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RITMO

Inizio progetto gennaio 2026

SINTESI
Il progetto è incentrato nella Regione transfrontaliera dell’Insubria, in particolare nei territori di Varesotto e Mendrisiotto. Quest’area include siti di grande interesse paesaggistico e culturale, con la presenza di aree protette e siti UNESCO. La sfida comune che il progetto si propone di affrontare è quella di far riconoscere che le analisi del rischio idrogeologico, con particolare riferimento a fenomeni franosi e instabilità di versante, devono tenere conto contestualmente e in modo operativo da un lato dell’incremento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni stessi, a causa di eventi meteorologici estremi, imputabili al cambiamento climatico, e, dall’altro, degli impatti sempre più gravosi sul patrimonio territoriale esposto e sulle sue forme di fruizione e produzione di valori territoriali. Il rischio si caratterizza quindi in modo più esplicito come origine di danno e di perdita di risorse, in particolare quelle legate al patrimonio paesaggistico e culturale in quanto tale e per ciò che esso rappresenta per lo sviluppo sostenibile del territorio. L'obiettivo generale è la produzione di una metodologia interdisciplinare innovativa e di strumenti a supporto dei processi decisionali per far conoscere e affrontare meglio il rischio idrogeologico da più angolature, sottolineando la presenza di valori esposti integrati nel patrimonio paesaggistico e culturale e negli elementi socioeconomici che derivano da attività di fruizione e valorizzazione. Le attese sono per un rafforzamento della resilienza da intendersi in duplice chiave: come consolidamento della conoscenza a supporto di una gestione dei rischi idrogeologici più efficace ed efficiente e come maggiore consapevolezza della funzione fondamentale di azioni di adattamento per ridurre perdite di valori paesaggistici e culturali non rinnovabili e impatti sullo sviluppo socioeconomico. In questa logica, uno dei principali output attesi è costituito dalla combinazione di due prodotti. Da un lato la metodologia innovativa di analisi del rischio idrogeologico, che comprende una raccolta di dati basata su un approccio interdisciplinare. Dall’altro uno strumento di monitoraggio dall’uso relativamente semplice che sarà utilizzato inizialmente da operatori locali esperti, come guide dei parchi e dei siti culturali coinvolti nel progetto e volontari di Protezione Civile, e che sarà poi destinato a un pubblico più ampio attraverso corsi di formazione e attività graduali di diffusione dell’uso presso tutti i soggetti territoriali interessati. Il progetto si muove su 4 assi di azione, che saranno realizzati sul macrosistema territoriale transfrontaliero che presenta non solo importanti omogeneità dal punto di vista fisico, paesaggistico e naturale, ma anche nelle tipologie prevalenti di patrimonio culturale.
1. Definizione del pericolo frane, come tipologia di eventi idrogeologici estremamente influenzati dai cambiamenti climatici, per il quale saranno realizzati strumenti conoscitivi e di supporto alla pianificazione;
2. Analisi del patrimonio paesaggistico e culturale esposto, che comprende elementi di stima dei valori e del ruolo di risorse la cui perdita o danneggiamento ha impatti significativi anche sullo sviluppo socioeconomico delle comunità locali, considerandone le funzioni d’uso, i principali servizi e infrastrutture ad esso associati, l’indotto per le economie locali ed elementi di accessibilità e mobilità;
3. Individuazione di aree interne al territorio di progetto dove sperimentare le attività proposte dal progetto e gli output finali. Si tratta di attività di analisi, di progettazione e anche di intervento mirate a incrementare la salvaguardia del patrimonio esposto.
4. Rafforzamento della resilienza degli spazi territoriali e percorsi di Public Engagement e Capacity Building in cui si intende mettere a punto, sperimentare e collaudare la metodologia output del progetto, nell’ambito di un percorso che comprenderà attività di comunicazione e formazione attiva.
Le novità rappresentate dal progetto sono molteplici: la scelta di lavorare su una metodologia conoscitiva dei rischi idrogeologici fortemente interdisciplinare; lavorare in modo estensivo sul valore e sul ruolo socioeconomico del patrimonio paesaggistico e culturale nell’affrontare aspetti di gestione del rischio e di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici; l’affrontare in modo rinnovato il tema del coinvolgimento dei portatori di interesse e delle comunità locali, con un lavoro volto al rafforzamento della consapevolezza sui valori territoriali in gioco e al loro coinvolgimento diretto nelle attività conoscitive. L’eredità non è più soltanto quella di, pur fondamentali, dati scientifici, metodologie, piani esecutivi e piccoli interventi mirati, ma la comprensione dell’importanza che la partecipazione diretta all’osservazione attiva del proprio patrimonio territoriale, pur guidata, contribuisce a ridurre perdite di valori storici, culturali, identitari e socioeconomici.

