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SHARESALMO

SINTESI
GESTIONE ITTICA INTEGRATA E CONDIVISA PER LA CONSERVAZIONE DEI SALMONIDI NATIVI ED IL CONTRASTO DELLE SPECIE ALIENE INVASIVE
Il progetto origina dalla volontà condivisa tra i partner di rafforzare la competitività, l'unicità e la varietà del proprio territorio, attraverso la valorizzazione di una risorsa comune, fortemente tipica e qualificante per tutti: la risorsa ittica, nello specifico i Salmonidi nativi. Riconoscendo, infatti, nei Salmonidi endemici e sub-endemici - Temolo, Trota Marmorata e Trota Lacustre- una preziosa risorsa naturale, ecologica, culturale, socio-economica e turistica comune ed esclusiva, il progetto ne promuove e avvia un processo partecipato e condiviso di gestione sostenibile, attraverso un approccio integrato tra: interventi diretti sulle specie e interventi strutturali; misure di governance; promozione turistica e sensibilizzazione. Con il progetto saranno messe a punto almeno due misure di governance transfrontaliera, inerenti la conservazione dei Salmonidi autoctoni ed il contenimento delle specie ittiche esotiche invasive (siluro), e saranno sviluppate buone pratiche di produzione e ripopolamento dei Salmonidi nativi e di contenimento del siluro in un grande lago prealpino, esportabili in altre realtà simili dentro e fuori dall’area INTERREG. Saranno inoltre realizzati interventi ambientali e faunistici strategici per la conservazione della biodiversità ittica; sarà creata la prima piattaforma transfrontaliera di monitoraggio delle migrazioni di Salmonidi a scala di bacino e messa a sistema un'offerta turistica per la fruizione sostenibile della risorsa ittica.


DURATA PROGETTO
48 mesi

DATA INIZIO
14/6/2019

DATA FINE
13/6/2023


ASSE
ASSE 2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE

OBIETTIVI
Obiettivo specifico 2.2 - Maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni

AZIONE
A) Sviluppo di iniziative per la conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale (materiale e immateriale). / B) Elaborazione e armonizzazione di strategie e strumenti, buone pratiche e progetti pilota per ridurre gli impatti connessi al cambiamento climatico sulle risorse naturali e culturali e conseguentemente adattare le politiche di sviluppo territoriale.


GRUPPI TARGET
Gruppi di destinatari con un coinvolgimento diretto nel progetto:
- pescatori ricreativi attivi nel reticolo fluvio-lacustre comprendente il fondovalle del Ticino prelacuale e della Moesa, il Verbano ed il Ceresio, il tratto alto del Ticino sublacuale, il Lario. Saranno invitati agli incontri dell’attività 2.10 i tesserati: FTAP, FIPSAS VCO, FIPSAS Varese, APD Novara, FIPSAS Novara, ASP Como. Si prevede un’affluenza di circa 300 pescatori;
-circa 1240 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Parco Ticino e della Valsesia, a cui sarà indirizzata l’attività 2.8 con le visite d’istruzione;
-circa 1000 insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, cui saranno distribuite le chiavette con pacchetti didattici preconfezionati (attività 2.8);
Gruppi di destinatari indiretti, sui quali le azioni di progetto avranno una ricaduta positiva senza coinvolgimento diretto:
-istituzioni, raggiunte nello specifico con le azioni 2.3, 2.4, 2.5;
- pubblico specializzato (ricercatori, università, progettisti) e portatori di interesse locali e non (pescatori professionali e sportivi, ristoratori locali, agenzie di promozione turistica, associazioni di pesca, ambientaliste e culturali, pro-loco) raggiunti con le attività 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.9. e con il WP5;
-scuole, insegnanti, studenti, che potranno attingere al sito web, anche tramite la pagina facebook, per lo scarico del materiale didattico;
- Popolazione locale dei paesi rivieraschi del reticolo fluvio-lacustre, comprendente il tratto di fondovalle del Ticino prelacuale e della Moesa, il Verbano ed il Ceresio ed il tratto alto del Ticino sublacuale, il Lario, il Sesia nella Valsesia;
- Grande pubblico: tutti gli interessati a temi, azioni o altri elementi che caratterizzano il progetto, raggiunti con sito web, pagina facebook, newsletter (iscrivendosi), che potranno usufruire dei prodotti educativi e di informazione caricati sul sito e stampati, o partecipare agli eventi.

