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Azioni
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PMI NETWORK

SINTESI
PMI NETWORK - Cooperazione Transfrontaliera Per L’Innovazione.
Il progetto PMI Network si pone l’obiettivo di incrementare la competitività delle PMI attraverso lo sviluppo di un sistema per l’imprenditorialità transfrontaliera, in un’ottica integrata tra PMI, istituzioni, centri di ricerca e mondo associativo, in grado di supportare le PMI dell’area a superare le note barriere che ostacolano i processi di innovazione. Il progetto avrà un forte impatto sul territorio incentivando processi di cross-fertilization, cooperazione a lungo temine tra aziende svizzere e italiane, valorizzazione delle forze e competenze presenti nel territorio.
Tale sistema troverà la sua attuazione attraverso il Cooperation Framework, un innovativo strumento metodologico che si avvale dell’interazione di strumenti reali e virtuali e dell’attività di personale condiviso in grado di attivare i canali di cooperazione tra Università-Istituzioni/Associazioni-PMI (accesso al pacchetto brevettuale degli Atenei partner, accompagnamento all’innovazione a singole aziende e a gruppi di imprese, supporto nell’accesso alla finanza agevolata, attività per l’orientamento su nuove tecnologie, mercati emergenti, incontri volti a definire una visione comune degli obiettivi strategici).
Il progetto è frutto della collaborazione tra mondo universitario (Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana - SUPSI), istituzioni (Camera di Commercio Como-Lecco) e associazioni imprenditoriali (Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco - API Lecco, Confartigianato Imprese Lecco, Confartigianato Imprese Lombardia, Associazione Industrie Ticinesi - AITI).
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/pmi-network/
Presentazione del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=rxPog3h7z9s

https://www.pmi-network.eu/


DURATA PROGETTO
36 mesi

DATA INIZIO
29/5/2019

DATA FINE
28/5/2022


ASSE
ASSE 1 - COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

OBIETTIVI
Obiettivo specifico 1.1 - Maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo

AZIONE
A) Azioni di sistema, ossia volte a creare condizioni di contesto che facilitino la collaborazione transfrontaliera tra imprese.


GRUPPI TARGET
PMI Network mira a promuovere un più rapido accesso ai canali di supporto dei processi di innovazione nelle PMI, tramite lo sviluppo di strumenti e percorsi che semplifichino e rendano efficace il trasferimento di tecnologie e conoscenze tra il mondo della ricerca e quello industriale. I destinatari del progetto risultano quindi essere le PMI impiegate prevalentemente nei settori secondario e terziario. In Canton Ticino sono presenti 33.971 imprese che occupano 149.487 addetti; di queste, il 90% impiegate nei due settori di riferimento. Se consideriamo inoltre i settori ad oggi di maggiore rilevanza per il Cantone (Meccatronico, Scienze della vita, ICT, Moda), questi contano 1549 aziende per 18351 addetti occupati.
Nel territorio lecchese operano 26.475 imprese, il 95% delle quali nel secondario e terziario. I distretti industriali più cospicui sono quello metalmeccanico (1.673 imprese, che occupano circa 16.900 addetti) e quello tessile (183 imprese, che occupano circa 2.550 addetti). Sia il settore metalmeccanico che quello tessile guidano la crescita dell’export del territorio.
Beneficiari indiretti del progetto saranno le aziende legate all'indotto delle imprese target (trasporti, logistica…). Questo creerà un effetto moltiplicatore sull'intera economia del territorio.
Tale risultato, unitamente ad una maggiore competitività internazionale delle aziende, inciderà sulla qualità della vita degli abitanti del luogo, grazie alle maggiori opportunità di lavoro e alla promozione indiretta del territorio, volano di particolare importanza anche per il comparto turistico.

