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Azioni
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TRANSFORM

SINTESI
TransFormAzione E Imprenditorialità Aperta.
Il progetto è interamente volto al tema della formazione alla cultura imprenditoriale. Le analisi internazionali evidenziano che il sistema educativo ha un ruolo chiave per stimolare comportamenti imprenditoriali, favorendo creatività, propensione al rischio, riconoscimento di opportunità, apertura al cambiamento. La formazione prevista è svolta su tre livelli. Si prevede un programma di attività diretto a giovani/giovanissimi (ultimo anno scuola media e triennio superiore), per mantenere e sviluppare le caratteristiche tipiche dell’intraprendenza innate in ognuno. L’approccio didattico impiegato verterà su contesti di apprendimento esperienziali, flessibili e collaborativi. Il secondo livello consiste in azioni di formazione ad aspiranti e neo-imprenditori, in particolare attraverso il supporto all’innovazione tramite coaching, tutoraggio e messa in contatto con altre imprese/reti. Un ultimo livello concerne gli imprenditori in fasi più avanzate del ciclo di vita delle startup, tramite una formazione che mira a sviluppare una cultura imprenditoriale a supporto dell’internazionalizzazione attraverso momenti di sensibilizzazione, scambio e collaborazione, favorendo la creazione di reti di imprese transfrontaliere.
L’approccio collaborativo, lo sviluppo della creatività progettuale, la diffusione della cultura digitale, sono aspetti che saranno promossi e sostenuti in tutte le azioni attraverso laboratori digitali, che sono sempre più “luogo” per lo sviluppo di innovazione.


DURATA PROGETTO
48 mesi

DATA INIZIO
29/11/2018

DATA FINE
28/11/2022


ASSE
ASSE 1 - COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

OBIETTIVI
Obiettivo specifico 1.1 - Maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo

AZIONE
A) Azioni di sistema, ossia volte a creare condizioni di contesto che facilitino la collaborazione transfrontaliera tra imprese. / B) Interventi congiunti di innovazione di prodotto/servizio (product-service innovation), innovazione di processo (process innovation), innovazione strategica e organizzativa (business innovation) . / C) Interventi per l’integrazione e ampliamento delle filiere/sistemi/reti di imprese locali consentendo alle MPMI di rafforzare la capacità di internazionalizzazione e di presentarsi sui mercati con modalità più competitive, innovative e sostenibili.


GRUPPI TARGET
Transform ha 3 principali gruppi target: 1) le 337 scuole medie inferiori e superiori statali dell’area con 121.000 studenti. Si indirizza all’ultimo anno delle medie e al triennio/quadriennio delle superiori: ragazzi fra i 13 e i 17 anni, età nella quale, secondo numerosi studi, vi è un brusco calo della creatività ed imprenditorialità, con il prevalere del “nozionismo” 2) i giovani di età inferiore ai 35 anni e neo-imprenditori (entro 3 anni dall’avvio). Sul versante italiano il 30% circa delle nuove imprese è di un giovane, anche come ripiego alla mancanza di altre opportunità. Il Ticino risulta essere uno dei Cantoni con il più alto numero di fallimenti di impresa. Il tasso di sopravvivenza delle imprese ticinesi si attesta a poco più dell’80% dopo 1 anno, circa il 70% dopo 2 anni, mentre, dopo un lustro, solo un’azienda su due sopravvive. Per entrambe le Regioni, si tratta per lo più di imprese individuali, attive in settori con professionalità più semplici e che non richiedono elevati investimenti (commercio, bar e ristoranti, artigianato, servizi di consulenza e alla persona). Imprese quindi più fragili e, nonostante la giovane età dei fondatori, poco orientate alla digitalizzazione, al 4.0, all’innovazione, possibili anche nei settori tradizionali 3) nell’area vi sono più di 136.000 imprese: il 23%, 32.000 circa, sono i potenziali beneficiari diretti di Transform. Sono imprese del manifatturiero e dei servizi (esclusi finanza, immobiliare, commercio, turismo, servizi alla persona), che hanno vocazione per i mercati internazionali e l’innovazione. Danno lavoro a circa il 30% degli addetti dell’area transfrontaliera. Si tratta per lo più di piccole imprese, con 4 addetti in media, 10 nel manifatturiero (in Ticino 5 e 15 addetti in media), spesso prive di adeguate competenze manageriali per gestire il cambiamento.