STAKEHOLDER
I contatti con i principali stakeholder di progetto sono stati in parte già attivati in fase preparatoria. Si fa particolare riferimento a due categorie di stakeholder:
1. Istituzioni locali con autorità in relazione alla gestione ittica all’interno del reticolo fluvio-lacustre di SHARESALMO, per il territorio di competenza: UTR INSUBRIA – Varese e Como e CISPP (Commissione Italo Svizzera Per la Pesca) hanno partecipato alla preparazione del progetto in qualità di stakeholder e hanno manifestato l’interesse a partecipare ai momenti di concertazione, pianificazione ed elaborazione di strategie transfrontaliere. Con loro saranno invitati a partecipare al progetto anche i Parchi del Lago Maggiore e Ticino piemontese, nell’ambito delle attività 1.1, 3.1, 4.2, 4.3, 5.5 di progetto.
2. Associazioni locali di pesca ricreativa e sportiva, italiane e svizzere, tutte disponibili a collaborare: APS Como (che conta ca. 1.500 soci); FTAP - Federazione Ticinese per l'Acquicoltura e la Pesca (ca. 4.000 soci), FIPSAS VARESE (ca. 2.000 soci). Si prevede che nel complesso collaboreranno concretamente a SHARESALMO almeno un centinaio di pescatori ricreativi. I pescatori ricreativi e sportivi, afferenti ad associazioni di pesca ricreativa e sportiva locali, saranno coinvolti da subito con l’attività 2.10, di informazione e coinvolgimento. Essi saranno invitati a prestare la loro concreta collaborazione alle attività di WP3, per la creazione e la messa a sistema del primo modello di monitoraggio delle migrazioni dei Salmonidi allestito in tutto il reticolo fluvio-lacustre transfrontaliero interessato dal progetto; nell’attività 4.2, di sviluppo di best practice di ripopolamento, che vedrà la collaborazione concreta di APS Como, della FIPSAS Varese e della FTAP che, nei rispettivi impianti ittiogenici, presteranno il proprio lavoro volontario al progetto per collaborare alla produzione di trota lacustre.

PARTNER DI PROGETTO
PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO / Cantone Ticino / G.R.A.I.A. SRL GESTIONE E RICERCA AMBIENTALE ITTICA ACQUE / Società Valsesiana Pescatori Sportivi A.S.D. / UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELLA VALSESIA / TERRE DEL SESIA SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA / CANTONE GRIGIONI / CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il progetto è centrato sulla conservazione del patrimonio naturale e su forme di sfruttamento eco-sostenibile. Gli interventi sull’ambiente sono dunque specificamente mirati a mitigare le pressioni ambientali (ripristino della continuità fluviale attraverso la realizzazione di infrastrutture blu; contrasto dell’affermazione delle specie esotiche; ripopolamento ittico di specie a rischio di estinzione locale).
In relazione alle modalità di lavoro nell’ambito del progetto e delle misure che saranno adottate per ridurne l’impatto ambientale negativo, si specifica che:
1. ai fini della riduzione del carbon footprint, si prevede un largo impiego delle tecnologie (scambio e-mail, video-conferenze, scambio di documenti digitali attraverso la cartella dropbox condivisa) per creare le necessarie occasioni di incontro e confronto tra partner;
2. i prodotti di comunicazione e promozione che saranno realizzati, dovranno essere caratterizzati dal marchio Ecolabel che ne attesti la certificazione ecologica, o quantomeno dovranno garantire la provenienza da foreste certificate (marchio FSC) o essere realizzati con materiale di riciclo (marchio Remade in Italy) o dovranno possedere caratteristiche assimilabili a questi (es: prodotti da materia riciclata, senza l’utilizzo di fonti fossili e nell’ambito di filiere sostenibili, che a fine vita siano smontabili, riusabili e riciclabili);
3. nell’affidamento degli incarichi a terzi, gli enti pubblici faranno ricorso alla Normativa in materia di Green Procurement, nell’accertamento della rispondenza dei subcontraenti/appaltatori a criteri di eco-sostenibilità prestabiliti.
4 gli esercizi commerciali/ristoranti, inseriti nel circuito dei “sentieri di pesca eco-sostenibile” sul sito web di progetto dovranno offrire prodotti enogastronomici derivanti da filiere locali biologiche e/o da produzioni artigianali locali di qualità (possibilmente certificate con identificazioni di qualità e/o brand territoriali regionali e locali).


CAPOFILA ITALIA
PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO

CAPOFILA SVIZZERA
Cantone Ticino


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 2.061.146,32
CHF 195.716,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 1.765.390,82
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 205.839,50