STAKEHOLDER
Per garantire una risonanza maggiore al progetto, il partenariato ha già previsto diverse modalità di coinvolgimento dei propri stakeholder. Queste modalità ben si articolano con attività di collaborazione già in essere. Sul fronte italiano verrà coinvolta Regione Lombardia, particolarmente interessata al progetto, che trova un particolare interesse al progetto, visto come attività di sostegno e cassa di risonanza ai processi di inward e outward looking (uno dei processi previsti nella linea guida della S3 della Commissione Europea) finalizzati al continuo confronto delle politiche regionali in materia di Ricerca e Innovazione con le politiche nazionali ed europee.
Per aumentare l’impatto sul territorio in termini di incentivazione dei processi di cross-fertilization, cooperazione a lungo temine tra aziende svizzere e italiane, valorizzazione delle forze e competenze presenti nel territorio, il progetto intende coinvolgere anche altri attori del mondo imprenditoriale. Confindustria Lecco e Sondrio ha già manifestato interesse al progetto, che intende supportare nella fase di attuazione in quanto i risultati previsti potranno avere ricadute positive per le proprie attività.
Sul fronte svizzero sono stati attivati i contatti con i principali stakeholder del territorio al fine di verificare e garantire la sua attuabilità. In particolare il progetto è stato presentato presso il Dipartimento dell’Economia che ha condiviso le tematiche e gli obiettivi trattati. AITI, il principale referente dell’industria a livello Ticinese, è stato direttamente coinvolto come partner, in quanto la tematica trattata ritenuta di estrema importanza per le aziende del territorio. Infine ATED-ICT è stata contattata ed ha espresso il proprio interesse nel supportare le attività di progetto coinvolgendo i propri associati nelle attività condotte.
Ogni partner del progetto contribuirà alle diverse attività di coinvolgimento degli stakeholder, ciascuno nell’ambito del proprio ruoli e responsabilità.

PARTNER DI PROGETTO
Politecnico di Milano / SUPSI - Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana / Camera di Commercio Como-Lecco / Fondazione Politecnico di Milano / Confartigianato Imprese Lombardia / Confartigianato Imprese Lecco / Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco - API Lecco / Associazione Industrie Ticinesi - AITI

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Al fine di garantire sostenibilità e durabilità dei risultati attesi, PMI Network prevede alcune economie di scala sul piano attuativo: gestione congiunta delle risorse umane, messa in comune dei mezzi, materiali, attività in remoto.
In particolare, l’ufficio di trasferimento tecnologico di SUPSI potrà avvalersi del supporto dei colleghi del Politecnico di Milano nella formazione di nuovo personale e nel confronto e allineamento riguardo procedure efficaci di trasferimento tecnologico e rapporto con le imprese. SUPSI e Politecnico di Milano potranno inoltre reciprocamente potenziare le proprie capacità di supportare le aziende rendendo complementare l’offerta a livello transfrontaliero.
Anche la piattaforma condivisa, una volta realizzata continuerà ad essere un canale aperto tra università e imprese in modo duraturo nel tempo. Inoltre, il valore del network, andrà oltre le singole persone coinvolte in quanto comprende diversi attori e stakeholder istituzionali e PMI che, nonostante le ridotte dimensioni, sono presenti da lungo tempo sul territorio. Infine la visibilità e promozione dei casi di successo in termini di valorizzazione della ricerca, innescheranno un volano positivo, che stimolerà nel tempo altre aziende ad aderire al network. Ciò porrà le basi per la sostenibilità del progetto dopo la sua conclusione, anche grazie a servizi di supporto all’innovazione mirati, che i partner potranno sviluppare ed erogare nel tempo verso le PMI del territorio.
Tutti questi fattori garantiranno la scalabilità del modello del Cooperation Framework e il fatto che i benefici prodotti dal progetto non cessino di esistere alla conclusione dell’erogazione del finanziamento.
La sostenibilità verrà misurata in termini di continuità con le scelte politiche, sostenibilità economica e finanziaria, impatto sociale, replicabilità delle metodologie utilizzate anche in altre filiere oltre quelle target e replicabilità dell’approccio in altri contesti territoriali.


