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MINERALP

SINTESI
Mineralp - Promozione Del Patrimonio Geologico E Naturalistico Tra Italia E Svizzera.
La montagna per anni è stata considerata luogo per appassionati. Negli ultimi anni, invece, si è avuto un avvicinamento verso i luoghi montani legato in modo particolare all’aspetto naturalistico e ambientale; tuttavia il visitatore, e sovente anche il residente, ha poche informazioni sulla nascita e il valore delle economie di montagna. Sin dall’antichità il territorio montano era luogo d’interesse, non solo per l’aspetto agricolo o dell’allevamento, ma anche per lo sfruttamento delle quantità di risorse naturali presenti; tra queste, i metalli hanno da sempre rappresentato un valore che merita particolare attenzione. La chiusura della maggior parte delle attività estrattive ha ridotto fortemente la consapevolezza e la conoscenza di questo patrimonio e di come questo abbia inciso nelle economie e nella trasformazione del territorio, in funzione delle necessità umane. Il progetto si propone il recupero e la diffusione di tale conoscenza, al fine di fornire una maggiore attrattività ai territori, con la creazione di itinerari e la formazione di operatori capaci di far leggere e comprendere come la montagna abbia contribuito allo sviluppo della civiltà.

https://www.mineralp.net/video/


DURATA PROGETTO
54 mesi

DATA INIZIO
8/4/2019

DATA FINE
30/9/2023


ASSE
ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE

OBIETTIVI
Obiettivo specifico 2.2 - Maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni

AZIONE
A) Sviluppo di iniziative per la conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale (materiale e immateriale).


GRUPPI TARGET
Vista la tipologia di sfida promossa dal progetto, il target genericamente più rilevante cui il progetto si rivolge, riguarda il settore del turismo, intendendo con tale concetto sia il turismo specializzato del settore, sia quello generico. Inoltre, un’azione di particolare importanza e sensibilità sarà quella della comunicazione rivolta alle comunità locali, sovente poco informate sulle potenzialità del proprio territorio e sulle possibili ricadute economiche che dette potenzialità possono innescare. Se le attività per il turismo trovano risposte nella creazione della rete e dei prodotti di diffusione previsti, la parte riguardante le comunità locali sarà implementata dalla creazione di eventi o dal collegamento del progetto a eventi già esistenti (che danno maggiore visibilità poiché raccolgono numeri di persone più rilevanti essendo manifestazioni locali di comprovata attrazione). Le attività di formazione, investendo le professionalità locali, si pongono come ulteriore possibile metodo di diffusione. Attenzione sarà rivolta anche al mondo accademico, poiché dallo stesso stanno partendo iniziative legate a percorsi di geo-turismo, atte al recupero della conoscenza dei materiali e del loro uso. I destinatari definibili come indiretti, quali potrebbero essere gli albergatori, potranno beneficiare delle attività di formazione, per imparare a creare o proporre iniziative per la gestione delle visite e la raccolta dei visitatori. Altre strategie riguarderanno il tema dell’alimentazione con il collegamento alle tradizioni e ai prodotti locali coinvolgendo, ovviamente, gli operatori turistici locali nella produzione di prodotti nuovi o specifici.

STAKEHOLDER
Chi:
- Comuni > decisori politici
- Operatori diretti > guide, albergatori e ristoratori
- Biblioteche
- Associazioni culturali
- Proprietari delle aree d’interesse
- OTR (Organizzazioni turistiche regionali)
- Musei locali
- Scuole
- Centri di ricerca
- Film commission
Come:
OTR: collaborazione nelle prenotazioni, marketing.
Musei locali: documentazione e oggettistica, visite.
Scuole: collaborazione in campo didattico.
Centri di ricerca: analisi, test con nuove tecnologie di misurazione, ecc.
Film commission: miniera come set per girare delle scene specifiche.
Gli stakeholder individuati rappresentano punti/soggetti di formazione, d’informazione e di divulgazione, a stretto contatto con la popolazione locale e con i turisti.