WORKPACKAGES

1) PREPARAZIONE DEL PROGETTO
SHARESALMO è la naturale evoluzione della lunga esperienza di collaborazione transfrontaliera maturata da buona parte degli enti coinvolti nel progetto nel campo della conservazione dei Salmonidi nativi; esso, peraltro, eredita l’esperienza e gli importanti risultati di un precedente progetto Interreg IIIA, intitolato «Conservazione e ripopolamento della trota marmorata nel bacino idrografico del fiume Ticino», che aveva visto direttamente coinvolti i due Cantoni Ticino e Grigioni, il Parco Lombardo della Valle del Ticino ed anche GRAIA. Un’esperienza preziosissima, sia perché valorizzava di fatto le numerose iniziative attuate fino ad allora localmente sia per i risultati concreti raggiunti, faunistici ed ambientali, sia perché con essa si è rafforzato un rapporto di fiducia e di reciproca collaborazione tra Enti elvetici ed italiani che ha permesso anche in seguito di raggiungere importanti traguardi, come la completa deframmentazione del Tresa e del Ticino sublacuale, e l’avvio del processo di deframmentazione di tutto il reticolo vocazionale ai Salmonidi nel bacino idrografico del Ticino, definendo sempre nuovi traguardi e nuove sfide fino a quest’ultima di conservazione di tutti i Salmonidi nativi dell’area SHARESALMO. Dopo la marmorata, infatti, oggi anche la trota lacustre ed il temolo rischiano l’estinzione. Sul primo fronte, e cioè quello della conservazione della trota lacustre, molto caro ai due Capifila italiano e svizzero, risulta prioritario arrivare a comprenderne e definirne le migrazioni da e per i laghi- tempi, modalità, stadi vitali interessati, percorsi…- di qui la necessità di poter contare all’interno della partnership su di un qualificato supporto scientifico e tecnico specialistico, all’altezza degli obiettivi prefissati, trovando nel CNR-IRSAe in GRAIA, in relazione alla loro presenza ed esperienza sui temi e nel territorio in questione e per la felice storia di collaborazione già condivisa fino ad oggi. Per il temolo, il progetto SHARESALMO può poggiare le basi sull’eccezionale esperienza maturata dalla SVPS ASD in Valsesia e sul suo rapporto di cooperazione già in corso dal 2014 con i Cantoni Ticino e Grigioni. Come unico detentore esistente del know how per la produzione del temolo “pinna blu”, di cui è riuscita a chiudere l’intero ciclo di allevamento, anche grazie alla collaborazione scientifica di GRAIA, la SVPS ASD ha stipulato un accordo con i due Cantoni per avviare una produzione di temolo in terra elvetica che, con SHARESALMO, potrà raggiungere le proporzioni e gli obiettivi di conservazione a lungo termine in tutto il bacino idrografico del Ticino, proprio grazie all’intervento del Capofila Parco del Ticino e all’estensione della partnership già avviata. Nella nuova sfida di SHARESALMO, la SVPS ASD sarà accompagnata dagli enti che negli anni ne hanno sostenuto l’attività localmente, valorizzandola su vasta scala: l’Unione Montana Valsesia, in qualità di stazione appaltante dell’intervento di deframmentazione fluviale, necessario per la conservazione a lungo termine del Temolo nel Sesia, ed il GAL Terre del Sesia che sarà promotore dei temi della conservazione dei Salmonidi nativi e della pesca sostenibile, utilizzando l’esempio virtuoso della SVPS ASD. Una partnership che, come descritto, è cresciuta insieme ed ha colto, in un momento maturo della propria esperienza di collaborazione, l’opportunità giusta per il coronamento di un lavoro ventennale, a favore del patrimonio ittico e degli ambienti acquatici naturali di un’area transfrontaliera in cui essi hanno un valore unico e inestimabile. La preparazione della proposta di progetto è durata circa 18 mesi e le modalità della sua stesura sono descritte con l’attività 0.1.