CAPOFILA ITALIA
Politecnico di Milano

CAPOFILA SVIZZERA
Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.507.966,33
CHF 567.976,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 1.259.695,65
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 181.910,71

 


WORKPACKAGES

1) PREPARAZIONE DEL PROGETTO
La genesi dell’idea progettuale è legata alla convergenza tra alcune iniziative, del 2016, mirate al supporto delle PMI svolte sul territorio di Lecco e nel Canton Ticino che hanno visto coinvolte in primo luogo Politecnico di Milano, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Lecco e la Scuola Universitaria e Professionale della Svizzera Italiana. La prima iniziativa, mirata ad avvicinare le imprese del territorio all’universitàè il già citato e progetto di open innovation “Ecosistema Innovazione Lecco” promosso da Regione e Camera di Lecco con il coordinamento scientifico del Politecnico-Polo di Lecco. La seconda iniziativa è stata avviata dal TTO (Technology Transfer Office) del Politecnico di Milano che, nell’ambito della sua missione di valorizzare la proprietà intellettuale generata dall’Ateneo, ha sviluppato, con il supporto di SUPSI, una collaborazione che ha visto coinvolta un’azienda ticinese, licenziataria di un brevetto Polimi. Mettendo a fattor comune questi due casi (emblematici di altre simili opportunità sviluppati nel recente passato), unita alla crescente propensione sia di Polimi che di SUPSI di potenziare le attività legate al trasferimento tecnologico, si è ipotizzato uno schema innovativo in grado di contribuire al trasferimento imprese-università ed, in ultima analisi, all’incremento della competitività delle imprese. L’attivazione delle manifestazioni di interesse del Programma hanno costituito, per il primo nucleo dei partner, l’opportunità per precisare la strategia del progetto e per metterne a punto gli aspetti principali. Si è convenuto di concentrarsi sul territorio lecchese e ticinese e, sulla base delle caratteristiche del tessuto imprenditoriale, di concentrarsi sulle PMI, indirizzando principalmente alcuni settori industriali (strategici per il territorio e potenzialmente interessati agli ambiti di competenza tecnico-scientifica di Polimi e SUPSI). Avendo come interlocutori le PMI è subito apparsa evidente la necessità di coinvolgere dei facilitatori (Camera di Commercio e Associazioni di categoria con forte rappresentatività di imprese delle caratteristiche settoriali e dimensionali individuate – Confartigianato Lecco, Associazione Piccole Imprese di Lecco, Associazione Industrie Ticinesi) ed altri attori nel campo dell’innovazione (Fondazione Politecnico di Milano, con consolidati collegamenti a PMI e con competenze di affiancamento agli imprenditori) e delle filiere produttive (Confartigianato Lombardia, con forti esperienze nelle reti di impresa), in grado di contribuire al progetto e alla sua sostenibilità, ampliandone in prospettiva la base territoriale. Negli incontri con i partner si è anche consolidato il modello operativo, che prevede, a livello di associazioni di categoria, figure dedicate in grado di tenere contatti costanti con gli imprenditori ed un livello, a livello di università, esperti di trasferimento tecnologico in grado di coordinare le interazioni con le varie competenze interne degli atenei. Nel periodo luglio-settembre 2016 si è formato il partenariato citato e, con riunioni e teleconferenze si sono definiti i contenuti ed il budget della manifestazione di interesse, individuando in un periodo di 36 mesi quello più adatto a portare il progetto in una fase tale da garantirne la sostenibilità. Nel periodo successivo alla presentazione della manifestazione di interesse si sono affinati aspetti del progetto, anche alla luce della partecipazione ai laboratori. A partire da luglio 2017 (pubblicazione del bando) si sono svolte riunioni e teleconferenze per predisporre la documentazione necessaria e per definire alcuni aspetti progettuali legati a specifiche richieste del bando e per avviare i contatti con stakeholder potenzialmente interessati all’iniziativa.

2) COORDINAMENTO E GESTIONE
Il WP1 riguarda la gestione ed il coordinamento del progetto PMI Network e dei rapporti tra i vari partner sia a livello locale che transfrontaliero. L’obiettivo di questo WP è quello di garantire il corretto sviluppo del progetto nei tempi e nei vincoli previsti.
Il WP1 vede coinvolti tutti i partner svizzeri e italiani sui seguenti punti:
-consolidamento del partenariato e promozione di un ambiente collaborativo;
-coordinamento delle attività progettuali, risultati ed esiti in Italia e Svizzera;
-monitoraggio e supervisione degli aspetti tecnici e finanziari e gestione del piano di mitigazione dei rischi.
La partnership viene coordinata da uno Steering Group (SG), formato da un Responsabile di Progetto per ogni Partner, con il compito, durante le varie fasi (programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione), di monitorare l’avanzamento del progetto secondo il piano di lavoro (Work Packages) e decidere in merito alle attività dei partner, e di incoraggiare l’interazione transfrontaliera e la collaborazione dei partner nell’implementazione delle attività di progetto, permettendo anche il raggiungimento degli obiettivi delle politiche regionali in fatto di coesione territoriale, integrazione e competitività nell’area transfrontaliera. Compito invece del Coordinatore di Progetto è quello di operare in stretto contatto con i partner al fine di monitorarne le attività, valutare l’avanzamento del progetto ed individuare rapidamente eventuali criticità e si occuperà di tutti gli aspetti legati alla programmazione delle attività.