OBIETTIVO
RSO 2.4 Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza 
Rafforzamento della resilienza del patrimonio culturale e paesaggistico attraverso strategie conoscitive e operative, strumenti e interventi sul territorio per contrastare in modo più efficace ed efficiente gli impatti dei fenomeni franosi indotti e/o esacerbati dai cambiamenti climatici sul patrimonio stesso e sugli elementi che ne determinano la fruizione, la valorizzazione e l’accessibilità, in modo da ridurre i valori persi a causa di danni e perdite permanenti di risorse non rinnovabili.

CAPOFILA
Università degli Studi dell'Insubria (Varese)

PARTNER
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
Ente Parco regionale Campo dei Fiori (Varese)
Comunità Montana del Piambello (Varese)
Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Milano)
Associazione Transnazionale Guide Ufficiali del Monte San Giorgio (Cantone Ticino)
I Lepontini - Associazione naturalistica e storico-culturale del sud delle Alpi (Cantone Ticino)

BUDGET
897.904,55 €
80.000 CHF (contributo svizzero) 

RILEVANZA E CONTESTO
L’area di progetto è la Regione transfrontaliera dell’Insubria, che comprende i territori di Varesotto e Mendrisiotto. Quest’area transfrontaliera include siti di grande interesse paesaggistico e culturale, con la presenza di aree protette e siti UNESCO, un patrimonio la cui salvaguardia è resa più complessa dal rinforzo dei cambiamenti climatici, che nelle aree alpine è sempre più evidente. Si tratta di una sfida che unisce territori che presentano non solo importanti omogeneità dal punto di vista fisico, paesaggistico e naturale, ma anche nelle tipologie prevalenti di patrimonio culturale e nelle relative problematiche, che possono essere affrontate in modo più efficace ed efficiente in una prospettiva di sistema territoriale indipendente dalla presenza di una frontiera. Strumenti e attività che derivano da tale cooperazione, condivise già all’origine, risultano funzionali non solo per orientare e coordinare meglio la gestione dei rischi ma anche, più in generale, per lo sviluppo di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici che considerano contestualmente, attraverso l’integrazione dei dati all’origine, i pericoli con l’esposizione e la vulnerabilità del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso e dei suoi modelli di valorizzazione e fruizione. Negli ultimi anni l'aumento di eventi meteorologici estremi, che vanno dalla siccità prolungata ad alluvioni, porta a un preoccupante aumento del rischio idrogeologico, innescando eventi naturali come instabilità di versante, frane e colate detritiche, che rappresentano una fonte di pericolo significativa non solo per le comunità locali e le loro attività, ma anche per lo straordinario patrimonio culturale e naturale presente nell’area prealpina, considerandone sia la protezione sia la valorizzazione sotto forma di fruizione culturale e quindi di accessibilità ai siti. A titolo di esempio, si ricordano gli eventi atmosferici eccezionali che gli scorsi mesi di luglio 2024 e aprile 2025 hanno duramente colpito il territorio oggetto di studio del progetto, innescando diversi fenomeni franosi e/o di colata detritica che hanno fortemente danneggiato diversi manufatti.
Le novità rappresentate dal progetto sono molteplici. Un primo elemento riguarda lo sviluppo di strumenti conoscitivi mirati a una gestione integrale del rischio mediante l’ analisi dei pericoli inerenti fenomeni franosi, attivi o potenzialmente innescabili, con elementi di esposizione e vulnerabilità, mettendo quindi in maggiore evidenza il rapporto tra urgenza negli interventi e valori esposti. Un secondo elemento è relativo alla possibilità di ottenere strumenti capaci di seguire le dinamiche e l’evoluzione dei pericoli naturali alla luce degli impatti dei cambiamenti climatici, aumentando la consapevolezza delle cause e delle conseguenze di tali cambiamenti su un patrimonio paesaggistico e culturale di inestimabile valore e che rappresenta una risorsa importante anche di natura economica per le comunità prealpine. Tali strumenti saranno messi a punto da partner aventi conoscenze e competenze riconosciute e fondamentali per indirizzare tutte le strategie di mitigazione, prevenzione e formazione. Un terzo elemento è rappresentato dal miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza del sistema di gestione integrale dei rischi anche grazie al contributo sul campo dei soggetti locali che nel tempo potrà stabilizzarsi e diventare continuativo, producendo informazioni aggiornate utili per la gestione dei rischi, lo sviluppo di strategie di adattamento e piani di prevenzione, la riduzione della vulnerabilità del patrimonio culturale e paesaggistico mediante interventi mirati sui pericoli e la possibilità di comunicare per tempo le situazioni di rischio ai soggetti preposti alla gestione e protezione del patrimonio. Infine, il coinvolgimento delle comunità locali nell’osservazione del proprio territorio, con un incremento atteso in termini di: consapevolezza dei pericoli che possono coinvolgere il proprio patrimonio territoriale, di conoscenza del territorio e delle sue tante caratteristiche peculiari e delle sue dinamiche e di opportunità di formazione e di accrescimento delle competenze.

