulteriori possibilità attivabili a livello locale unitamente ad innovative fonti di finanziamento partecipato (es. crowdfunding, crowdlending). Poiché la frammentazione fondiaria rappresenta una delle cause determinanti l’abbandono dei territori, si procederà inoltre ad un’analisi delle attuali possibilità di aggregazione e accorpamento, fornendo una serie di indicazioni utili allo sviluppo di forme associative (es. associazioni fondiarie, consorzi, innovative forme di “adozione” e custodia del territorio) che coinvolgano proprietari, popolazione residente ed enti pubblici, favorendo quindi l’attivazione di forme collaborative tra settore pubblico e settore privato. Infine, verrà prodotto un quaderno delle best practices attivabili per la valorizzazione integrata del paesaggio terrazzato, attingendo sia alle esperienze attivate localmente dai singoli partner, sia al livello internazionale (es. prodotti del III° incontro mondiale sui paesaggi terrazzati, tenutosi in Italia nel 2016 in diverse sedi territoriali, tra le quali l'Ossola).

5) PLAN: CARTA DEL PAESAGGIO TERRAZZATO TRANSFRONTALIERO: PIANO D’AZIONE CONDIVISO, INTEGRATO E INCLUSIVO
Il WP 4, attraverso l’attività di coordinamento promossa da Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola, condensa i risultati della fase di studio e analisi attivata nel precedente WP3 e produce uno degli output principali del progetto (Piano d’Azione – Carta Transfrontaliera del Paesaggio Terrazzato). Il Piano d’Azione per la valorizzazione integrata e sostenibile del paesaggio terrazzato è pensato per essere uno strumento flessibile e adattabile ai diversi contesti territoriali, attraverso l’integrazione nei diversi strumenti gestionale su entrambi i versanti della frontiera. Ciò garantirà replicabilità e portabilità dell’approccio metodologico e strumentale, garantendo quindi la trasferibilità degli output e dei risultati anche a territori esterni e l'ampliamento della rete. A livello strategico, il Piano d’Azione sarà formalmente adottato dai partner e sarà declinato in una serie di linee guida per lo sviluppo dei territori o dell'attività dei partner. I focus saranno : 1. sull’attivazione di innovative forme di cooperazione tra gestori pubblici e operatori economici del settore turistico, culturale e agricolo/ricettivo; 2.sulla proposta di forme di marketing e certificazione territoriale condivise; 3.sul potenziale ecosistemico del territorio terrazzato, anche in termini di conservazione della biodiversità e di connettività ecologica; 4.sulla gestione ambientale e sulla valorizzazione di produzioni agricole di nicchia. A livello operativo, il Piano d’Azione produrrà, per ogni territorio, una serie di schede progettuali da sviluppare attraverso le diverse fonti di finanziamento individuate precedentemente nel WP 3, con un orizzonte d’azione di medio lungo periodo e attraverso la cooperazione permanente della partnership. Si costruirà quindi un progetto di rete unitario e omogeneo, al fine di valorizzare le economie di scala rese disponibili dall’estensione territoriale e dagli ambiti di competenza dei partner, superando quindi l’inefficacia degli approcci troppo settoriali, locali e frammentati. Un’attività specifica è dedicata alla valutazione della sostenibilità ambientale della strategie e delle azioni proposte dal Piano d’Azione, attraverso un processo che mutuerà e integrerà i principi della Valutazione Ambientale Strategica. Tale fase valutativa assume grande importanza anche per l’innovativa contestualizzazione del paesaggio terrazzato quale elemento fondante di territori ad elevatissimo valore ambientale (aree protette, siti patrimonio UNESCO, siti di Rete Natura 2000), ove uno sviluppo anche turistico e fruitivo in senso sostenibile può contribuire al mantenimento e alla valorizzazione di ambiti competitività, in senso strettamente agricolo, è da considerarsi marginale. Attraverso un percorso partecipato verranno quindi individuati e attivati piccoli interventi emblematici nei diversi territori aderenti al progetto. Tali interventi prevederanno la partecipazione di una pluralità di attori sia pubblici che privati e della popolazione residente, chiamata a riattivare la presa in carico di beni comuni e valori identitari. Gli interventi saranno espressione dell’approccio innovativo del progetto e rappresenteranno delle best practices mutuabili, replicabili e scalabili. Costituiranno delle “iniziative faro” espressive delle molteplici potenzialità del territorio terrazzato transfrontaliero, anche in chiave turistica e fruitiva integrata (es. valorizzazione delle produzioni tipiche, dell’ospitalità locale, dell’integrazione tra luoghi da riscoprire e itinerari noti).