3) COMUNICAZIONE
Il WP2 include tutte le attività legate alla comunicazione del progetto, alla sua promozione e valorizzazione, oltre al coordinamento delle attività realizzate dai partner. Nella fase iniziale sarà redatto un piano di comunicazione che assicurerà, sia sul territorio italiano sia svizzero, la visibilità del progetto per tutta la sua durata e garantirà la diffusione dei risultati raggiunti anche dopo la sua conclusione, contribuendo così al suo impatto sul territorio e alla sua sostenibilità. I temi e gli obiettivi della comunicazione saranno definiti in funzione dello stato di avanzamento del progetto, in particolare: obiettivo della fase iniziale sarà la diffusione della conoscenza del progetto; della fase di attuazione il coinvolgimento dei gruppi target; della fase conclusiva la comunicazione dei risultati raggiunti a stakeholder potenzialmente interessati alla replicabilità e all’estensione del progetto. Il piano prevede l’integrazione con le attività del Programma di Cooperazione Interreg, coinvolgendo l’Autorità di Gestione nelle azioni di comunicazione del progetto e partecipando alle iniziative previste dal Programma (come, ad esempio, la Giornata Europea della Cooperazione).
In linea con i contenuti della comunicazione saranno utilizzati sia i canali tradizionali sia quelli digitali (materiali di immagine coordinata, comunicati e rassegna stampa, canali social, webinar, eventi e incontri). Tra i soggetti target individuati rientrano: PMI, suddivise in sottocategorie; stakeholder legati al mondo delle imprese che potrebbero essere coinvolti nella replica del progetto in altre aree territoriali (associazioni di categoria, attori del mondo dell’innovazione e della formazione); professionisti legati al mondo imprenditoriale (commercialisti); istituzioni (Regioni, Cantoni, sistema camerale lombardo e nazionale); stampa generalista e specializzata nei settori di riferimento; opinione pubblica. Inoltre, si prevede il coinvolgimento di altri attori operanti nel supporto all’innovazione, come la nuova piattaforma di Open Innovation di Regione Lombardia.
Infine, le azioni di comunicazione saranno valutate attraverso specifici strumenti di monitoraggio. Le indicazioni raccolte in fase di verifica saranno utilizzate per realizzare eventuali modifiche al piano di comunicazione.