PARTNER DI PROGETTO
Regione Autonoma Valle d'Aosta / Associazione Acqua Fregia / PARCO NATURALE MONT AVIC / Unione Montana dei Comuni della Valsesia / Ente di gestione delle aree protette dell'Ossola / SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO FRA GLI OPERAI DI BROSSO / GRANITI E MARMI DI BAVENO S.R.L. / Landschaftspark Binntal

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il progetto contribuisce a sensibilizzare al paesaggio e alla natura. In alcuni casi la sistemazione esterna del sito è stata attrezzata con elementi che sensibilizzano all’ambiente (ad es. impianto di fitodepurazione delle acque, dimostrativo per il trattamento dell’acqua dei servizi igienici del sito minerario).
In altri casi, si prevede il recupero di alcuni siti ex-minerari con preventive indagini naturalistiche, in particolare per la presenza di chirotteri, e nella progettazione saranno adottati tutti i criteri possibili per la conservazione della specie, anche eventuali periodi di chiusura alle visite. Nei corsi di formazione le guide saranno istruite anche sugli aspetti di corretta gestione dei gruppi, ai fini della limitazione del disturbo.


CAPOFILA ITALIA
Regione Autonoma Valle d'Aosta - Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio - Struttura attività geologiche e politiche regionali di sviluppo rurale

CAPOFILA SVIZZERA
Associazione Acqua Fregia


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.619.500,00
CHF 226.960,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 1.374.240,00
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 228.840,00

 


WORKPACKAGES


1) COMUNICAZIONE
Predisposto un piano di comunicazione, immagine e cornice coordinata, con l’apporto di tutti i partner, si procederà allo sviluppo della comunicazione del progetto, per mezzo di una serie di eventi quali: una giornata informativa al lancio del progetto per illustrarne i contenuti; la partecipazione, nel corso di svolgimento del progetto, a eventi quali “Parchi in città” e “Parchi da gustare”, da usare come “Vetrine” per porre l’attenzione e promuovere il geo – patrimonio e una giornata divulgativa, alla chiusura del progetto, per la presentazione dei risultati dello stesso. Al contempo la comunicazione si svilupperà attraverso i seguenti strumenti: un sito internet, come collante delle varie realtà del progetto per la promozione e la conoscenza del geo-patrimonio ben oltre la chiusura dello stesso; dei video clip (storytelling) promozionali dei territori coinvolti nel progetto, visionabili in più dove, per una comunicazione del geo – patrimonio il più possibile allargata; una social media strategy che, attraverso facebook e gli altri social, testi le presenze nei siti di interesse e l’indice di gradimento dei visitatori, a costituire in prospettiva una sorta di “Tripadvisor” del geo-patrimonio; lo studio e la realizzazione di materiale cartaceo promozionale in molteplici forme; comunicati stampa e newsletter. Al fine di intercettare altri target turistici ci si riserva, in un’ottica di promozione e di comunicazione il più possibile allargata del geo-patrimonio, di sperimentare forme di biglietti cumulativi, che associano fra loro un sito noto che già realizza migliaia di presenze annue, come potrebbe essere il caso del Castello di Fenis in Valle d’Aosta, con un sito geo minerario che abbisogna invece di essere conosciuto come, sempre per citare l’esempio valdostano, la Miniera di Servette nel Comune di Saint Marcel, che dista pochi km dal Castello di Fenis. Al pari si potrebbe pensare di diffondere i video clip (storytelling) di cui sopra, anche all’interno di siti culturali che annualmente totalizzano un consistente numero di presenze turistiche.

2) ANALISI E MAPPATURA DEL GEO PATRIMONIO
Questo WP intende realizzare la raccolta di dati storico-culturali e iconografici, con cui s’intende procedere a una mappatura dei siti d’interesse all’interno dell’area progettuale e alla creazione di una raccolta della documentazione, di tipo storico ambientale già esistente (dati e documenti) sul geo-patrimonio, che andrà a costituire il database di riferimento per la valorizzazione e promozione dei comprensori geominerari-mineralogici della rete transfrontaliera. Al contempo si procederà ad una raccolta dati relativi alle attività e ai progetti in essere o già realizzati sul tema geo-patrimonio nelle aree interessate, in una prospettiva di capitalizzazione dei risultati passati e della formazione di una rete territoriale di offerta turistica relativa al geopatrimonio.