2) COORDINAMENTO E GESTIONE
Alla gestione del progetto parteciperanno tutti i partner, sotto il coordinamento tecnico e procedurale del beneficiario capofila e ciascuno secondo ruoli e responsabilità sanciti nella Convenzione di cooperazione e nella Convenzione di attribuzione del contributo pubblico tra l'Autorità di Gestione (AdG) e il Beneficiario capofila (CIT, capofila italiano). Assetto organizzativo previsto. Il Beneficiario capofila si farà carico del coordinamento tecnico e finanziario del progetto, attraverso tre figure: Project Manager, elemento principale di raccordo del CIT con i partner e con l’AdG; Financial Manager; Communication Manager, individuate nel proprio organico. Il Project Manager sarà posto a capo del Comitato di Pilotaggio (CdP), struttura di coordinamento e gestione generale del progetto, composta oltre che dalle 3 figure appena citate anche da almeno un rappresentante per ciascun partner (come individuato nell'organigramma del team di progetto). L'esperienza ultradecennale di gestione di progetti complessi nell'ambito di fondi europei (in particolare Interreg e Life-Natura) maturata dal Parco e dal personale che esso intende impiegare nel ruolo delle 3 figure di coordinamento garantisce sull'operato del team di gestione. L'attività del CdP riguarderà in particolar modo il supporto ai partner e la verifica del rispetto delle procedure, dei tempi, della spesa, il controllo finanziario dell’impiego coerente delle risorse, la verifica della coerenza con i prodotti ed i risultati previsti, il mantenimento dei rapporti con l'Autorità di Gestione e la stesura dei rapporti di esecuzione e monitoraggio previsti. All'interno del Comitato di Pilotaggio saranno costituiti 3 gruppi di lavoro tematici diretti ciascuno dalle 3 figure di coordinamento del CIT: un GRUPPO TECNICO E DI RICERCA, diretto dallo stesso Project Manager e composto dai responsabili tecnici di tutti i partner; un GRUPPO PER GLI ASPETTI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI, diretto dal financial manager e formato dai responsabili amministrativi di tutti i partner; un GRUPPO PER LA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE, coordinato dal Communication manager e composto dai responsabili per la comunicazione di tutti i partner. I 3 gruppi tematici comunicheranno principalmente tramite e-mail e gruppi di discussione in skype. Durante le riunioni a cadenza trimestrale del CdP che si susseguiranno per tutta la durata del progetto, i referenti di ciascun gruppo tematico riferiranno all'intero CdP lo stato dell'arte per il proprio settore. La suddivisione dei compiti è così delineata: - il GRUPPO TECNICO E DI RICERCA assisterà i singoli partner coinvolti nelle attività tecniche e di ricerca nell'ambito dei WP 3 e 4, trovare soluzioni per eventuali criticità emerse, seguire e monitorare in modo costante e puntuale lo stato di avanzamento delle attività, al fine di verificarne le tempistiche e la coerenza con obiettivi e risultati attesi; - il GRUPPO PER GLI ASPETTI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI assisterà i partner nella gestione amministrativa e finanziaria del progetto, si occuperà di trovare soluzioni per eventuali criticità emerse, verificare la coerenza della gestione finanziaria dei singoli partner con le convenzioni firmate, le procedure richieste per Legge, le risorse disponibili. - il GRUPPO PER LA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE dovrà coordinare le attività di comunicazione del progetto e promozione dei prodotti e dell'offerta turistica che ne derivano, monitorandone sia la performance sia l'impatto sui destinatari. Alle riunioni del CdP potranno partecipare, su invito dei referenti per i gruppi tematici o del PM, esperti, consulenti, rappresentanti di stakeholder o altri ospiti interessati e già coinvolti o da coinvolgere nel progetto. Sarà cura del Project Manager attivare e mantenere aggiornata una cartella dropbox condivisa con tutti i componenti del CdP per l’accesso e l’archiviazione d tutti i documenti ufficiali e di networking via via redatti: verbali di riunioni, report, ecc.

3) COMUNICAZIONE
Partner coinvolti. Un ruolo centrale nel WP sarà rivestito dal Parco del Ticino che ne gestirà il core, sotto la direzione del Communication Manager (CM) e con l'ausilio di un consulente esperto di divulgazione scientifica sui temi di progetto e di servizi esterni per la realizzazione dei prodotti e delle attività in capo al CIT. Tutti i partner contribuiranno con dati, testi e immagini, ad arricchire i prodotti di comunicazione di contenuti e di immagini suggestive ed efficaci, su sollecitazione del CM e nell’ambito del lavoro del GRUPPO PER LA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE del CdP. SHARESALMO si caratterizza per diversi aspetti che lo propongono non solo come modello di gestione e conservazione integrata del patrimonio di biodiversità, ma anche come modello di governance transfrontaliera e di promozione territoriale fondata sulla valorizzazione delle risorse naturalistiche (e culturali economiche e sociali collegate) e sul loro utilizzo sostenibile, ed in più anche come caso studio di alto contenuto tecnico-scientifico originale. Da ciò deriva l'esigenza di una comunicazione efficiente ed efficace nel raggiungere l'ampia e variegata platea di destinatari che si prefigura di conseguenza e che può così essere sinteticamente suddivisa in gruppi target di riferimento: 1. Istituzioni; 2. Pubblico specializzato- progettisti e ricercatori; 3. Portatori di interesse- associazioni di pesca sportiva e professionale, pescatori singoli, agenzie di promozione turistica, associazioni ambientaliste; 4. Ambiti di formazione- scuole, università; 5. Popolazione locale; 6. Grande pubblico. Di qui gli obiettivi operativi della comunicazione del progetto che possono essere individuati come segue: fornire un’immagine identificativa del progetto riconoscibile e subito familiare; dare visibilità al progetto e alle tematiche ambientali affrontate, evidenziandone il valore aggiunto e il carattere dimostrativo; facilitare e rafforzare i rapporti tra Partner; diffondere informazioni sul progetto; rafforzare e ampliare il coinvolgimento della partecipazione al progetto da parte degli stakeholder; rafforzare la rete nazionale e internazionale del Programma INTERREG; pubblicizzare il finanziamento europeo e il programma INTERREG. Si delineano inoltre obiettivi che si sovrappongono alla promozione di una fruizione turistica, culturale e socio-economica sostenibili, cui sarà però destinato il WP6: aumentare la consapevolezza circa l’importanza della conservazione e protezione ambientale per uno sviluppo socio-economico più vicino ai criteri di sostenibilità ambientale; accrescere l’attrattività del territorio, anche dal punto di vista del turismo di “nicchia” (naturalistico o alieutico). In relazione al target, saranno elaborati per ciascun prodotto di comunicazione messaggi chiave che dovranno da un lato mostrare l'importanza e la rilevanza del problema affrontato dal progetto e dall'altro dovranno essere collegati ai valori, alle motivazioni e agli interessi del pubblico specifico, caratterizzandosi per essere "culturalmente rilevanti", in grado cioè di colpire la sensibilità del pubblico. Essi dovranno essere chiari, intuibili e assimilabili, in modo da venire facilmente ricordati e richiamati. Esempi di messaggi chiave potranno essere: "Pesci senza frontiere", oppure "fish sharing". I diversi messaggi verranno elaborati all'interno del Piano di Comunicazione, in relazione ai prodotti e al target. In relazione alla diversificazione del target, si prevedono i seguenti strumenti di comunicazione: Sito web con newsletter di progetto e pagina facebook; Comunicati stampa; eventi di progetto; prodotti di stampa di grande e piccolo formato- notice board e brochure; attività di formazione rivolte a scuole- pacchetti didattici e visite guidate; pubblicazioni scientifiche; incontri formativi e di coinvolgimento dei pescatori e delle associazioni di pescatori che potranno decidere di collaborare attivamente al progetto in varia forma, nell’ambito dei WP 3 4 e 5.