4) PREDISPOSIZIONE DEL COOPERATION FRAMEWORK
Il WP3 è un WP centrale per il progetto PMI Network perché riguarda la predisposizione della struttura e dei contenuti del suo strumento attuativo: il Cooperation Framework.
Il Cooperation Framework è stato concepito come un modello innovativo di trasferimento tecnologico e impulso all’innovazione che integra una serie di strumenti e servizi da erogarsi sotto due forme: 1) una piattaforma digitale; 2) interazioni dirette con le PMI.
Il personale condiviso, il cui ruolo sarà quello di cerniera tra mondo universitario e imprese, sarà costituito da due tipi di figure: i Coordinatori, che interagiranno con i ricercatori e gestiranno i contenuti della piattaforma e gli Esperti che lavoreranno presso le associazioni e guideranno le aziende nella rete del network. Il Coordinatore è un esperto dell’ufficio di trasferimento tecnologico degli atenei ed è formato sui temi tecnico-scientifici d’interesse. Gli Esperti, anch’essi formati all’avvio del progetto, saranno istruiti in modo da interagire efficacemente sia con i coordinatori sia con le aziende target.
Oltre agli aspetti tecnico scientifici approfondiranno anche quelli legati al mercato e alle opportunità di finanziamento alle imprese. Si ritiene fondamentale basare l’interazione tra il Cooperation Framework e le PMI su una relazione tra persone (esperti-imprenditori) in quanto, date le dinamiche e le caratteristiche delle PMI (processi di innovazione raramente strutturati, mancanza di personale specificatamente dedicato all’innovazione di prodotto/processo), la semplice presentazione/pubblicazione di risorse e conoscenze avrebbe una ricaduta molto meno efficace di quella veicolata attraverso gli esperti. Il valore estremamente innovativo del Cooperation Framework, risiede infatti nel combinare insieme i modelli lineari di trasferimento tecnologico (Technology Push e Market Pull) e nell’integrare elementi reali e virtuali. Inoltre, il modello proposto si distingue perché enfatizza, in tutte le fasi del trasferimento tecnologico, la continua interazione e la collaborazione fra i vari attori del processo innovativo, che possono dinamicamente bilanciare il processo d'innovazione dall’approccio Market Pull a quello Technology Push. I processi di trasferimento, paralleli e integrati, permettono all'innovazione di essere originata sia dal mercato, in particolar modo dalle esigenze delle imprese che riescono ad emergere attraverso il confronto diretto con gli Esperti, sia dal mondo della ricerca, capace di proporre sulla piattaforma digitale, attraverso il ruolo dei Coordinatori, soluzioni a necessità del mercato in alcuni casi non ancora espresse. Queste attività inserite in un contesto di Open Innovation permettono che l’innovazione non venga necessariamente dallo sviluppo di un nuovo prodotto da parte di una singola azienda, ma dal modello di business che riesce a offrire vantaggi a tutti gli attori coinvolti, in un sistema che coniuga eccellenza scientifica, redditività aziendale e crescita territoriale.

5) CREAZIONE DEL NETWORK (COINVOLGIMENTO DELLE IMPRESE)
Per favorire il miglior incontro tra domanda e offerta di innovazione è necessario sviluppare entrambi gli ambiti, accompagnandoli da diverse azioni trasversali di supporto; pertanto un intervento complessivo su questo fronte include:
A. Osservazione ed analisi della domanda di innovazione proveniente dal territorio, per poter rilevare un quadro di insieme relativo ai bisogni di innovazione delle imprese e in generale dei diversi soggetti che operano nel territorio, sia in termini di bisogni percepiti che di gap esistenti, in grado quindi di condizionare la competitività degli stessi.
B. Osservazione ed analisi dell’offerta, sia in termini di servizi erogati dal Cooperation Framework che delle competenze e tecnologie disponibili presso i due Atenei di riferimento. Per poter procedere ad un’analisi dell’offerta è necessario infatti disporre, prima di tutto all’interno degli Atenei, di una ricognizione delle attività di ricerca di dipartimenti e centri secondo un linguaggio volto a cogliere le possibili applicazioni nel territorio.
La prima attività del WP4 sarà dunque un’analisi del fabbisogno di innovazione delle imprese del territorio transfrontaliero, mirata ad individuare tematiche di sviluppo, tecnologie di base di interesse, approfondire la conoscenza della PMI anche a livello organizzativo e di struttura per valutare le capacità di affrontare processi di innovazione e mappare le esigenze di innovazione di tutti gli attori della filiera produttiva.