6) TOUR - RETE DEI LUOGHI E DEGLI ITINERARI EMBLEMATICI
Il WP 5, coordinato dal Parco Monte Barro, ha come obiettivo l’attuazione fisica del concetto di Rete Transfrontaliera del Paesaggio Terrazzato. La rete si materializza quindi in un insieme di luoghi unici nelle peculiarità locali (produzioni agricole, valori archeologici e culturali etc.) ma espressivi, nel loro insieme, della multifunzionalità del paesaggio terrazzato. Questo concetto di rete, assolutamente innovativo e mai attuato prima a questa scala, valorizza l’identità transfrontaliera comune e beneficia dell’alta visibilità di alcuni territori terrazzati molto noti (es. versante retico della Valtellina, Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, Valle d'Aosta) trasferendo il potenziale anche agli altri territori del progetto, favorendone quindi la fruizione e l'aumento d'attrattività. Il WP contribuisce quindi in maniera fondamentale all'attuazione dell'Obiettivo Specifico 2, nel periodo di attuazione del progetto e al raggiungimento del valore target per l'output identificato. Le attività del WP prediligono un approccio immateriale, di coinvolgimento e di promozione, attivando una serie di iniziative e strumenti che saranno fatti propri dai partner e valorizzati attraverso la propria attività ordinaria, oltre la durata del progetto. Verranno individuati e mappati 4 percorsi di valenza transfrontaliera (area comasca/intelvese/ticinese, Ossola, Valle d’Aosta, Brianza Lecchese/Valtellina/Valposchiavo), mettendo per la prima volta in rete itinerari esistenti, (es. Dalla Pianura al Lago – Sentiero del Viandante - Via dei Terrazzamenti, in Brianza Lecchese e Valtellina, Strada Antronesca in Ossola) e proponendo sviluppi di lungo respiro, anche per lunghe permanenze. Piccoli interventi verranno realizzati a livello locale per garantire il collegamento tra gli itinerari esistenti e i luoghi emblematici individuati in ogni ambito territoriale (pannelli, info point etc.). Attraverso lo sviluppo di un’apposita app mobile & web, resa disponibile gratuitamente dal progetto in versione multilingua, si integreranno offerte di fruizione, itinerari e luoghi del paesaggio terrazzato organizzato in rete, proponendo innovativi “pacchetti” turistici integrati tra paesaggio, eccellenze ambientali e culturali, mobilità dolce, produzioni eno/gastronomiche e ospitalità diffusa: un mix particolarmente appetibile anche per il turismo “silver”, attento ad una fruizione di qualità e slegato dalla tipica stagionalità del turismo di massa. Ancora, il WP 5 proporrà percorsi di avvicinamento al paesaggio terrazzato per le scuole, veicolo informativo ed educativo che è in grado di raggiungere anche la popolazione residente attraverso il passaggio di competenze alunni – famiglia – società civile. Le attività didattiche proposte raggiungeranno almeno 2000 studenti delle scuole dei territori transfrontalieri coinvolti. Infine, il WP prevede la realizzazione e la partecipazione coordinata ad una serie di eventi ed iniziative promozionali organizzate dal partenariato, in grado di garantire elevati livelli di attrattività e di coinvolgimento di turisti e fruitori. Tali iniziative, progettate per essere adottate dai partner e replicabili oltre la durata del progetto, beneficeranno dell’alta visibilità garantita dal contesto internazionale e saranno trasferite agli operatori e ai territori attraverso le attività previste dal successivo WP6. Verranno quindi proposti “pacchetti” di fruizione e visita in ambito culturale, eno/gastronomico, ambientale, attraverso la compartecipazione degli attori pubblici – quali promotori delle iniziative nell’ambito del progetto – e operatori privati, quali agenti attuatori delle iniziative e “recettori” dei partecipanti. Il progetto stima un’adesione di almeno 3500 visitatori e turisti a tali eventi, che agiranno quale “innesco” per una maggiore conoscenza dei valori intrinseci del paesaggio terrazzato transfrontaliero.