4) MESSA A SISTEMA DI UNA PIATTAFORMA DI MONITORAGGIO DELLE MIGRAZIONI DEI SALMONIDI AUTOCTONI A SCALA DI BACINO IDROGRAFICO
Partner coinvolti: CNR-IRSAon il personale già in forze e assunto per il progetto; GRAIA con il personale ed un consulente per il monitoraggio telemetrico; Cantone Ticino, con il personale. Altri attori coinvolti: UTR Insubria – Como e CISPP, volontari delle associazioni locali di pesca; pescatori professionali e pescatori ricreativi. Il WP3 è centrato sullo studio delle migrazioni dei Salmonidi nativi, in primis della trota lacustre (Salmo trutta m. lacustris). Esso si propone di risolvere il grande mistero degli spostamenti di questo pesce straordinario, da sempre al vertice della catena alimentare dei nostri laghi (Verbano, Ceresio, Lario). Nonostante, infatti, la trota lacustre sia storicamente nota per le sue migrazioni riproduttive lungo i tratti terminali degli immissari, restano ancora del tutto sconosciuti troppi aspetti che non permettono di delinearne chiaramente i movimenti e, in definitiva, l’ “home range”. Tanto che ad oggi ci si domanda se gli scarsi risultati registrati in oltre 20 anni di ripopolamenti dalle amministrazioni locali siano semplicemente la manifestazione di una popolazione in crisi o anche il risultato di una gestione inadeguata perché non monitorata con i giusti strumenti. CNR-IRSA,GRAIA e Canton Ticino affronteranno insieme questo problema con le attività 3.1 e 3.2, contando sul prezioso supporto dell’UTR INSUBRIA della CISPP, già resesi disponibili, e contando anche sull’aiuto dei volontari coinvolti con l’attività 2.10. Con l’attività 3.1 sarà progettata, allestita, testata, ottimizzata e messa a sistema una piattaforma transfrontaliera di monitoraggio degli spostamenti (PTMSP) dei pesci prodotti e immessi in natura (attività 4.2) e dei pesci selvatici catturati dai pescatori ricreativi e reimmessi essi stessi in natura una volta marcati. Essa consisterà in un unico sistema integrato di controllo, composto da un server centrale per la raccolta, archiviazione e restituzione dei dati, provvisto di interfaccia pubblica sul sito web di progetto, collegato a 4 diverse reti di monitoraggio, che entrerà in esercizio con l’attività 3.2: 1. la rete di controllo bio-telemetrico ad ultrasuoni si comporrà di almeno 7 postazioni fisse per l’intercettazione in continuo dei pesci muniti di trasmettitore (almeno 185 soggetti), poste in punti strategici del bacino del Ticino (Verbano, Ceresio e tratti fluviali prossimi al lago di affluenti ed emissari); ad essa sarà affiancato il monitoraggio praticato con ricevitori portatili, manovrati da barca, in almeno 100 campagne in tutta l’area di studio. 2. La rete di controllo tramite lettura dei PIT Tags, si baserà anch’essa su postazioni fisse di monitoraggio in continuo, poste in almeno 3 punti chiave del bacino (su Toce, Tresa, Ticino), dove saranno installate antenne realizzate ad hoc per la lettura dei PIT tags (microchip per il riconoscimento individuale dei pesci) inseriti in almeno 15.000 pesci; sarà anche svolto un monitoraggio con lettori portatili di PIT tags, anche messi a disposizione di gruppi di pescatori volontari (attività 2.10). 3. La rete di controllo tramite marcatura con alizarina si basa sulla sua capacità di legarsi al calcio degli otoliti (nella testa dei pesci) e di diventare fluorescente, rendendone visibile la marcatura anche a distanza di tempo. Almeno 40.000 pesci saranno marcati con alizarina prima di essere rilasciati in natura ed in questo caso la loro intercettazione dopo il rilascio sarà affidata alla rete di collaborazione instaurata con i pescatori professionali e ricreativi (attività 2.10). in questo caso sarà coinvolto anche il Lago di Como, dove grazie alla collaborazione dell’UTR e delle associazioni locali di pescatori, sarà possibile studiare le migrazioni della trota lacustre in maniera comparata rispetto al Verbano. 4. la rete di controllo in continuo costituita dal network di 4 sistemi di videocontrollo del passaggio dei pesci posizionati presso le 4 infrastrutture blu presenti su Tresa e Ticino sublacuale.