6) STIMOLO ALL'INNOVAZIONE NELLE PMI
Una volta mappata la community di imprese e tecnologie e risorse dei due atenei (WP4) tramite il Cooperation Framework si procederà con le attività cuore del progetto ovvero Tech Talks e Tech Days, volti a stimolare opportunità di innovazione congiunta e, attraverso percorsi informativi, aumentare la competitività delle imprese del territorio. Le aziende potranno inoltre consultare e tenersi informate sulle ultime novità degli atenei riguardo tecnologie innovative e casi di successo attraverso la Piattaforma digitale. Fondamentale strumento di formazione e interazione tra le imprese e gli attori dello sviluppo, in questa fase, saranno gli Incontri Virtuali (Tech Talks) e Incontri Tecnologici (Tech Days) offerti tramite la Piattaforma Digitale. Tramite specifici webinar le aziende potranno assistere in tempo reale a presentazioni di specifiche tecnologie e\o startup e, direttamente con l’inventore\imprenditore, scambiare informazioni e chiedere approfondimenti. I webinar possono essere considerati come uno spazio collaborativo virtuale capace di essere uno dei possibili centri di aggregazione del sistema territoriale dell’innovazione. Infatti, tra gli strumenti proposti, questo è quello che garantisce un più immediato rapporto con le aziende, in grado di raggiungere, in modo mirato, anche il frammentato mondo delle PMI, attraverso seminari che posso essere seguiti in diretta e a distanza. Un altro strumento utile a stimolare interesse e nuove opportunità di collaborazione tra imprese stesse e gli Atenei saranno gli Incontri Tecnologici pensati come degli hot spot tecnologici, promossi tramite la piattaforma, articolati in una serie d’incontri reali (e non virtuali) tra manager, imprenditori, finanziatori privati, per presentare le migliori innovazioni e start-up nei diversi settori scientifici. Essi verranno realizzati tra Università partner strategici in grado di coinvolgere una mirata selezione dei loro clienti/contatti. In particolare durante questi incontri verranno di volta in volta coinvolte figure professionali esterne od interne al network che introdurranno le tecnologie attraverso tematiche generali di interesse come ad esempio: modalità di collaborazione attuabili con gli atenei, modalità di accesso a finanziamenti, overview sui mercati target, e introduzione ai temi di empowerment industriale e accelerazione.

7) ACCOMPAGNAMENTO AI PROGETTI DI INNOVAZIONE DELLE PMI
Nel WP6 l’interazione con le PMI del Cooperation Framework consentirà di approfondire gli aspetti legati all’introduzione dell’innovazione nell’impresa ed il supporto fornito dagli enti partner sarà mirato a supportare l’introduzione di nuove soluzioni in azienda. Si potranno innestare sia processi di innovazione pull (l’azienda a fronte di contenuti divulgati sul Cooperation Framework richiederà, contattando gli Esperti, degli approfondimenti), sia in modalità push (gli Esperti e/o i Coordinatori potranno indirizzare alle PMI, in modo mirato, degli stimoli basati su innovazioni che rientrano nel campo di potenziale interesse dell’azienda). La fase del progetto sviluppata nel WP6 si configura quindi come un accompagnamento all’innovazione delle PMI con le quali si individuano temi di innovazione concretamente perseguibili. Sarà quindi elaborato un piano di intervento e di accompagnamento che, in funzione del contesto rilevato, potrà coprire diversi aspetti: accompagnamento nella valutazione della fattibilità tecnica ed economica, con supporto alla redazione di un piano di sviluppo (definizione requisiti, trasferimento tecnologico, gap analysis,) e del business plan (investimenti, costi diretti di produzione, volumi di vendita, distribuzione commerciale). A queste potranno affiancarsi attività più specifiche come la segnalazione di finanziamenti all’innovazione (accesso a programmi d’agevolazione e contributi regionali, nazionali ed europei per l’innovazione e la ricerca), oltre alla possibile individuazione di aziende del territorio con competenze complementari. In questa fase saranno coinvolti perciò in modo coordinato tutte le risorse del Cooperation Framework, dagli esperti di innovazione tecnologia agli specialisti di coaching e mentoring alle imprese. Il supporto non si limita quindi all’aspetto tecnologico, ma individua gli aspetti da considerare per sostenere l’innovazione in azienda (necessità di variazioni ai processi organizzativi o produttivi, reperimento di competenze specifiche, criticità su tecnologie, impianti o servizi dei fornitori abituali).