GRUPPI TARGET
Autorità pubblica locale
Autorità pubblica regionale
Gruppi di interesse incluso ONG
Educazione superiore e organizzazione di ricerca
Cittadini

PIANO DI LAVORO
Definizione del pericolo frane, in modo da costituire le basi per una protezione stabile e per l’attivazione di misure di prevenzione per gli impatti e i danni che potrebbero verificarsi in caso di eventi calamitosi, di forte ma anche, molto spesso, di bassa intensità ma alta frequenza. Si intende raggiungere tale obiettivo con la creazione di un database, omogeneo a livello transfrontaliero, sulle aree di frana attive o potenzialmente innescabili, le analisi degli aspetti legati alle dinamiche degli andamenti dei cambiamenti climatici e dello storico degli eventi franosi fino ad oggi nell'area di interesse del progetto. La finalità è quella di creare un sistema di suscettibilità a frana di tipo empirico con diversi predittori, quali pendenza esposizione, uso e spessore suolo, atti a identificare le aree a maggior suscettibilità, per poi incrociare questo modello con la mappatura tematizzata dei beni culturali per ottenere infine una mappa del rischio.
i) incremento della resilienza degli elementi costituenti il capitale di risorse territoriali, ii) rendere disponibili elementi utili per la costruzione degli strumenti conoscitivi, volti a rilevare esposizione, impatti socioeconomici e vulnerabilità del patrimonio paesaggistico e culturale; iii) l’identificazione della potenziale perdita, in presenza di rischi idrogeologici e scenari evolutivi dei cambiamenti climatici, dei valori incorporati nel capitale di risorse territoriali e degli impatti sulla loro conservazione, accessibilità,  fruizione da parte della comunità locale e in termini di valorizzazione a fini turistici; iv) suggerimenti di strategie di salvaguardia dei valori incorporati nel patrimonio paesaggistico e culturale attraverso sorveglianza e interventi sull’pericolo, in una prospettiva di mitigazione dei danni e quindi del rischio.
L’analisi di dettaglio di alcune situazioni dove le instabilità di versante hanno avuto, hanno e/o potranno avere un impatto su sito od oggetti ad alto valore patrimoniale, sia naturale sia culturale, per determinarne il grado di rischio finalizzato. A tal proposito sono previste attività di progettazione e realizzazione di interventi mirati a livello infrastrutturale di consolidamento e riduzione della vulnerabilità in alcune aree, di pregio e collocate nel territorio di studio, esposte al rischio frane, come il Villaggio Cagnola di Varese, caso studio determinato a priori in virtù dei risultati delle indagini preliminari condotte durante la stesura del progetto. Altro caso studio riguarderà la Comunità Montana Piambello, dove gli interventi di riduzione della vulnerabilità verranno indirizzati nel bacino del Torrente Trallo, area particolarmente suscettibile al rischio idrogeologico.
Rafforzamento della resilienza degli spazi territoriali che ospitano patrimonio culturale e paesaggistico, con un nuovo strumento partecipato di monitoraggio, dall’uso relativamente semplice, che sarà utilizzato inizialmente da operatori locali esperti e che poi sarà destinato ad un pubblico più ampio attraverso corsi di formazione e attività graduali di diffusione dell’uso presso tutti i soggetti territoriali interessati. Questa attività di capacity building sarà fondamentale per il progetto, garantendo un monitoraggio continuo durante la durata dello stesso.