5) SVILUPPO DI UNA STRATEGIA TRANSFRONTALIERA DI CONSERVAZIONE DEI SALMONIDI AUTOCTONI
Al WP4 parteciperanno: Parco Ticino con il personale interno e le strutture di allevamento; Cantone Ticino, con le strutture di allevamento, il personale interno e un consulente ittiologo; Cantone dei Grigioni con il personale interno; SVPS con il personale dipendente e volontario, le strutture di allevamento e consulenti specialistici e ditta appaltatrice per i lavori di potenziamento dell’impianto di produzione; CNR-IRSAconpersonale già in forze e assunto per il progetto; GRAIA con il personale interno. Altri attori coinvolti: UTR Insubria – Como e CISPP, associazioni locali di pesca addetti alla gestione di impianti di allevamento di Salmonidi autoctoni. Il WP4 è centrato sulla produzione del materiale ittico per il ripopolamento dell’area SHARESALMO con Salmonidi autoctoni. In particolare, le attività di ripopolamento riguarderanno trota lacustre e temolo. Tutte le attività realizzate nell’ambito di questo WP saranno coordinate dal sotto-gruppo TECNICO E DI RICERCA del Comitato di Pilotaggio. Per la trota lacustre saranno attivati gli impianti di allevamento del Canton Ticino in Svizzera e quello del Parco del Ticino insieme ad almeno un ulteriore impianto di allevamento gestito da associazioni locali di pesca nella parte Italiana dell’area di progetto. Saranno complessivamente prodotte e rilasciate in tutta l’area non meno di 20.000 trote/anno per 3 anni, le cui pezzature, tempi, luoghi e modalità di rilascio saranno via via decise dal GRUPPO TECNICO E DI RICERCA nell’ambito dell’attività 4.2 ed i ripopolamenti saranno gestiti nell’ambito della stessa attività da parte degli stessi gestori degli impianti di allevamento, sotto il controllo tecnico di rappresentanti del GRUPPO TECNICO E DI RICERCA. Parte delle trote rilasciate saranno marcate ai fini del monitoraggio previsto con il WP3. Grazie al lavoro congiunto tra tutti gli Enti coinvolti e allo scambio di know how realizzato nell’ambito dell’attività 4.2, nonché grazie ai risultati ottenuti dalla realizzazione del WP3 ed anche del WP5, sarà possibile attivare con l’attività 4.3 un tavolo di concertazione tra tutti i partner e gli stakeholder già coinvolti (UTR INSUBRIA e CISPP) una strategia transfrontaliera di conservazione della trota lacustre, stendendo il primo piano transfrontaliero di recupero e conservazione della specie. Per il temolo autoctono saranno messi a sistema la produzione ed il ripopolamento dell’intero bacino idrografico del Ticino. L’impianto della SVPS, unico al mondo ad aver chiuso il ciclo produttivo di Temolo “pinna blu”, sarà potenziato (attività 4.1) alla capacità produttiva necessaria a rifornire oltre alla Valsesia, già soddisfatta dalla produzione ordinaria dell’impianto, anche tutto il bacino idrografico del Ticino, nel reticolo vocazionale: dal Ticino prelacuale (Canton Ticino), con la Moesa (Cantone dei Grigioni) fino al Ticino sublacuale (Parco Ticino). I temoli prodotti, in parte marcati con PIT tag (almeno 3.000 pesci; attività 3.3) ed in parte marcati con Alizarina (almeno 10.000 pesci; attività 3.4), saranno liberati nel bacino idrografico del Ticino (in proporzioni uguali in Svizzera e in Italia, in un numero complessivo di almeno 20.000 pesci/anno per 2 anni) secondo modalità e tempi definiti con l’attività 4.2, nell’ambito della quale la SVPS condividerà il proprio know how e trasferirà la propria competenza produttiva a Cantone Ticino e Parco Ticino, avviandoli e supportandoli nell’allevamento del Temolo in autonomia presso i propri impianti produttivi. Tale processo, già iniziato per il Canton Ticino, non terminerà verosimilmente con Sharesalmo, ma dovrà proseguire anche dopo la fine del progetto, in base a quanto potrà essere stabilito nel piano elaborato con l’attività 4.3. Con tale attività, l’esperienza di allevamento e di trasferimento di know how maturata consentirà di elaborare un piano condiviso transfrontaliero di conservazione del temolo autoctono.