STAKEHOLDER
I principali stakeholders di riferimento sono: associazioni di categoria, imprese, sistema scolastico, centri di competenza, enti ed istituzioni che si occupano dello sviluppo locale.
In Italia ci si è confrontati con le associazioni di categoria di tutti i settori e con le scuole/provveditorati con i quali le Camere di commercio collaborano per i progetti di Alternanza (vedi allegati). Per alcuni temi (alternanza, orientamento, preparazione all’internazionalizzazione e supporto alle pmi) le Camere di commercio hanno competenza esclusiva. Svolgono inoltre un ruolo rilevante per la digitalizzazione e per impresa 4.0 nell’ambito del programma nazionale.
In Ticino sono stati contattati l’Ufficio dell’insegnamento medio, Ufficio insegnamento medio superiore, Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale e Fondazione Agire.

PARTNER DI PROGETTO
Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola / Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana / Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Varese /

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Transform affronta il tema della sostenibilità ambientale dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse ed in particolare l’efficienza energetica. Basti pensare come l’introduzione di nuovi sistemi e servizi nelle imprese nella “quinta rivoluzione industriale” abbia risvolti ambientali: comporta nuovi costi in termini energetici e quindi di emissioni climalteranti. La diffusione di soluzioni ad altissima efficienza energetica e alimentate soprattutto da energia prodotta con fonti rinnovabili è quindi indispensabile. Anche per questo motivo, in tutte le azioni che prevedono relazioni con le imprese e a loro supporto verranno sviluppati “moduli” di informazione, sensibilizzazione e, laddove possibile, supporto all’introduzione di modelli di efficienza energetica: questo sin dalle fasi della creazione d’impresa, sia negli interventi a supporto delle imprese già esistenti (cultura imprenditoriale per innovazione e internazionalizzazione ed open innovation). L’attenzione alle risorse diventa quindi un focus della cultura imprenditoriale che Transform vuole contribuire ad arricchire ed innovare. Un altro aspetto è quello di fare crescere la consapevolezza di come la qualità dell’ambiente e paesaggio dell’area siano un valore che può essere “incorporato” nei prodotti e servizi offerti (ad es. nella comunicazione, ma non solo), svolgendo così un’azione educativa indiretta sull’importanza non solo della valorizzazione ma anche della preservazione.


CAPOFILA ITALIA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Verbano Cusio Ossola


CAPOFILA SVIZZERA
Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana


VALORE TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.291.261,78
CHF 244.293,00
CONTRIBUTO PUBBLICO FESR
€ 1.096.919,79
CONTRIBUTO PUBBLICO NAZIONALE ITALIANO
€ 194.342,00

 


WORKPACKAGES

1) PREPARAZIONE DEL PROGETTO
2) COORDINAMENTO E GESTIONE
3) COMUNICAZIONE

La strategia di comunicazione di Transform ha come obiettivo generale di fare conoscere il progetto, le sue opportunità e le valenze transfrontaliere e sensibilizzare il maggior numero di destinatari a partecipare alle diverse attività. Un secondo obiettivo è creare sensibilità ed attenzione nelle comunità locali al tema del "cambiamento culturale" indispensabile per le sfide che il sistema economico e sociale deve affrontare - tema che è il file rouge dell'intero progetto. Un terzo aspetto è quello di garantire la massima trasparenza verso il pubblico esterno e meccanismi di comunicazione che favoriscano la crescita e il coordinamento del partenariato. Particolare attenzione verrà data a far conoscere che il progetto è realizzato grazie al programma Interreg (ad esempio richiesta presenza responsabili Programma agli eventi, inaugurazione corsi etc.). I valori di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento agli elementi toccati da Transform, così come il tema delle pari opportunità saranno parte integrante della strategia di comunicazione - anche per questo verranno privilegiati canali e strumenti che permetto minore uso risorse, riducendo produzione rifiuti. Sono stati individuati 3 macro gruppi target: beneficiari potenziali (descritti al punto C.3 scheda), comunità locale (residenti e loro rappresentanti ed enti intermedi es. policy makers, associazionismo civile...), moltiplicatori locali ed esterni all'area transfrontaliera (es. media, Associazioni d'impresa, Università, Fondazioni, sistema bancario, Miur, sistema camerale nazionale, altri progetti Interreg etc.). Nell'elaborazione della strategia si è tenuto conto che i partner hanno già propri canali di comunicazione (siti web curati ed aggiornati, profili su social network - da fb a twitter, relazioni con media locali e non, mailing list di tutte le imprese dell'area italiana, dei principali stakeholders e policy makers, servizi interni dedicati alla comunicazione..) appropriati per i diversi target identificati e personale formato ad hoc per le attività di comunicazione. Non è quindi necessario creare nuove "piattaforme". Le spese previste sono quindi prevalentemente spese di personale ed amministrative ( il cui valore è decisamente superiore a quanto emerge dall'applicazione del criterio del "costo personale forfettario"). Un altro aspetto rilevante è il coinvolgimento dei beneficiari potenziali nella azioni di comunicazione (protagonismo): ad esempio studenti delle scuole medie superiori per la creazione e gestione di "eventi" su fb, realizzazione di video e loro diffusione sui social piu' indicati, imprenditori testimonial in video e conferenze stampa etc. Anche l'immagine coordinata del progetto (logo etc.) verrà sviluppata dagli studenti dell'area.