7) SYS - SISTEMA INTEGRATO DI FORMAZIONE E TRASFERIMENTO DELLE CONOSCENZE, DEL PATRIMONIO IMMATERIALE NARRATIVO E TECNICO – COSTRUTTIVO
Il WP 6, è coordinato dal Polo Poschiavo, che vanta una lunga esperienza in ambito formativo e di trasferimento delle conoscenze. Il WP 6 contribuisce all'attuazione dell'Obiettivo Specifico 3. Obiettivi del WP6 sono infatti: 1.il trasferimento del patrimonio conoscitivo e tecnico – costruttivo della pietra a secco e del paesaggio terrazzato ai territori di progetto; 2. l’attivazione di modalità utili a garantire la sostenibilità post – progetto alla rete, ai risultati e alla strategia attivata. Particolare rilievo, nell'ambito del trasferimento delle conoscenze, è ricoperto dalla necessità di garantire un adeguato livello formativo agli operatori coinvolti nella gestione del paesaggio terrazzato (murature in pietra a secco) e agli operatori turistici e ambientali, anche attraverso innovativi percorsi di “formazione dei formatori”. Il progetto propone un “sistema integrato” di trasferimento delle conoscenze attivo a quattro livelli distinti e complementari: 1.Conservazione e divulgazione “digitale” delle conoscenze e del patrimonio immateriale, narrativo e tecnico – costruttivo, attraverso: A.la conservazione e la messa a disposizione di documenti e manuali formativi nel sito web istituzionale del Polo Poschiavo, per garantire la persistenza dell’archivio oltre la durata del progetto; B.l’implementazione del portale INTANGIBLESEARCH.EU con il patrimonio informativo raccolto dal progetto; 2. Innovativi percorsi di formazione per la perpetuazione delle competenze legate alle costruzioni in pietra a secco, attraverso moduli formativi dedicati a professionisti del settore a livello base e avanzato (formazione dei formatori), alla popolazione residente, alle aziende agricole, alle associazioni di volontariato. Tali moduli formativi differenziati accresceranno le competenze dei gestori “diretti” del paesaggio terrazzato (proprietari e gestori dei fondi, ad esempio), ma anche dei formatori destinati a trasferire le conoscenze e le tecniche costruttive oltre la durata del progetto, favorendo quindi la nascita di nuove imprenditorialità e professionalità in campo costruttivo e formativo, con ricadute economiche consistenti sui territori. Almeno 50 operatori economici professionisti e 150 rappresentanti della società civile formati. 15 operatori raggiungeranno l’innovativo riconoscimento di “formatori”. 3. Percorsi di formazione e accrescimento delle competenze per gli operatori turistici e ambientali (es. gestori di strutture ricettive, guide escursionistiche, cooperative, operatori turistici locali, accompagnatori, gestori di centri visita e spazi museali etc.), per valorizzare l’ampio patrimonio narrativo legato al paesaggio terrazzato (che ha un grande potenziale in termini di attrattività turistica e culturale). Anche quest’attività formativa specifica, oggi assente dal territorio transfrontaliero, contribuirà a creare nuove competenze e professionalità legate alla gestione e alla promozione del paesaggio terrazzato transfrontaliero, garantendo la promozione e la valorizzazione dei risultati e dei prodotti del WP5, dedicato alla fruizione dei luoghi e degli itinerari. Almeno 150 operatori turistico/ambientali formati. 4. Mantenimento della Rete e trasferimento della strategia integrata di valorizzazione, attraverso: A.l’attivazione di workshop territoriali, per gli attori pubblici e le pubbliche amministrazioni per applicare e replicare il modello sui propri territori, anche esterni all'areale d’azione del partenariato; B. la promozione dell’impegno alla valorizzazione del paesaggio terrazzato da parte degli attori della Rete Transfrontaliera del Paesaggio Terrazzato, anche attraverso l’adesione a ITLA – International Terraced Landscapes Alliance e l’adozione del relativo “Manifesto” quale strumento di stakeholder engagement; 3.la sottoscrizione da parte dei partner di un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto del Piano d’Azione nel lungo periodo e il mantenimento della partnership oltre il progetto.