6) SVILUPPO DI UNA STRATEGIA TRANSFRONTALIERA DI RIQUALIFICAZIONE ECOLOGICA DEL RETICOLO IDROGRAFICO A FAVORE DEI SALMONIDI AUTOCTONI
Al WP5 parteciperanno: Parco Ticino con personale interno; Cantone Ticino, con personale interno e un consulente ittiologo; Canton Grigioni con personale interno; SVPS con personale dipendente e volontario e consulenti specialistici per la progettazione e DL degli interventi di deframmentazione del Sesia; Unione Montana Valsesia come stazione appaltante, con la ditta appaltatrice per i lavori; CNR-IRSAcon il personale già in forze e assunto per il progetto; GRAIA con personale interno ed un consulente esperto di contenimento del siluro in ambito lacustre. Altri attori coinvolti: UTR Insubria – Como e CISPP, associazioni locali di pesca. Il WP5 prende origine dagli esiti dell’attenta analisi di contesto già realizzata nell’ambito del precedente progetto Interreg IIIA di conservazione della trota marmorata e dei numerosi progetti finanziati da Fondazione Cariplo e dal Programma Life-Natura svolti da Parco Ticino e GRAIA, anche sostenuti dal Canton Ticino. Un bagaglio di esperienze e di informazioni raccolto in circa 20 anni che rafforza la tesi, sposata dal presente progetto, che tra i fattori ambientali che maggiormente minacciano la sopravvivenza delle specie ittiche native, in primis di quelle a maggiore selettività ambientale e ad elevata vagilità, come i Salmonidi autoctoni, i più significativi ed influenti sono: la frammentazione del corridoio fluviale e la diffusione delle specie esotiche invasive, tra cui domina il siluro. Di qui la definizione delle attività di progetto, volte a deframmentare il reticolo idrografico e a contenere il siluro. In merito alla deframmentazione fluviale, occorre sottolineare che a livello di bacino idrografico del Ticino già molto è stato fatto, sia localmente sia in ambito transfrontaliero, grazie alle tante esperienze condivise e agli strumenti normativi adottati localmente dalle amministrazioni svizzere e italiane, a partire dal passaggio di Ponte Tresa, realizzato in ambito INTERREG IIIA. Su questo fronte emerge invece l’urgenza di intervenire nel Fiume Sesia. Qui la popolazione di temolo da cui discende lo stock fondatore dell’unico allevamento a ciclo chiuso esistente al mondo per la specie, peraltro quasi del tutto scomparsa dal resto del suo areale, si trova in una condizione di precarietà per la frammentazione del tratto fluviale ad essa vocazionale. La presenza di 2 sbarramenti artificiali impedisce ai temoli di risalire il fiume e di muoversi liberamente in ulteriori 20 km di tratto vocazionale, a discapito delle sue possibilità di automantenimento e di conservazione a lungo termine. La realizzazione di 2 passaggi per pesci, con l’attività 5.1, estenderà il tratto fluviale colonizzabile dal temolo di alcune decine di km. Per il contenimento delle specie invasive, in particolare del siluro, molto deve essere ancora fatto nell’ambito dei grandi laghi prealpini. Opportunismo alimentare, taglia, voracità e abitudini notturne rendono il siluro insidioso per qualsivoglia specie vertebrata, dai pesci, agli uccelli acquatici e ai mammiferi, fino all’uomo. In quest’ultimo caso si fa riferimento particolare alle cure parentali che il siluro pratica sul nido, ricavato in acque basse del litorale a riva degradante, proprio nei luoghi e nei periodi (quello tardo primaverile ed estivo – da maggio ad agosto) dove sui grandi laghi si concentra il turismo di balneazione. Sono già noti ai media casi (in Germania) di attacchi perpetrati da grossi siluri nei confronti di bagnanti ignari, rei di avere invaso l’area di svezzamento dei piccoli. A favore della conservazione dei Salmonidi nativi, di tutta la comunità ittica nativa, degli uccelli acquatici a deposizione lacustre e dell’uomo, in particolare del turismo balneare, sarà utile portare a compimento un’azione di censimento e caratterizzazione delle aree riproduttive del siluro nei grandi laghi prealpini (attività 5.2) e la messa a sistema di una strategia transfrontaliera di contenimento e controllo della specie (Attività 5.3, 5.4 e 5.5).