RISULTATI
Produzione di contenuti interdisciplinari innovativi e strumenti a supporto dei processi decisionali per far conoscere e affrontare il rischio idrogeologico, in presenza di valori esposti integrati nel patrimonio e negli elementi socioeconomici. Al fine di raggiungere un rafforzamento della resilienza saranno prodotti:
-Realizzazione di un nuovo database omogeneo e multidisciplinare Landslide Hub;
-Linee Guida per strategie locali;
-Costruzione di un quadro conoscitivo di base sugli elementi esposti;
-Protocollo per una metodologia sperimentale di stima del danno potenziale e test su aree pilota di interesse;
-Individuazione degli elementi di esposizione e vulnerabilità in termini di valore socioeconomico da integrare nello strumento di monitoraggio;
-Mappatura e analisi del rischio frane, strategia d'intervento progettazione e realizzazione per i due casi studio individuati;
-Aggiornamento di strumenti/banche dati esistenti.
Diverse saranno le attività di formazione previste nel progetto e con differenti target:
- Formazione di tecnici ed esperti di gestione e protezione del territorio per le attività di monitoraggio dei loro territori, con lil rafforzamento del loro ruolo e delle loro opportunità professionali.
- Formazione ai cittadini per metterli in grado di partecipare attivamente alle attività di monitoraggio del rischio idrogeologico, con il supporto delle associazioni Partner di progetto.
- Progettazione e realizzazione di attività didattiche per le scuole, per divulgare tutte le tematiche inerenti il rischio idrogeologico e le modalità di gestione e prevenzione dello stesso.
Ci si attende che la stretta collaborazione che sarà sviluppata all'interno del progetto tra i Partner del progetto e soprattutto quelli più vicini al territorio, Parco Campo dei Fiori, Comunità Montana del Piambello, Associazione Transnazionale delle Guide Ufficiali del Monte San Giorgio, I Lepontini - Associazione naturalistica e storico-culturale del sud delle Alpi potrà continuare nel tempo attraverso attività congiunte che saranno sviluppate nell'ambito del progetto sotto forma di prototipi, test e sperimentazioni sul campo e che potranno poi stabilizzarsi nel tempo come parte integrante delle attività di questi soggetti. Inoltre, considerata la presenza sul territorio delle Università partner del progetto, rispettivamente Varese-Como e Mendrisio, saranno previste attività di collaborazione durante e anche dopo la fine del progetto, mantenendo un canale privilegiato di comunicazione tra di esse e con i partner territoriali.

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