3) RICERCHE E APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI.
Attraverso ricerche, analisi e approfondimenti sugli effetti delle utilizzazioni minerarie a carico delle foreste, analisi delle scorie di fusione, ricostruzioni grafiche e cartografiche, documenti aerofotogrammetrici, indagini storiche, bibliografiche e archivistiche relative alle attività estrattive, metallurgiche, siderurgiche e di produzione del carbone di legna, s’intende sviluppare uno studio del geo –patrimonio dell’area di progetto così articolato: minerali: a) minerali estratti nell'area interessata e loro caratteristiche; b) minerali d’interesse non industriale presenti in loco (diversità mineralogica); cave e miniere: con uno sguardo alla tipologia del materiale estratto, ai concessionari, all'industrializzazione, alle soluzioni ingegneristiche adottate per estrarre il materiale e trasportarlo a valle, alla commercializzazione dei prodotti; antropologia della miniera: con riferimento oltre che alle condizioni di vita e di lavoro dei minatori, anche al flusso delle maestranze di valle in valle e alla natura dei concessionari (italiani, inglesi o belgi, persone fisiche o società di capitali, capitali stranieri o capitali italiani ecc.); natura: trasformazione della montagna nei secoli per effetto dello sfruttamento della stessa da parte dell’uomo, cercando ove possibile di distinguere gli effetti delle attività agricole o silvo – pastorali da quelli dello sfruttamento minerario, con uno studio della montagna su tre periodi: a) vegetazione allo stato climatico, determinata sulla base delle caratteristiche stazionali locali, presente in origine prima dello sfruttamento antropico, b) situazione ambientale durante lo sfruttamento minerario; c) situazione ambientale attuale, ora che lo sfruttamento minerario è cessato e che si sono ridotte le utilizzazioni pastorali. Tale studio, necessariamente multidisciplinare, sarà strumento per la comunicazione del progetto e al contempo materiale per successive ricerche specialistiche riguardanti il geo patrimonio nell’arco alpino. Saranno utilizzati vari protocolli d’indagine, fra i quali: - studio delle fonti archivistiche per l’acquisizione di dati storici e socio-economici, - ricerca di immagini e documenti cartografici che consentano ricostruzioni della struttura del paesaggio nel passato; - indagine di campo per il reperimento dei siti di produzione del carbone di legna e di estrazione di minerali e materiali lapidei e per l’individuazione dei possibili sistemi di trasporto dei materiali; - analisi dendrocronologiche per acquisire informazioni sullo stato delle foreste in vari periodi del passato recente (curve di accrescimento specifiche, valutazioni cronologiche e spaziali dei tagli forestali, ecc.); - analisi dendrometriche e sulla attuale composizione specifica e strutturale delle foreste; - analisi di scorie minerarie e frammenti di carbone o di legna per la loro datazione e caratterizzazione (sezioni lucide da sottoporre ad analisi chimiche e fisiche, utilizzo di microscopio elettronico a scansione, tecniche di studio antracologiche, datazioni al radiocarbonio, ecc.); - caratterizzazione delle scorie della produzione del rame, finalizzata alla creazione di una banca dati per la verifica delle provenienze su reperti archeologici. Lo studio permette di legare i luoghi di produzione ai prodotti e aumentare l’interesse del fruitore.

4) FORMAZIONE TRANSFRONTALIERA
Attraverso una formazione ad ampio spettro, sia per ciò che attiene i destinatari sia per i contenuti, s’intende recuperare il concetto di “miniera” come strumento per raccontare la storia di un territorio, coinvolgendo insegnanti e operatori turistici per avvicinare al geo – patrimonio famiglie e bambini, affascinati dalla miniera come “ventre della terra” con il suo silenzio e il suo buio, “rotto” dalla luce della lanterna, e dai minerali, da sempre oggetto di attrattiva oltre che per un pubblico di specialisti anche per i bambini. I destinatari di una formazione così intesa saranno: 1) gli operatori che si devono occupare della gestione delle attività, della promozione e del sito, le guide della natura e le guide escursionistiche, per ciò che attiene i contenuti del geo – patrimonio da comunicare; 2) gli operatori locali, gli amministratori, il personale degli uffici informazioni e gli insegnanti di ogni ordine e grado per ciò che attiene, invece, la diffusione della consapevolezza dell'importanza del geo - patrimonio come patrimonio materiale (i siti esistenti, lo sfruttamento degli stessi e ciò che oggi ne rimane), ma anche come patrimonio immateriale, con tutti i risvolti ambientali, economici e sociali che le miniere hanno rappresentato per un certo territorio. A titolo esemplificativo di come una “miniera” racconta “un territorio”, si possono citare il caso della Valle Antrona, ove con il ferro nasce la siderurgia dell’Ossola che, a seguire, ha il suo apice a Villadossola, per morire infine nella seconda metà del ‘900 o ancora il caso della Valle Anzasca, dove l’oro ha significato ricchezza e sviluppo al pari di Gondo e di Sessa. 3) gli operatori economici in senso lato, per ciò che concerne la gestione economico-amministrativa e le forme d’impresa preposte alla gestione dell’offerta turistica legata al geo – patrimonio. Il volano che la formazione può innescare, come interesse per il geo – patrimonio e come opportunità imprenditoriali, può essere elemento di continuità, garantendo la “sostenibilità del progetto” una volta concluso.