7) PROMOZIONE DI UNA FRUIZIONE TURISTICA ECO-SOSTENIBILE
Al WP6 parteciperanno: Parco Ticino con personale interno e consulenti (agenzie pubblicitarie e divulgatore scientifico); cantoni Ticino e Grigioni, con personale interno; SVPS con personale volontario; GRAIA con personale interno; CNR-IRSAcon personale interno. Questo WP prende origine dalla volontà condivisa da tutti i partner di rafforzare la competitività, l'unicità e la varietà del proprio territorio, attraverso la valorizzazione di una risorsa comune, fortemente tipica e qualificante per tutti: la risorsa ittica, nello specifico i Salmonidi nativi. Riconoscendo, infatti, nei Salmonidi endemici e sub-endemici - Temolo, Trota Marmorata e Trota Lacustre- una preziosa risorsa naturale, ecologica, culturale, socio-economica e turistica comune ed esclusiva, il progetto ne promuove una fruizione consapevole ed eco-sostenibile, sia attraverso tutte le opportunità di collaborazione concreta e coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei pescatori locali, create negli altri WP, sia con il presente WP. In questo caso si mette al centro degli sforzi dei partner la promozione di un'offerta turistica per la fruizione sostenibile della risorsa ittica operata con diversi canali e finalizzata a raggiungere le diverse categorie di destinatari: pescatori sportivi e ricreativi; pescatori professionali; ristoratori locali; agenzie di promozione turistica locale; turisti; grande pubblico di tutte le età. Le iniziative messe in atto per la promozione spaziano tra: 1. la realizzazione di un video promozionale (attività 6.1), della pesca e dei pesci nell’area transfrontaliera, priva di confini amministrativi e ricca di interesse e di spunti per una fruizione sana e consapevole delle risorse che il territorio può offrire. Tale video sarà proposto ai media locali e nazionali italiani e svizzeri per un suo inserimento nei palinsesti di trasmissioni di promozione turistica locale. Esso verrà anche pubblicato sul sito web e lanciato tramite newsletter e pagina facebook e sarà impiegato nella realizzazione dell’installazione itinerante di cui all’attività 6.3; 2. la realizzazione di materiale promozionale, di cui: - pagine del sito web intitolate “Sentieri di pesca eco-sostenibile”e dedicate alla promozione della fruizione consapevole ed eco-sostenibili della risorsa ittica autoctona della macroregione SHARESALMO. in queste pagine saranno illustrate e promosse le diverse forme (“sentieri”) di fruizione eco-sostenibile: dall’adozione di tecniche e modalità di pesca sostenibili, al consumo di prodotti ittici derivanti dalla pesca sostenibile realizzata nella macroregione (con la promozione degli esercizi produttori e distributori presenti nell’area); - poster e brochure cartacei di promozione dei “sentieri di pesca eco-sostenibile”, per la distribuzione presso esercizi commerciali, agenzie di promozione turistica, sedi di associazioni di pesca locali, eventi di incontro, siti strategici di progetto; 3. la realizzazione di un'installazione itinerante dal titolo "Pesci senza confini", una mostra itinerante con effetti 3D a forte impatto emotivo sui fruitori; 4. un evento di promozione del turismo di pesca sostenibile di sicuro richiamo per il pubblico di pescatori, di ogni età.


 

FINANZIAMENTO IV AVVISO

Il nuovo WP proposto intende proseguire e rafforzare le attività del progetto originario, in particolare si proseguirà nella valorizzazione del patrimonio naturale rappresentato dalla fauna ittica autoctona, mettendo a sistema quanto già realizzato per ampliare l’azione di conservazione dei salmonidi autoctoni, estendendo il territorio di intervento e trasferendo l’esperienza, per pratiche e metodi, anche ad altre specie ittiche, quali i Ciprinidi. Saranno consolidati ed estesi:
- le buone pratiche di riproduzione e ripopolamento messe a punto, con anche una valutazione dell’efficacia della ricreata connettività longitudinale ripristinata grazie ai passaggi realizzati;
- l’area di monitoraggio delle migrazioni dei pesci nel sistema idrografico del Fiume Ticino in aree non precedentemente indagate;
- la raccolta dati nella Piattaforma realizzata per monitorare le migrazioni dei pesci;
- le tecniche di riproduzione della fauna ittica (Salmo marmoratus e Thymallus aeliani) anche su base genetica;
- il potenziale comunicativo dell’azione progettuale, ampliando l’attività didattica e il coinvolgimento delle scuole, aggiornando e diffondendo le azioni tecniche che si realizzeranno attraverso il rafforzamento ed ampliamento del networking anche fra figure tecniche del settore.


Durata: 9 mesi
Partner coinvolti:
Capofila PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO
G.R.A.I.A. SRL GESTIONE E RICERCA AMBIENTALE ITTICA ACQUE
TERRE DEL SESIA SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA
CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque


FESR
243.962,52 €

Stato
27.267,80 €

Contributo
271.238,32 €

Autofinanziamento
17.499,68 €

Budget Totale
288.738,00 €