4) DIFFUSIONE DI UNA CULTURA IMPRENDITORIALE A SUPPORTO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Sapere operare e muoversi in un contesto internazionale porterebbe vantaggi significativi per le singole imprese e per l’intera area transfrontaliera, con importanti ricadute sull’occupazione, in particolare di giovani high skilled. Questa opportunità non viene colta soprattutto a causa di ostacoli interni alle imprese: mancanza di competenze manageriali, di risorse, di tempo. Il vero punto critico è quindi l’insufficiente dotazione di “capitale umano” posseduto dalle imprese. Una criticità ancora più forte nell’area italiana; ad esempio nel VCO solo il 4% delle figure professionali richieste dalle imprese è laureato. Fa meglio Varese, con il 16% - ma in una Regione che arriva al 21%; anche Novara è sotto alla media nazionale (11%) . Perchè? Per un paradosso: le PMI hanno bisogno di più competenze interne, che si tratti di assumere personale high skilled o accedere a percorsi di formazione, ma le stesse ragioni che lo rendono necessario lo impediscono mancanza di visione strategica e competenze organizzative, poco tempo, scarsità di risorse. Le competenze davvero indispensabili per l’internazionalizzazione sono competenze imprenditoriali e trasversali, vale a dire competenze non specificatamente legate all’internazionalizzazione. soft skill come: l’imprenditorialità, l’orientamento strategico, le competenze relazionali e comunicative, l’orientamento al cambiamento, le e-skills, le competenze interculturali, competenze organizzative e gestionali. A queste si aggiungono competenze più specialistiche ma sempre trasversali, in materia di: marketing strategico, innovazione di prodotto/processo, design di prodotto/servizi, competenze linguistiche.. Per facilitare e migliorare l’approccio all’internazionalizzazione è necessario intervenire soprattutto e innanzitutto sulle competenze base e trasversali di chi possiede le leve decisionali: imprenditori o manager. Si tratta pertanto di 1) rafforzare e sviluppare lo spirito imprenditoriale e la dimensione innovativa in ottica internazionale 2) fare crescere le cosiddette “soft skill” manageriali, oltre che alcune competenze di tipo tecnico – specialistico 3) creare un ambiente imprenditoriale transfrontaliero aperto al cambiamento e collaborativo, base indispensabile per le azioni di internazionalizzazione/innovazione realizzate a da altri soggetti nell’ambito delle politiche regionali. Con Transform verranno sviluppare e realizzare percorsi di formazione dedicati a imprenditori e manager di PMI transfrontaliere, che diano ai partecipanti strumenti e metodi per ripensare le strategie aziendali e approcciare nuovi mercati. Il contenuto di dettaglio verrà definito sentite e coinvolte le associazioni imprenditoriali e perfezionato e personalizzato tenendo conto delle caratteristiche dei partecipanti, e dei feedback raccolti in itinere ed al termine della prima edizione. Si tratterà di un corso di 130 ore, al venerdì pomeriggio e sabato mattina, sulle competenze necessarie per fare il salto verso l’internazionalizzazione, già elencate sopra. Il corso si svolgerà presso ciascuna sede dei partner a rotazione – un modulo in una sede, uno in un’altra. Verrà incoraggiato l’apprendimento tra pari (visite aziendali, lezioni in azienda, confronto con imprenditori di aziende già internazionalizzate) anche per facilitare la nascita di collaborazioni e reti e verrà assicurato grande equilibrio tra aspetti teorici e pratici. Per dare continuità al percorso formativo e favorire l’ingresso di nuove leve in azienda, al termine del corso si attiveranno tirocini fra le imprese partecipanti e laureati/ndi di Università svizzere ed italiane che verranno coinvolte nel progetto. Accanto al corso si svilupperà un calendario di incontri, seminari, workshop per imprenditori, manager, dipendenti di PMI transfrontaliere su temi come la digitalizzazione, l’industria 4.0, l’apertura, la creatività, la capacità di lavorare in rete, l’imprenditorialità, il marketing strategico etc.