8) SUPPORTO DELL'INNOVAZIONE NELLE RETI E NELLE FILIERE
Il WP7 mira a stimolare e supportare l’introduzione di elementi di innovazione nelle reti e nelle filiere. Obbiettivo può essere perseguito recuperando gli elementi di supporto/stimolo già citati per il WP6, ma declinandoli in modo più ampio e affrontando le sfide peculiari di questo tipo di approccio. Gli aspetti che maggiormente sono da tenere in considerazione sono la necessità di affrontare il tema in un’ottica di medio periodo, quindi con una forte capacità di visione di come i mercati evolveranno nei settori individuati dal progetto. L’approccio richiesto non è solo transfrontaliero, ma può richiede il coinvolgimento di realtà non solo afferenti al territorio sul quale si concentra prioritariamente l’intervento (provincia di Lecco e Canton Ticino). Componenti fondamentali di questa fase dell’intervento saranno iniziative mirate destinate a confrontarsi con le imprese circa i bisogni, stimolando la discussione tramite per esempio la presentazione di innovazioni/brevetti che si ritiene possano incoraggiare dei cambiamenti nelle reti/filiere. Tali cambiamenti potranno essere limitati all’aspetto tecnologico, o coinvolgere l’intero modello di business delle aziende, e saranno quindi affrontati dal Cooperation Framework con l’adatto mix di competenze. Esempi di incontri mirati possono essere quelli relativi alla presentazione, da parte degli Esperti degli atenei, di innovazioni potenzialmente foriere di radicali cambiamenti, piuttosto che tavoli cross-settoriali di match-making tra aziende ed esperti, come pure, in accompagnamento ai precedenti, approfondimenti di opportunità di finanziamento settoriale. Le idee e gli stimoli raccolti in queste occasioni serviranno come base per azioni più mirate di coinvolgimento di imprese e di progettualità condivisa (che potrebbero coinvolgere big player settoriali, difficilmente raggiungibili da una singola impresa), con la generazione di nuovi concept e l’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative e/o brevetti.

 


FINANZIAMENTO IV AVVISO

Il nuovo WP ha l’obiettivo di rispondere all’esigenza, emersa da parte delle aziende intercettate durante il progetto originario, di investire in modo continuo e significativo sulla formazione del capitale umano, che rappresenta uno dei fattori strategici per la competitività aziendale. Si intende quindi capitalizzare i risultati raggiunti dal progetto originario mediante 3 macro attività. La prima ha l’obiettivo di far emergere i fabbisogni e attraverso la realizzazione di un Living Lab, promuovere una modalità condivisa per stimolare e accelerare l’innovazione attraverso la partecipazione diretta degli utenti nello sviluppo e nella validazione di prodotti e servizi. La seconda attività è la definizione del design del percorso formativo, individuando lo strumento formativo, la modalità di erogazione e l’organizzazione delle informazioni per ottimizzare l’apprendimento e la realizzazione di tutto il materiale didattico necessario al confezionamento del prodotto. La terza azione riguarda la somministrazione del corso alle aziende selezionate, attraverso ad un percorso e processo formativo che chiederà una valutazione che consentirà di identificare punti di forza e debolezza del prodotto confezionato e somministrato.

 

Durata: 9 mesi
Partner: partecipazione del Capofila
1) Politecnico di Milano (Lombardia)
2) Fondazione Politecnico di Milano

 

FESR
169.608,94 €

Stato
30.773,06 €

Contributo
200.382,00 €

Autofinanziamento
0,00 €

Budget Totale
200.382,00 €

 


ULTERIORE FINANZIAMENTO IV AVVISO

Il nuovo WP proposto ha l’obiettivo di proseguire nel solco del progetto originario rispondendo all’esigenza emersa da parte delle aziende coinvolte di investire in modo continuo e significativo sulla formazione del capitale umano e integrare quanto già viene realizzato dal primo progetto quarto avviso. Le ulteriori tematiche identificate durante la fase di condivisione e Living Lab sono: 1. Machine Vision e AI per la classificazione di immagini 2. Sostenibilità nell’industria manifatturiera dei metalli 3. Controlli non distruttivi. La ricaduta di questo progetto aggiuntivo sarà la creazione di una libreria composita di corsi formativi dedicata alle aziende transfrontaliere, basata su modalità di erogazione blended e pensata per massimizzare l’apprendimento dell’interlocutore specifico. La formazione si baserà su metodologie didattiche innovative basate sul concetto di learning by doing, facendo leva su un approccio attivo e partecipativo, stimolando l’acquisizione duratura di nuove conoscenze. Come ulteriore ricaduta di questa seconda fase dell’avviso IV, le aziende potranno accedere gratuitamente ai contenuti on line anche dopo la fine del progetto aumentando, nel tempo, l’impatto delle attività svolte.


Durata: 9,5 mesi
Partner: partecipazione del Capofila Politecnico di Milano


FESR
88.874,95 €    

Stato
16.125,05 €    

Contributo 
105.000,00 €    

Autofinanziamento
0,00 €    

Budget Totale
105.000,00 €