5) INTERVENTI DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL GEO-PATRIMONIO SU SITI PILOTA.
Attraverso l’individuazione di siti pilota in cui avviare interventi di recupero, di manutenzione e di valorizzazione del patrimonio minerario e mineralogico esistente, s’intende creare una rete di Geoluoghi (Geositi). Attività funzionali a realizzare tale rete saranno allestimenti museali, esposizioni, recupero d’itinerari d'accesso, sviluppo di centri di studio e di ricerca sulla mineralogia e sulla geologia, in collaborazione con le università, per lo scambio e la raccolta di dati sul geo – patrimonio dell’aera di progetto interessata, con l’auspicio, per parte svizzera, di estendere tale raccolta di dati anche al Cantone dei Grigioni, così da coprire per parte svizzera l’intero arco alpino. Tutto ciò è funzionale alla realizzazione di una proposta tematica integrata per la valorizzazione del patrimonio minerario e mineralogico, sia esso materiale che immateriale, presente nell'area transfrontaliera.

6) RETE DEI DISTRETTI GEOMINERARI E GEOSITI
Al fine di una perenizzazione del progetto s’intende sviluppare una rete dei distretti geominarari e al contempo dei geo –siti dell’area di progetto, suscettibile in prospettiva di estensione con l’auspicata inclusione per parte svizzera, anche di geositi del Cantone dei Grigioni, andando così a coprire sul versante svizzero l’intero arco alpino. La costruzione di tale rete dovrebbe essere favorita anche dall’estensione e dalla connotazione geografica dell’area di progetto. Abbiamo, infatti, un’area di progetto, che comprende, sul versante italiano, la Valle d’Aosta con il Parco naturale Mont Avic, all’interno del quale insistono i siti minerari di interesse, il Piemonte con le Valli dell’Ossola, con la Valsesia e con il Canavese e, sul versante svizzero, il Cantone Vallese, nell’area di lingua tedesca contigua all’Ossola, e il Cantone Ticino, contiguo invece al Verbano, nella parte del Lago Maggiore, verso cui si estende l’area di progetto con la partecipazione allo stesso, in qualità di partner, della Graniti e Marmi Baveno srl. A livello geografico l’area di progetto rappresenta poi un continuum di valli con al centro il Massiccio del Rosa per sfumare sul Lago Maggiore, dal 1500 cerniera fra Italia e Svizzera. Il fine di tale azione è l’implementazione e la diversificazione dell’offerta turistica nell’area di progetto, con un’apertura al geo-patrimonio, inteso sia come patrimonio minerario sia mineralogico. Al riguardo si prevedono le seguenti attività: la creazione, di concerto con agenzie turistiche e tour operator, di itinerari di visita di più geo-siti nell’area di progetto con correlati pacchetti turistici, che includano anche le specificità del territorio fra cui, in primis, quelle eno-gastronomiche; la creazione di itinerari tematici del geo-patrimonio, di libera consultazione on line a mezzo app o altro strumento, in cui confluiscano anche i risultati delle analisi, ricerche e studi sul geo-patrimonio, di cui alla WP3. Al contempo, sempre in un’ottica di costruzione di distretti geo-minerari e di geositi, si prevedono eventi e iniziative per le scuole, con percorsi didattici sul geo –patrimonio, diversificati in funzione dell’ordine e del grado della scuola, ma utili ad arricchire l’offerta formativa delle stesse, per residenti e turisti, al fine di sensibilizzarli e far loro conoscere e apprezzare il geo – patrimonio e, infine, per esperti e addetti ai lavori con incontri transfrontalieri utili a spiegare la realtà del geo-patrimonio nell’area di progetto.