5) LABORATORI INNOVAZIONE
L'attività consiste nel favorire e sostenere l'inserimento stabile di laboratori di innovazione (fab lab, laboratori robotica...) nella didattica delle scuole medie superiori ed inferiori. Questo intervento supporta e completa le altre attività previste per la diffusione di nuovi modelli didattici. In Italia anni vi e’ stato uno sforzo per dotare le scuole di strumenti didattici di tipo mobile (lavagne digitali) e talvolta “makers” (in alcuni istituti professionali). La situazione si caratterizza per 1) iniziative individuali a macchia di leopardo – sfavorendo molti studenti, soprattutto delle località minori e lontani dalle cittadine 2) focus sulla tecnologia, la dotazione – molte di queste attrezzature, es. lavagne digitali – giacciono inutilizzate o comunque non supportano un approccio innovativo alla didattica. Come parte integrante della strategia di Transform questo wp e’ invece diretto a diffondere nuovi modelli didattici e nuove competenze nei formatori e negli studenti, soprattutto metacognitive e relazionali piu’ che tecniche. L’utilizzo delle tecnologie non e’ fine a se’ stesso ne’ diretto ad incrementare “solo” la professionalizzazione degli studenti, ma piuttosto a stimolare e sostenere creatività ed innovazione. Nei fab lab ad esempio i giovani si confrontano su progetti reali, concreti; applicano e sviluppano conoscenze tecnologiche, matematiche, scientifiche, logiche; imparano a sperimentare, assumere rischi, fiducia e consapevolezza nella propria capacità di avere e realizzare buone idee. Alla base di tutte le forme di laboratorio previste è un approccio open, aperto alla collaborazione e condivisione di conoscenza. Per questo motivo si prevede la compartecipazione delle scuole alla progettazione di dettaglio, indirizzandole verso la realizzazione di attività in comune fra scuole anche di diverso grado (es. laboratori condivisi) ed in collaborazione con le imprese locali e un'intensa attività di formazione per docenti e studenti.

6) START UP IMPRESE INNOVATIVE
Supporto all’innovazione e digitalizzazione in fase di start up, con azioni di sensibilizzazione e formazione ad aspiranti e neo-imprenditori, mentoring e coaching, tutoraggio, messa in contatto con altre imprese/reti, centri di eccellenza.

7) CULTURA IMPRENDITORIALE NELLE SCUOLE
Programma di attività di formazione diretto a giovani/giovanissimi (ultimo anno scuola media e triennio superiore), per mantenere e sviluppare le caratteristiche tipiche dell’intraprendenza innate in ognuno.


 

FINANZIAMENTO IV AVVISO

Il nuovo WP ha l’obiettivo di realizzare attività che, oltre a consolidare e completare i risultati già raggiunti nel corso del progetto TRANSFORM, ne amplifichino la portata estendendone gli effetti al territorio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e mantenendo in ogni caso un approccio transfrontaliero. Le attività previste per il nuovo WP sono:

1) Diffusione della Cultura imprenditoriale nelle scuole mediante:

-Evento di presentazione manuale SUPSI e azioni per la diffusione dell’utilizzo del manuale, tramite formazione ai docenti e laboratori con studenti;

-Orientamento scolastico-professionale attraverso attività di Matching e percorsi di formAzione per la diffusione della cultura imprenditoriale nelle scuole.

2) Didattica innovativa per gli istituti scolastici tramite:

-Fornitura agli istituti scolastici dell’Alto Piemonte di Kit Lean Education e formazione rivolta ai docenti per il loro utilizzo;

-Robotica: Formazione docenti e laboratori con gli studenti sulla robotica con utilizzo dei kit Lego.

3) Cultura imprenditoriale a supporto dell’internazionalizzazione mediante una formazione e tutoraggio rivolto alle imprese in tema di internazionalizzazione.

 

Durata: 11 mesi
Partner: partecipazione del Capofila

 

FESR
154.677,20 €

Stato
28.063,90 €

Contributo
182.741,10 €

Autofinanziamento
0,00 €

Budget Totale
182.741,10 €